26 dicembre 2006

Cresce il Centro per l'Autismo dell'Ospedale Brotzu (Cagliari)

AutismSwing [Newsweek Health, febbraio 2005: William Marquis, 11 anni, autistico, gioca con la sorellina Hannah, 6 anni, durante le attività di gruppo a Los Angeles]
Individuato nel 1943 da Leo Kanner (1943-1981), l'autismo, oggi denominato "Disturbo Pervasivo dello Sviluppo" (PDD, ICD 10, Organizzazione Mondiale della Sanità) si manifesta entro il terzo anno di età con deficit a livello di comunicazione, interazione sociale, immaginazione. L'Ospedale Brotzu di Cagliari nel 2003 ha dato vita al Centro per l'Autismo. Il 20 dicembre risultati e prospettive del centro sono stati presentati nel corso di una Conferenza stampa. "Il Centro per l'Autismo - ha spiegato il Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera "G. Brotzu", Mario Selis - fornisce diagnosi, cura e riabilitazione sia in modo intensivo, all'interno della struttura ospedaliera, sia in forma integrata, cioà a domicilio, grazie alla collaborazione che si è instaurata con i soggetti che collaborano con il Brotzu. Nel 2003 gli ingressi furono di 50 soggetti. Oggi il Centro assistite più di 300 persone." I pazienti provengono da tutta la Sardegna, regione che fino a pochi anni fa non aveva alcun programma specifico.
pecs "I disturbi pervasivi dello sviluppo, o autismo - ha spiegato il direttore del Centro, Giuseppe Doneddu - alterano in maniera drammatica lo sviluppo dei bambini e compromettono le autonomie personali e sociali determinando costi molto elevati, dal punto di vista affettivo e economico, non solo per gli individui ma anche per le famiglie e per la società." Il Centro ha raccolto il numero di casi di pazienti affetti da Disturbi pervasivi dello sviluppo riordinato per anno di nascita. "Sono dati sottostimati - ha sottolineato Giuseppe Doneddu - perché non tutti sono stati visti nel nostro centro. I nati nel 2004 stanno arrivando adesso poiché le diagnosi vengono fatte tra i 18 e i 24 mesi. Siamo intorno ai 20 nati per anno. E se teniamo conto che i nati per anno in Sardegna sono circa 10 mila, noi stimiamo un'incidenza di nuovi dati pari a 20 nati ogni 10 mila."
L'intervento si fonda sull’Applied Behavior Analisys: due ore terapia cognitivo comportamentale al giorno per 5 giorni alla settimana; un'ora di terapia del linguaggio e della comunicazione (ABA) per 5 giorni alla settimana; mezz'ora di terapia occupazionale alla settimana; un'ora di intervento alla settimana con il sistema PECS (Picture Exchange Communication System, un esempio in alto a destra) per i pazienti non verbali.
velaterapia Il trattamento prosegue poi in ambito domiciliare per favorire l'integrazione dei pazienti nel contesto sociale e scolastico, o anche extrascolastico, come il progetto Vela Solidale, che si svolge da oltre un anno (in collaborazione con i Comuni di Cagliari e Quartu S. Elena, Unicef, Rotary, Yacht Club, Lega Navale, Centro velico di Quartu S. Elena, Ospedale S. Maria Bambina di Oristano): una cinquantina di pazienti di età compresa tra 4 e 20 anni, affetti da problemi motori o disturbi pervasivi dello sviluppo, hanno vissuto esperienze di velaterapia. I risultati della ricerca saranno presentati a Oslo, nel corso dell'VIII congresso internazionale sull'autismo in programma il 31 agosto 2007.
Il Centro del Brotzu negli ultimi mesi del 2006 ha dato vita a numerose attività. erin In particolare i corsi di formazione, l'ultimo dei quali ha avuto una docente d'eccezione: Erin Brooker Lozott (M.S., CCC-SLP UCF-Center for Autism and Related Disabilities Alessandri & Associates, Florida, foto a destra) sul tema "Funzioni Esecutive e Teoria delle Mente: modelli d’intervento per i disturbi del linguaggio e della comunicazione nei PDD". O i seminari tenuti da Lennart Gustafsson (professore associato all’Università Lulea, in Svezia, esperto di Ingegneria Informatica all’Embedded Internet System Laboratory) sulle reti neruali Self-Organizing Maps (SOMs), che permettono lo studio dello sviluppo delle mappe corticali, quelle compromesse negli individui con Disturbo Pervasivo dello Sviluppo.

4 commenti:

mariangela ha detto...

ora è addirittura perfetto..smile!

Anonimo ha detto...

io sono antonella una mamma di un bellissimo bimbo di 4 anni,il mio bimbo ha la sindrome di sotos che gli ha portato l'autismo e altre sindromi,mi potete aiutare per trovare un contato per far vedere il mio bimbo da voi?
la mia posta è antonella.collu@alice.it
cordiali saluti e tante grazie

Mariapia Vernile ha detto...

E' POSSIBILE AVERE ANCORA INFORMAZIONI CIRA QUESTO PROGETTO AUTIMSO DEL BROTZU?
GRAZIE.

MPIA VERNILE
mariapia.vernile@alice.it
www.progettoisha.it

andrea mameli ha detto...

http://www.comunicazionealternativa.it/