28 gennaio 2008

I giganti fanno discutere.

Riporto, da un articolo di Pablo Sole (pubblicato sul quotidiano La Nuova Sardegna, oggi, 28 gennaio 2008, a pagina 22), un passaggio in cui viene riportato il punto di vista, estremamente critico, del giornalista Sergio Frau. Non commento e non prendo posizione. Mi limito a ricopiare le righe dedicate ai nostri giganti. Mi aspetto commenti di vario tenore.
Andrea Mameli
(...) La prima bordata è per le Sovrintendenze ai beni archeologici di Cagliari e Sassari. La seconda pure. Parte dai Giganit di Monti Prama, le sculture ritrovate nella penisola del Sinis: dissotterrate da un contadino nel 1974, riseppellite dalla Soprintendenza. Che le ha lasciate in uno scantinato per trentadue anni. «Perché? - si chiede Frau - Che senso ha?». Forse, dicono molti studiosi, per evitare di mettere in discussione le tesi dei baroni riconosciuti dell'archeologia. che è tabù inconfessabile: significa riscrivere i libri, ripensare cause, effetto e conseguenze. Vuol dire, pure, dover rinunciare ad un primato ampiamente riconosciuto. E questo, forse più dell'oggettiva ricostruzione storica, costa molto di più. (...)

1 commento:

luciana la jana ha detto...

e così i giganti non erano ancora stati restaurati, in quasi 40 anni, per carenza di spazio, non c'era lo spazio abbastanza grande per ospitarli e rimetterli in ordine... e non c'erano i fondi per farlo...
andiamo bene! e vogliamo andarci a cercar rogne con il museo nuragico?
e di quel bronzetto ritrovato mi pare a Olzai, ma non sono certa, un caso più unico che raro, di cui non sono riuscita a ritrovare le tracce? era un bronzetto raffigurante un ragazzo nudo, molto simile, ma molto, ad un kouros greco, che indossa una maschera d'oro, simile a quella che porta ancora oggi su componidori de sa sartiglia. voi ne sapete niente? in che museo, o scantinato, è finito?