16 febbraio 2008

Un euro per il giovane che legge

Noblejas Unione Sarda
(L'Unione Sarda, 16 febbraio 2008, pagina 30, Andrea Mameli)

2 commenti:

Paolo ha detto...

In inglese si dice "one penny for your thoughts", quando uno medita e non si pronuncia. Qui c'è un euro in palio anziche' un penny, ma a parte gli scherzi mi sembra buona quanto meno come provocazione per avvicinare alla lettura.

Anonimo ha detto...

Beh, a questo punto facciamoli sentire autorizzati a farsi pagare per qualsiasi cosa debbano fare. Anche per andare a scuola, anche per studiare o chissà cos'altro...

No... per come la vedo io, a monte ci sono ben altri problemi.
Non si pagano i bambini per stimolarli alla lettura.
Basta farlo inseime a loro da piccoli e per loro sarà una delle cose più normale e piacevoli del mondo.
L'iniziazione alla lettura avviene nelle pareti domestiche, c'è poco da dire.

Il problema è che è più comodo metterli/si davanti alla tv, a dei videogiochi o passeggiare dentro ai centri commerciali piuttosto che instradarli alla lettura.
Un popolo di ignoranti? Benvenga, naturalmente!
E insegnamogli pure da piccoli che per leggere devono essere pagati.

Scusate ma sono molto drastica su questo argomento!

Trovo alquanto diseducativo, anzi, peggiorativo! educare alla lettura dietro compenso in danaro.

MammaTigre