10 giugno 2008

Demenza e distopia nel nuovo romanzo di Alessandro De Roma.

il maestrale Perdita di memoria collettiva, sparizioni, controllo delle menti... non aggiungo altro per non bruciare la voglia di leggerlo: è La fine dei giorni (Il Maestrale, 2008), il nuovo romanzo di Alessandro De Roma. L'atmosfera è quella tipica (ma di tipico c'è ben poco) della Distopia (l'utopia negativa resa celebre da 1994 di Orwell). La scrittura è quella senza fronzoli cui Alessandro ci aveva abituato con il primo romanzo, Vita e morte di Ludovico Lauter (Il Maestrale, Premio Dessì 2007).
Qui la traccia è il diario del protagonista: un tentativo di resistenza alla follia dilagante intorno a lui e alla sua stessa demenza. Sullo sfondo un progetto di controllo sociale che sarebbe riduttivo definire allucinante. alessandro de roma Alessandro De Roma è nato nel 1970 a Carbonia (mi fanno notare che il padre è di Boroneddu, non lontano da Ghilarza, dove nacque Antonio Gramsci, mentre la madre è di Villacidro, luogo natale di Giuseppe Dessì).
Dopo la laurea in Filosofia, a Cagliari, Alessandro ha insegnato a Nuoro, poi ha vissuto a Londra e a Torino (dove è ambientato il nuovo romanzo) e oggi è di nuovo in Sardegna, ma sta per ripartire...
Prima però dovrà presentare il libro a Cagliari: l'appuntamento è il 24 giugno. Dove? Lo saprete presto!

1 commento:

Andrea Mameli ha detto...

Il libro sarà presentato alla Vetreria di Pirri il 24 giugno alle 19:00