09 febbraio 2008

broccolo romano o cavolo broccolo cimoso

broccolo romano o cavolo broccolo cimoso
Broccolo romano o cavolo broccolo cimoso (B. oleracea var. botrytis subv. cimosa) 9 febbraio 2008 (A. Mameli, Mercato di San Benedetto, Cagliari)

08 febbraio 2008

15 febbraio 2008: appuntamento con i giganti!

monte prama Il 15 febbraio, a Cabras, sarà presentato il progetto di restauro delle sculture di Monte 'e Prama, attualmente custodite nel centro di conservazione archeologica della soprintendenza di Sassari. Lo comunica (e siamo felicissimi di rilanciare la notizia) il Centro di conservazione archeologica. Ecco il comunicato stampa: Al via la conservazione delle sculture di Monte ‘e Prama di Cabras. Il 15 febbraio nel museo civico di Cabras presentazione del progetto e del sito web www.monteprama.it
Il 15 febbraio, alle 10.30, nel museo civico di Cabras, sarà presentato il progetto di conservazione delle sculture di Monte ‘e Prama, attualmente custodite nel Centro di conservazione e restauro della soprintendenza per i beni archeologici per le province di Sassari e Nuoro, a Li Punti.
Saranno presenti: il presidente della Regione Sardegna, on. Renato Soru; il direttore regionale per i beni culturali in Sardegna, arch. Elio Garzillo; il sindaco di Cabras, dott. Efisio Trincas, il presidente della Provincia di Oristano, on. dott. Pasquale Onida; il soprintendente per i beni archeologici per le province di Sassari e Nuoro, ad interim per le province di Oristano e Cagliari, prof. Giovanni Azzena; la dott.ssa Antonietta Boninu della soprintendenza per i beni archeologici per le province di Sassari e Nuoro, direttore dei lavori; il dott. Roberto Nardi, direttore del Cca, Centro di conservazione archeologica di Roma, progettista ed esecutore dell’intervento di conservazione.
Sassari, 8 febbraio 2008


Post precedenti sul tema:
Sulle spalle dei nostri giganti... (24/1/2008)
Le tombe degli eroi nella necropoli di Monti Prama (27/1/2007)
I giganti fanno discutere (28 gennaio 2008)

07 febbraio 2008

Città LED-illuminate!

led test Nel Nord America la comunità delle città illuminate con Led - LED City - si sta allargando: il 30 gennaio a Toronto (Canada), Raleigh (North Carolina) e Ann Arbor (Michigan) si è unita Austin (Texas). Secondo il ministero dell'energia statunitense (U.S. Department of Energy) l'illuminazione delle città consuma il 22% del totale dell'energia dell'Unione, e questa quota può essere considerevolmente ridotta sostituendo le lampadine a incandescenza con le lampade a Led.
Per approfondire:
- Energy Saving Potential of Solid-State Lighting in General Illumination Applications (file Pdf) Office of Energy Efficiency and Renewable Energy U.S. Department of Energy, dicembre 2006)
- Raleigh, North Carolina, Commits to LED Lighting (21 febbraio 2007)
- Il garage di Raleigh illuminato con i Led (Lighting Science, 2007)

Semafori a Led. Grande idea.

led legoQuelli delle costruzioni Lego furono tra i primi. Oggi li troviamo a Bressanone (BZ) e, a livello sperimentale, in altre città italiane, e la Spagna ne installerà 100 mila per il Piano di azione della strategia di risparmio e efficienza energetica 2008-2012 in 540 Comuni.
Interessante osservare che tra Polo Tecnologico e ASM Bressanone è stato siglato un accordo (Energy Performance Contract) in base al quale il compenso è vincolato all’ammontare della quantità di energia risparmiata dagli impianti semaforici. verde I consumi delle lampade utilizzate saranno misurati dall’Università di Trento, secondo la quale i semafori a led assorbono l’82% in meno rispetto alle tradizionali lampade a incandescenza.
Grazie a un meccanismo di Finanziamento Tramite Terzi il Polo Tecnologico per l’Energia (società a responsabilità limitata costituita a Trento nel 2001) è in grado di acquistare e fornire gratuitamente le lampade semaforiche a led. Lo spiega bene il Blog di Marco Boschini nel post Semaforo verde!.
In uno studio del Politecnico di Torino (Innovazione nell'Impiantistica Semaforica) si parla di una riduzione dei consumi del 70%. Non solo: "Anziché avere il classico sistema di fili che collegano ogni lampadina ad un alimentatore centrale, il nuovo impianto si basa sulla cosiddetta "tecnica a bus" ad intelligenza distribuita: tutte le lampadine sono alimentate da un’unica linea con due soli fili".
semaforo led torino
E la durata? Prosegue lo studio del PoliTo: "Quanto all’affidabilità, se si pensa che una normale lampadina semaforica ha una vita di circa 6000 ore, mentre le lanterne a LED hanno una vita lunghissima (almeno 15 anni di funzionamento ininterrotto dell’impianto), si comprende che i guasti alle lampade dovrebbero quasi sparire dal panorama della manutenzione".
Ma i vantaggi non finiscono qui: "Un’altra novità interessante è che l’impianto anziché essere alimentato con i normali 230 V alternati, funziona a tensione continua, a 48 V".
Nel semaforo sperimentato a Torino ogni luce è costituita da 18 LED dell’ultima generazione: la durata di funzionamento continuo prevista è di 40.000 ore.
A parte, sulla rete LAN (realizzata anch’essa con un semplice doppino telefonico), viaggiano i segnali che pongono ogni lanterna in comunicazione con il centro. Al ritmo di una volta ogni trenta centesimi di secondo, il controllore centrale manda ad ogni lanterna l’ordine da eseguire e, come avviene per un bravo comandante, ad ogni ordine segue la verifica che l’ordine sia stato correttamente eseguito."
La tecnologia del Led (diodo emettitore di luce) sfrutta le proprietà ottiche di alcuni materiali semiconduttori.
lego led
Costruzione di semafori personalizzati (Andrea Vigo, Xavier Viallefont) tratto da: ItLug Italian Lego User Group:

05 febbraio 2008

Un libro sui disturbi pervasivi dello sviluppo.

doneddu Cosa è l'autismo? Quali sono le sue origini? Come si affronta? A queste domande risponde il libro "I disturbi pervasivi dello sviluppo" di Giuseppe Doneddu e Roberta Fadda (Armando Editore, 2007, 432 pagine, 45 €). Doneddu dirige il centro regionale per l'autismo dell'azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari. Roberta Fadda è ricercatrice del dipartimento di Psicologia dell'Università di Cagliari.
I capitoli del libro: I disturbi pervasivi dello sviluppo. Stili di comunicazione, interazione sociale e apprendimento nei PDD. Il funzionamento percettivo. La percezione dei volti. Il riconoscimento delle emozioni. Il funzionamento esecutivo. I modelli esplicativi. La prospettiva comportamentale. Intervento educativo per persone con PDD. Il sistema PECS. Social Skills Groups.

Il libro sarà presentato a Cagliari il 19 marzo alle 11 e 30 (Sala CIcu, ospedale Brotzu).

03 febbraio 2008

Cow Boy (Orgosolo, dec. 2007)

looking cows
A. Mameli, december 2007