10 gennaio 2011

Acqua sulla Luna: e se arrivasse dalle comete?

luna La nostra amata Luna, calpestata da piedi umani, rivelò il suo essere secca, asciutta, polverosa.
Ma le esplorazioni con sonde del 2009 mostrarono la presenza di ghiaccio in alcuni crateri perennemente in ombra. E poi i risultati di uno studio dell'Università del Tennessee pubblicati su Nature il 22 luglio 2010 ("Lunar Apatite with Terrestrial Volatile Abundances") hanno fornito ulteriori prove: l’anione idrossilico OH- è stato trovato in un minerale contenente apatite (fosfato di calcio) all’interno di rocce basaltiche provenienti dalla missione Apollo 14 (1971). Recentemente, esaminando gli stessi campioni del 1971 con sofisticate tecniche di spettroscopia i ricercatori del California Institute of Technology (Pasadena) hanno osservato una forte somiglianza con i depositi vulcanici terrestri. Di conseguenza l’apatite terrestre appare quasi identica all’apatite trovata sulla Luna.
Ma in questi giorni gli astrofisici della Wesleyan University (Connecticut) hanno rivelato i risultati delle loro indagini su campioni di rocce lunari, sempre raccolte nelle missioni Apollo. Il gruppo guidato da James Greenwood (Wesleyan University in Middletown, Connecticut) ha osservato che i segnali geochimici dell'acqua contenuta nei minerali lunari forniscono risultati diversi nella proporzione tra deuterio e idrogeno (D/H). In altre parole almeno una parte dell'acqua presente sulla luna non proviene dal nostro pianeta. Valori simili di D/H si trovano solo in alcune meteoriti e nelle comete Hale-Bopp, Hyakutake e Halley.

La ricerca è pubblicata su Nature Geoscience del 9 gennaio 2011: "Hydrogen isotope ratios in lunar rocks indicate delivery of cometary water to the Moon" (James P. Greenwood, Shoichi Itoh, Naoya Sakamoto, Paul Warren, Lawrence Taylor, Hisayoshi Yurimoto)

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