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Visualizzazione dei post con l'etichetta luna

Domusnovas: festa per i 100 anni dalla nascita dell’Unione Astronomica Internazionale e i 50 anni dell'Apollo sulla Luna

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L’INAF Osservatorio Astronomico di Cagliari e il Consorzio Natura Viva Sardegna portano in scena “sulla LUNA”, Venerdì 19 Luglio 2019, a partire dalle 19:30 nell’area archeologica del complesso nuragico S’Omu ‘e S’Orcu di Domusnovas. Prima del tramonto arriveranno al nuraghe le maschere tradizionali del carnevale di Ottana dell’Associazione Merdules Bezzos de Otzana che, dopo aver attraversato tutto il paese di Domusnovas, sfileranno al suono dei campanacci sotto le sue pietre millenarie. Responsabile del partenariato scientifico è l’ Istituto Nazionale di Astrofisica di Cagliari (INAF-OAC) che proporrà due attività: “Martina sulla Luna – Astrokids” (laboratorio per bambini condotto dalla ricercatrice Silvia Casu) e l’altra dedicata a tutto il pubblico di appassionati e curiosi. Gli interventi sul palco inizieranno con il divulgatore scientifico ed esperto di archeoastronomia Gian Nicola Cabizza che parlerà della Luna attraverso gli occhi di Dante e di Galileo, confrontando così...

Ecco spuntare "Alone 22" l'arcobaleno del Sole (5 Luglio 2016)

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Ieri mattina i cieli del Nord Sardegna hanno riservato una sorpresa: un grande anello di luce intorno al Sole. Il nome del fenomeno sembra il titolo di un libro di fantascienza (“Alone 22”) me in realtà non c’è niente di particolarmente eccezionale: «Non sono fenomeni comunissimi ma neanche tanto rari – spiega Manuel Floris, astrofisico, direttore del Planerario L’Unione Sarda – e sono causati dai cristalli di ghiaccio contenuti nei cirri: le nubi che si formano tra 7 e 9 chilometri di altezza da terra. Quando la luce li attraversa viene deviata per il fenomeno della rifrazione». La rifrazione si manifesta quando la luce attraversa in sequenza sostanze diverse o per meglio dire “a diverso indice di rifrazione” e determina la proiezione dei colori a diversi angoli, come avviene nell’arcobaleno o nelle bande colorate che fuoriescono da un prisma di vetro. «I cristalli di ghiaccio presenti nei cirri hanno forma esagonale – prosegue Floris – e a volte possono dare origine a un fenomeno...

Eclissi: l'oscuramento dell’Artico in diretta cnr.it (video: Claudio Rafanelli)

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L’eclissi del 20 marzo, visibile in Italia in modo parziale, avrà il suo massimo nell'Artico, quando la Luna si sovrapporrà perfettamente al Sole. In Italia l’eclissi sarà prima in Sardegna , alle 9:16 a Cagliari , poi a Roma ( 9:23 ), a Milano ( 9:24 ), a Napoli ( 9:25 ), e Trieste ( 9:30 ). Dalle 10:10 alle 12:15 il CNR offre una diretta streaming dalla base Dirigibile Italia situata nelle Isole Svalbard:  http://media.src.cnr.it/direttastreaming/6 L'eclissi è un fenomeno interessante sotto diversi profili. “L'eclissi - spiega Claudio Rafanelli , direttore dell’Istituto di acustica e sensoristica del Cnr (Idasc-Cnr) di Tor Vergata (Roma) - produce un calo veloce della radiazione solare e, di conseguenza, dell'energia disponibile per i processi chimici e dinamici soprattutto negli alti strati atmosferici. Questo perché la radiazione solare scompare del tutto nella zona d'ombra, ma resta in parte sia nella sua componete diffusa, sia in quella di...

Il fly-by dell'asteroide 2004 BL86 dal tetto del Dipartimento di Fisica dell'Università di Cagliari

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Con il suoi 600 metri di diametro è il più grande asteroide che si avvicinerà al nostro pianeta fino al 2027. Nome in codice 2004 BL86 (per gli amici "Mister Big") è classificato come near earth asteroid : "osservato speciale" perché potenzialmente pericoloso, anche non si dovrebbe avvicinare a meno di 1,2 milioni di km (il triplo della distanza Luna-Terra). Nei giorni scorsi il telescopio piazzato sul tetto del Dipartimento di Fisica dell'Università di Cagliari ha ripreso un fly-by (sorvolo ravvicinato) dell'asteroide 2004 BL86. L’osservazione risale alla notte fra il 26 e il 27 Gennaio 2015 quando 2004 BL86 brillava come una stella di magnitudine 9.5 quindi facilmente visibile anche con piccoli telescopi. Durante l'osservazione l'asteroide si muoveva sullo sfondo delle stelle della costellazione del Cancro percorrendo circa 2 gradi all'ora (l'asteroide percorre l'orbita a una velocità di circa 10 km/s ). Le osservazioni son...

La caccia ai pianeti extrasolari si arricchisce di un nuovo progetto

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Un nuovo progetto di ricerca per il transito di pianeti extrasolari . Un progetto dedicato ai pianeti c he passano davanti alla loro stella madre e per questo fanno registrare una leggera attenuazione della sua luce . Obiettivo del progetto Next-Generation Transit Survey (NGTS) sono i pianeti delle dimensioni di Nettuno : diametro da 2 a 8 volte quello della Terra . Il telescopio è quello europeo ( ESO ) del Cerro Paranal, una montagna alta 2635 metri nel deserto di Atacama in Cile. Uno scatto a lunga esposizione durante i test del telescopio; la traccia più luminosa è quella della Luna [ESO/G Lambert]   eso1502it - Comunicato Stampa - Nuovi telescopi al Paranal per la caccia agli esopianeti. La prima luce dello strumento NGTS 14 gennaio 2015

Un avamposto spaziale per la Sardegna con il progetto COSMIC

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Un finanziamento aggiuntivo per le attività spaziali italiane nell’ambito dell’Agenzia spaziale europea (Esa): è la conferma del Ministro per l’Istruzione, l’università e la ricerca, Stefania Giannini . Per Giacomo Cao (presidente del Distretto Aerospaziale della Sardegna , Università di Cagliari e responsabile del programma di Bioingegneria del CRS4 ) è auspicabile che si possano finalmente reperire le risorse utili a rifinanziare il progetto COSMIC , grazie al quale l’Università di Cagliari, il CRS4 e l’ASI hanno potuto estendere i propri brevetti in Europa, Stati Uniti, India, Russia, Cina e Giappone. docente di Principi di Ingegneria Chimica all’ Prof. Cao, quali obiettivi si potrebbero reallizzere immediatamente nel caso di rifinanziamento del progetto COSMIC? «Si auspica in particolare che l’Agenzia Spaziale Italiana, che ha recentemente confermato l’impegno a dare visibilità e promuovere la prosecuzione del progetto COSMIC presso i partner nazionali e internazionali ...

Pietro Zanarini e la spinta ICT: l'arma segreta per #Cagliari2019

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Pietro Zanarini al CRS4 [Foto: Andrea Mameli, 2014] I cambiamenti sono come le onde. C'è chi tenta di evitarle, chi di saltarle, con scarsi risultati. Ci sono invece persone che le vedono da lontano e si organizzano per sfruttare le loro forza, senza esserne travolti, come fanno velisti e surfisti.   Pietro Zanarini è uno di questi: ha capito il web dal primo momento (nel 1989 lavorava al CERN quando Tim Berners-Lee lo inventò) e ha saputo trasportare l'onda in Sardegna (è la matricola numero 1 del CRS4 ). Zanarini ha infatti avuto un ruolo determinante nella nascita delle iniziative di frontiera, come lo sviluppo del primo sito web ".it" e del primo quotidiano online d'Europa. E se Cagliari ha una storia importante da raccontare nel campo ICT in parte lo dobbiamo a persone come Pietro. Lui e tanti altri ricercatori e ricercatrici hanno costituito (e costituiscono) quel tessuto di conoscenza di cui una Città che aspira a diventare Capitale Europea del...

Tre uomini in orbita intorno alla Luna. Era il 24 Dicembre 1968.

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Il racconto di questa straordinaria avventura di 45 anni fa, insieme scientifica, tecnologica e umana, rivive - grazie a Paolo Attivissimo - in un fantastico livetweet: @ AttiLiveTweet Per approfondire: La Terra vista dalla Luna 45 anni fa: genesi di una foto storica (Paolo Attivissimo, il disinformatico, 20/12/2013) Apollo 8: Christmas at the Moon (NASA, dec 20, 2013) Apollo 8 , the first manned mission to the Moon , entered lunar orbit on Christmas Eve, December 24, 1968 . That evening, the astronauts; Commander Frank Borman , Command Module Pilot Jim Lovell , and Lunar Module Pilot William Anders did a live television broadcast from lunar orbit, in which they showed pictures of the Earth and Moon seen from Apollo 8.  45 anni fa la prima foto della Terra che "sorge" dalla Luna (Elisabetta Intini, Focus) Andrea Mameli Blog Linguaggio Macchina 23 Dicembre 2013

Room 237: sublime strumento di svago. Pensieri e retropensieri su Kubrick e dintorni

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Ieri ho visto Room 237 , il documentario di Rodney Ascher dedicato a Stanley Kubrick e al suo capolavoro del 1980 Shining . Che il canale Sky Arte HD sia lodato! Adoro questo modo di vivisezionare le pellicole, queste meta-critiche cinematografiche che analizzano il singolo fotogramma, questo scrupoloso scandagliare tra le scene alla scoperta di discrepanze o apparenti errori di sceneggiatura.  Ma per puro divertimento, non certo per assecondare fantasmagoriche teorie del complotto. Certo, gli spunti ci potrebbero anche essere, me li trovo sinceramente molto deboli. Specie per temi grandi, enormi, come lo sterminio degli Indiani Americani o l'Olocausto o le presunte bugie sulla "conquista" della Luna. Il documentario di Ascher inizia con una scena di Eyes Wide Shot nella quale Tom Cruise si sofferma sulla soglia del locale Sonata Jazz davanti alla locandina di Shining che riporta la frase: “ The wave of terror that swept across America is here “.  Basta questa...

Base lunare con stampe 3D. Progetto ESA.

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L'agenzia spaziale europea (ESA) ha annunciato un progetto per la costruzione di una base lunare con la stampa 3D. Il progetto coinvolge lo studio internazionale di design e di architettura Foster & Partners , la facoltà di Ingegneria della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e due partner tecnici: Monolite UK (per le stampanti 3D), Alta SpA (ingegneria spaziale). Il materiale da costruzione sarà ricavato dal terriccio lunare liquefatto con ossido di magnesio, a cui verrà poi applicato un sale per conferire solidità. Il sistema dovrà essere in grado di realizzare 3 metri di parete all’ora per poter completare un intero edificio in una settimana. Gli ingegneri della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dell' Alta SpA hanno ideato un sistema stampare in 3D in assenza di aria. Ecco il testo del comunicato dell'ESA: Building a Lunar Base with 3D printing, 31 January 2013 Setting up a lunar base could be made much simpler by using a 3D printer to build it from ...

Ve la immaginate la Luna con una propria Luna?

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Forse è meno assurdo di quanto possa sembrare. Almeno a giudicare da quanto scriveva il 2 Gennaio il New Scientist : Nel sito del KISS (Keck Institute for Space Studies , emanazione del Caltech ) troviamo la descrizione di un piano per la cattura di un asteroide da posizionare in orbita lunare. Il progetto si basa su uno studio denominato "Asteroid Retrieval Feasibility Study" , datato 2 Aprile 2012 e Lo studio esplora l'argomento tracciando inizialmente un profilo storico della caccia agli asteroidi [a partire da Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij (lo scienziato russo rievocato da me e Daniele Barbieri al Cagliari Festivalscienza 2011 ) che con il suo trattato del 1903 "The Exploration of Cosmic Space by Means of Reaction Motors" pone l'esporazione degli asteroidi come uno dei 14 punti essenziali per la conquista dello spazio] e si chiude con un confronto di motivazioni con le prime missioni spaziali: il progetto Apollo muoveva dalle logiche della G...

La rotazione della Luna, Video (The Rotating Moon. Open University)

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The Rotating Moon - 60 Second Adventures in Astronomy (5/12) - Discover how the Moon's orbit means we always see it's best side. Free learning from The Open University

Ebb e Flow si schianteranno sulla Luna il 17 Dicembre 2012

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Lunedì 17 Dicembre le sonde gemelle Ebb e Flow si schianteranno sulla Luna a 6.000 chilometri orari (1.7 km/s) su una montagna nei pressi del cratere Goldschimdt. Lanciate nel settembre del 2011 le due sonde compongono la missione Grail (Gravity Recovery and Interior Laboratory) grazie alla quale si sta disegnando la mappa della gravità della Luna pià completa e accurata mai realizzata . Mappa che sarà utile per una migliore comprensione di come la Terra e gli altri pianeti rocciosi del sistema solare si sono formati e sono evoluti. I nomi delle due sonde - Flusso (Flow) e Riflusso (Ebb) - sono stati scelti da 28 bambini (foto sotto) della scuola elementare Emily Dickinson di Bozeman, nello stato del Montana, in base al concorso indetto dalla NASA per questo scopo.

Di chi è la Luna? Riflessioni intorno a Moon (Duncan Jones, 2009)

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Oggi alla Cineteca Sarda di Cagliari insieme agli ex allievi del Master in Comunicazione della Scienza) proiettiamo MOON, film del 2009 diretto da Duncan Jones, per la rassegna "I geni e lo spazio". Tra le innumerevoli domande che ci si può porre di fronte a questa pellicola vi è sicuramente l'interrogativo legato alla proprietà della Luna e delle sostanze in essa reperibili. Il film si basa infatti sulla raccolta di Elio 3 (isotopo dell'elio estremamente raro sul nostro pianeta) per le centrali a fusione nucleare presenti sulla Terra (in un futuro imprecisato). Esistono regolamenti internazionali dedicati ai giacimenti lunari? Il film non risponde a questa domanda  Esiste il trattato Treaty on Principles Governing the Activities of States in the Exploration and Use of Outer Space, including the Moon and Other Celestial Bodies altrimenti noto con il nome abbreviato: “Outer Space Treaty”. Questo trattato discende dalla dichiarazione del 1966 dell'Assemblea G...

Alieni perlustrano la Luna. Cagliari, Piccolo Auditorium, 4/11/2012

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Crociera nello spazio , Compagnia dei ragazzini, regia: Monica Zuncheddu. Cagliari, Piccolo Auditorium, 4 Novembre 2012. I protagonisti dello spettacolo si fermano sulla Luna per una sosta tecnica e trovano una bandiera e una macchina fotografica lasciate dagli astronauti terrestri... Liberamente ispirato a: Alieni in visita (di Andrea Mameli e Fabrizio Pani, Edizioni Taphros, Olbia, 2010).

Il ghiaccio sulla Luna. Uno studio pubblicato su Geophysical Research Letters il 28 Luglio 2012.

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Quel cratere sempre in ombra, che prende il nome dall'esploratore dell'Antartide Ernest Shackleton, conserva il ghiaccio da molto tempo. Osservando i dati inviati dalla sonda Lunar Reconnaissance Orbiter ottenuti con il laser a infrarossi i ricercatori della NASA hanno stimato la quantità massima di ghiaccio: fino al 10 per cento di materiale, in peso. I ricercatori, guidati da Bradley Thomson dell'Università di Boston, hanno pubblicato lo studio sulla rivista Geophysical Research Letters: An upper limit for ice in Shackleton crater as revealed by LRO Mini-RF orbital radar Received 23 April 2012; accepted 16 June 2012; published 28 July 2012. Abstract Although diverse measurements have indicated H + , OH − , or H 2 O species in the lunar polar regions, pinpointing its location, form, and abundance in specific reservoirs has proven elusive. Here we report on the first orbital radar measurements of Shackleton crater near the lunar south pole. Mini-RF observations indic...

Venere, tutti a caccia del pianeta bollente (L'Unione Sarda, 26 Agosto 2012)

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Il 27 agosto 1962 alle 6 e 53, ora della Florida, un razzo Atlas-Agena si stacca dalla rampa di Cape Canaveral. La missione, portare la sonda Mariner 2 nell'orbita di Venere, è ambiziosa: bisogna superare 40 milioni di km, cento volte la distanza Terra-Luna. Le premesse non sono incoraggianti: i precedenti quattro tentativi (uno statunitense e tre sovietici) sono falliti. Il volo dura meno di quattro mesi e durante il tragitto la sonda misura la polvere interplanetaria, che si scopre più scarsa del previsto, la densità della polvere cosmica, più bassa rispetto alle regioni vicine alla Terra, e il vento solare, che nello spazio interplanetario appare scorrere in modo continuo. La sonda rileva anche particelle cariche provenienti dal Sole e raggi cosmici originati all'esterno del sistema solare. Il Mariner 2 entra nell'orbita di Venere il 14 dicembre 1962 e raccoglie dati per 129 giorni. È un successo scientifico e tecnologico enorme: per la prima volta una sonda sorvola un...

Interesse della Nasa per le tecnologie del progetto Cosmic (Università di Cagliari e CRS4)

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Il 24 luglio 2012 Giacomo Cao, Alessandro Concas, Gianluca Corrias, Roberta Licheri, Roberto Orrù e Massimo Pisu hanno depositato la domanda di brevetto internazionale (PCT/IB2012/053754) denominata "A process for the production of useful materials to sustain manned space missions on Mars through in-situ resources utilization": un procedimento per ottenere prodotti utili al sostentamento di missioni spaziali permanenti su Marte: ossigeno, acqua, monossido di carbonio, ammoniaca, fertilizzanti azotati e biomassa edibile. Il tutto utilizzando risorse disponibili in loco. Alcune delle tecnologie sviluppate e brevettate nell'ambito del progetto COSMIC sono tra quelle prese in considerazione dalla NASA, nell'ambito dell'ISECG (International Space Exploration Coordination Group), a cui partecipano 14 Agenzie Spaziali. Si tratta, nello specifico, di tecnologie e processi che saranno montati su veicoli in grado di raggiungere la superficie lunare atterrando in modo auto...

Come migliorare il telescopio. Scoperta degli astrofisici di Cagliari. Giugno 2012.

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Come rendere più acuta la vista di un telescopio spaziale? Grazie a una fortuita coincidenza, astrofisicicagliaritani hanno determinato con una precisione eccezionale la posizione di un'elusiva sorgente di raggi X. Articolo di Marco Galliani (Inaf) “È la prima volta che, grazie a una fortunata coincidenza, la tecnica dell’occultazione lunare mostra le sue potenzialità, potendo sfruttare a pieno le attuali conoscenze della superficie lunare” commenta Alessandro Riggio, post-doc presso l’Osservatorio Astronomico INAF di Cagliari, primo autore dell’articolo sulla determinazione della posizione di IGR J17480-2446, in corso di pubblicazione sulla rivista Astrophysical Journal Letters. Nella figura sono riportate due mappe della superficie lunare in cui sono indicati i punti sulla superficie dietro cui la sorgente di raggi X è tramontata (inizio eclissi, pannello di sinistra) ed è risorta (fine eclissi, pannello di destra) durante l'osservazione di RXTE del 13 ottobre 2010

Scoperti in Guatemala dipinti Maya che smentiscono la (presunta) profezia di una fine del mondo nel 2012.

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Scavando per la prima volta nel complesso sotterraneo di Xultún (Guatemala) un gruppo di antropologi e di archeologi ha scoperto dipinti unici (come quello riprodotto qui a sinistra) e centinaia di numeri (sotto), molti dei quali sarebbero calcoli relativi al calendario Maya. Secondo gli scienziati queste iscrizioni non indichierebbere affatto la fine del mondo nel 2012, ma come accade ad esempio con il contachilometri di un'automobile, anche il calendario Maya si interrompe e ricomincia da capo. Queste pareti comunicano i risultati dei calcoli: le fasi lunari , il calendario solare di 365 giorni, il ciclo di Venere (584 giorni) e quello di Marte (780 giorni). Dal 2010 Franco Rossi, dottorando in archeologia alla Boston University, stava ispezionando un tunnel in cui erano state rinvenute deboli tracce di vernice su un antico muro . Ripulito uno strato di fango vecchio di 1200 anni sono spuntate fuori le iscrizioni e i disegni. I calcoli, basati sul calendario Maya, c...