14 novembre 2012

Di chi è la Luna? Riflessioni intorno a Moon (Duncan Jones, 2009)

Oggi alla Cineteca Sarda di Cagliari insieme agli ex allievi del Master in Comunicazione della Scienza) proiettiamo MOON, film del 2009 diretto da Duncan Jones, per la rassegna "I geni e lo spazio".
Tra le innumerevoli domande che ci si può porre di fronte a questa pellicola vi è sicuramente l'interrogativo legato alla proprietà della Luna e delle sostanze in essa reperibili. Il film si basa infatti sulla raccolta di Elio 3 (isotopo dell'elio estremamente raro sul nostro pianeta) per le centrali a fusione nucleare presenti sulla Terra (in un futuro imprecisato). Esistono regolamenti internazionali dedicati ai giacimenti lunari?
Il film non risponde a questa domanda 
Esiste il trattato Treaty on Principles Governing the Activities of States in the Exploration and Use of Outer Space, including the Moon and Other Celestial Bodies altrimenti noto con il nome abbreviato: “Outer Space Treaty”. Questo trattato discende dalla dichiarazione del 1966 dell'Assemblea Generale dell'ONU: "Declaration of Legal Principles Governing the Activities of States in the Exploration and Use of Outer Space" (in vigore dal 1967 e ratificato da 98 Stati).
I 17 articoli dell'“Outer Space Treaty” sanciscono che:
  • le finalità dell'esplorazione e dell'uso dello Spazio extra-atmosferico devono andare a beneficio e l'interesse di tutti i Paesi e sotto la giurisdizione di tutta l'umanità;
  • l'esplorazione dello spazio Spazio deve essere libera;
  • lo Spazio non può divenire proprietà nazionale per rivendicazione di sovranità, esplorazione o uso, né per qualsivoglia altra motivazione;
  • gli Stati non possono collocare armi nucleari o di distruzione di massa in orbita o su corpi celesti o stazionarle nello Spazio in qualsivoglia altra maniera;
  • la Luna e gli altri corpi celesti devono essere utilizzati esclusivamente per scopi pacifici;
  • gli astronauti devono essere considerati come inviati dell'umanità;
  • gli Stati sono responsabili delle attività spaziali nazionali, che siano esse governative o private;
  • gli Stati sono responsabili per i danni causati dai loro sistemi spaziali e devono evitare nocive contaminazioni dello Spazio e dei corpi celesti.

Per il nostro satellite in particolare nel 1979 è stato redatto il “Moon Threaty” (entrato in vigore nel 1984). A oggi è stato ratificato da 14 Stati: Australia, Austria, Belgio, Cile, Filippine, Kazakhstan, Libano, Messico, Marocco, Olanda, Pakistan, Perù, Turchia, Uruguay) e firmato (ma non ratificato) da: Francia, Guatemala, India e Romania.
    In base al “Moon Threaty”:
  • la Luna deve essere utilizzata per il bene di tutti gli Stati e di tutti i popoli della comunità internazionale;
  • il suo ambiente non deve essere alterato e gli Stati devono prendere le appropriate misure per evitare contaminazioni;
  • le Nazioni Unite devono essere aggiornate su tutte le attività svolte sulla Luna e sui risultati conseguiti;
  • tutti gli Stati hanno diritto di condurre ricerche sulla Luna;
  • il territorio della Luna e le sue risorse naturali sono patrimonio dell’umanità
  • per lo sfruttamento di tali risorse dovrà essere adottato un regime internazionale
Il “Moon Threaty” esclude la proprietà privata sulla Luna e su ogni sua parte: “the Moon and its natural resources are the common heritage of the mankind”.
La NASA (Office of Space Flight) nel maggio 1986 ha proposto uno “Statement of principles for Space enterprise" nel quale sono enunciati i seguenti diritti di sfruttamento della Luna:
  1. FREEDOM OF NAVIGATION - libertà di navigazione per intraprendere qualsivoglia iniziativa in analogia con quanto sancito per la libertà dei mari;
  2. THE RIGHT TO PRIVATE PROPERTY - diritto di proprietà privata: la proprietà privata è fondamentale per l’attività d’impresa, per l’investimento, per l’esplorazione e per la libertà dell’uomo, sia sulla Terra che nello Spazio. Ovvero, non c’è nessuna differenza tra le attività di un Uomo libero sulla Terra e nello Spazio;
  3. SPACE HOMESTEADING RIGHTS - diritto di presa di possesso nello Spazio. Si devono, però, stabilire, per la Luna e per gli altri Corpi Celesti, la portata e i limiti per l’appropriazione di superfici e delle sottostanti risorse. Tale diritto è garantito a chi prende fisicamente possesso dei beni, personalmente o attraverso imprese da lui finanziate a suo rischio e beneficio. I diritti di proprietà devono essere esercitati attraverso l’uso, per un periodo di 99 anni, diversamente l’oggetto del possesso ritorna allo stato di Spazio non rivendicato;
  4. LOW COST ACCESS TO SPACE FOR PRIVATE ENTERPRISE - accesso allo Spazio a basso costo per l’impresa privata: i Governi dovranno rendere disponibili istallazioni, servizi, hardware e proprietà intellettuali per lo sviluppo di imprese private;
  5. COMPETITION - competizione: il miglior successo può essere conseguito sia sulla Terra che nello Spazio quando vi è aperta competizione di idee e d'impresa. Pertanto, dovranno essere evitate leggi e disposizioni che possano in qualche modo soffocare un’impresa nei mercati aperti;
  6. EXERCISE OF RIGHTS AND CLAIMS - esercizio di diritti e rivalse: in linea con i principi positivi della legge internazionale, uno Stato potrà reclamare o riconoscere diritti di proprietà. 
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 14 Novembre 2012

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