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Visualizzazione dei post con l'etichetta space

First interstellar comet may be the most pristine ever found

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New observations with the European Southern Observatory ’s Very Large Telescope (ESO’s VLT ) indicate that the rogue comet 2I/Borisov , which is only the second and most recently detected interstellar visitor to our Solar System, is one of the most pristine ever observed.  Astronomers suspect that the comet most likely never passed close to a star, making it an undisturbed relic of the cloud of gas and dust it formed from.  This image was taken with the FORS2 instrument on ESO’s Very Large Telescope in late 2019, when comet 2I/Borisov passed near the Sun (credit: ESO/O. Hainaut) 2I/Borisov was discovered by amateur astronomer Gennady Borisov in August 2019 and was confirmed to have come from beyond the Solar System a few weeks later. “2I/Borisov could represent the first truly pristine comet ever observed,” says Stefano Bagnulo of the Armagh Observatory and Planetarium, Northern Ireland, UK, who led the new study published today in Nature Communications .  The tea...

Il cervello dei nonvedenti rappresenta il tempo nello spazio. Uno studio dell’Università di Milano-Bicocca spiega come.

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I ciechi vedono il tempo su una linea spaziale, esattamente come i vedenti. Lo rivela uno studio dell’ Università di Milano-Bicocca condotto in collaborazione con l’ Unione Italiana Ciechi e l’ Istituto dei Ciechi di Milano , pubblicato sulla rivista Cognition . La ricerca, condotta dai ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, ha coinvolto 66 persone ( 33 non vedenti e 17 non vedenti dalla nascita ) e ha riguardato le differenze tra la mente dei ciechi e quella dei vedenti nella rappresentazione dei numeri e dei concetti temporali. L’esperienza visiva dello spazio, è la conclusione dello studio, non è necessaria per rappresentare lo scorrere del tempo lungo la Linea Mentale Temporale (MTL), il passato è a sinistra e il futuro è a destra anche nella mente dei non vedenti. La differenza, invece, riguarda i numeri: chi vede li rappresenta su una linea mentale immaginata su uno spazio esterno (ad esempio su un tavolo), mentre i non vedenti li r...

@AstroSamantha & friends in Merry Xmas from the Space

In Europe you can see us #ISS tonight at 18:20 CET/17:20 GMT.Look up & you might see Santa as well: we are prepared:) pic.twitter.com/lwOK3ufzOW — Sam Cristoforetti (@AstroSamantha) December 24, 2014

Che rumore fa un espresso a gravità zero? ISSpresso: coffee in space

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Ma la macchinetta per il caffé portata da Samantha sulla Stazione Spaziale Internazionale farà lo stesso rumore di quelle terrestri? Vorrei saperlo davvero, a parte gli scherzi. 

NASA's Earth Minute: Scale in the Sky

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The force of gravity not only keeps us from floating away, it lets NASA study Earth’s water & ice from space . Using a pair of twin satellites named GRACE , we can monitor where our planet’s water is going, even when it is underground.

Quale futuro per la Sardegna dal Distretto Aerospaziale?

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Alenia Aermacchi, Nemea Sistemi, Nurjana Technologies e Piaggio aero industries entrano a far parte del Distretto Aerospaziale della Sardegna , affiancando gli organismi fondatori: Aermatica, Centro Sviluppo Materiali, CNR, CRS4, Geodesia Tecnologie, INAF, Innovative Materials, Intecs, Opto Materials, Poema, Sardegna Ricerche, Space, Università di Cagliari e Università di Sassari, Vitrociset. Gli ambiti di attività del distretto sono di tipo applicativo e di ricerca: protezione civile e ambientale con l'ausilio di informazioni satellitari, piattaforma di test per aerei a pilotaggio telecomandato, esplorazione di Luna e Marte, materiali e tecnologie per l'astronomia e l'aerospazio, sorveglianza, tracciamento e predizione di rotte di oggetti orbitanti intorno alla Terra. Linguaggio Macchina ha chiesto al presidente del Distretto, Giacomo Cao , di illustrare il valore dell'iniziativa. In quali ambiti della ricerca e delle applicazioni aerospaziali è più realistico imm...

Luca Parmitano via twitter: Remote and not overcrowded, Sardinia’s coasts are among the most enticing

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Snapshots from the spacewalk by ESA astronaut Luca Parmitano and NASA’s Chris Cassidy

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L'azzurro sotto è il pianeta Terra. Vedere, dallo schermo del computer, i due astronauti in azione (via Nasa Tv) fa sempre un certo effetto... La cosa curiosa, a pensarci bene, è trovare il link allo streaming video nel blog di Luca Parmitano... che poi tanto curiosa non è, dato che l'astronauta siciliano è uno che commenta regolarmente la sua avventura spaziale via twitter: @astro_luca

Base lunare con stampe 3D. Progetto ESA.

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L'agenzia spaziale europea (ESA) ha annunciato un progetto per la costruzione di una base lunare con la stampa 3D. Il progetto coinvolge lo studio internazionale di design e di architettura Foster & Partners , la facoltà di Ingegneria della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e due partner tecnici: Monolite UK (per le stampanti 3D), Alta SpA (ingegneria spaziale). Il materiale da costruzione sarà ricavato dal terriccio lunare liquefatto con ossido di magnesio, a cui verrà poi applicato un sale per conferire solidità. Il sistema dovrà essere in grado di realizzare 3 metri di parete all’ora per poter completare un intero edificio in una settimana. Gli ingegneri della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dell' Alta SpA hanno ideato un sistema stampare in 3D in assenza di aria. Ecco il testo del comunicato dell'ESA: Building a Lunar Base with 3D printing, 31 January 2013 Setting up a lunar base could be made much simpler by using a 3D printer to build it from ...

Mangiare nello spazio. Come risolvere il problema del cibo per gli astronauti

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Esiste un laboratorio che sperimenta nuove ricette spaziali. Si chiama NASA Space Food Research Lab e cura anche la realizzazione delle confezioni, delle posate e dei particolari vassoi indispensabili per l'alimentazione degli astronauti. Ma per una missione su Marte? La risposta è in una ricerca pubblicata nel marzo 2011 sulla rivista Journal of Food Science: Developing the NASA Food System for Long-Duration Missions Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 25 Gennaio 2013    PS Ma per le missioni umane su Marte serviranno enormi scorte di cibo? risposta nel prossimo post: Per Marte non mettere da parte (26 Gennaio 2013). Mangiare nello spazio Cosa mangiano gli astronauti? In space, nobody likes the ice cream (but astronauts will cook fresh vegetables on Mars): The Nasa scientists preparing food for three-year mission to Red Planet Dallo spazio al supermercato: la Nasa studia come conservare per 5 anni il cibo degli astronauti Acqua, cibo e o...

Il viaggio delle sonde Voyager continua: con loro una rappresentazione di vita e cultura terrestre

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Le due sonde Voyager, quasi 36 anni dopo aver lasciato il nostro pianeta, stanno uscendo dal Sistema Solare, e si addentrano nello spazio interstellare. In questo momendo il Voyager 1 (lanciato da Cape Canaveral il 20 Agosto 1977) dista dalla Terra 18.500.239.300 km mentre il Voyager 2 (lanciato il 5 Settembre 1977) è lontano 18.396.335 km . Basta leggere queste due distanze per capire: 1) quando siamo piccoli (in confronto al Sistema Solare), 2) quanto siamo straordinari (dato che fino a questo momento non abbiamo notizia di altri abitanti dell'Universo), 3) quanto sono meravigliose la scienza e la tecnologia che ci permettono di mandare delle sonde tanto lontano. Nelle sonde è stato inserito un disco ( Voyager Golden Record ) contenente saluti in 55 lingue , musiche , suoni e 115 immagini . Il disco rappresenta un'evoluzione della " placca del Pioneer ". Il contenuto del Golden Record, selezionato da un comitato presieduto Carl Sagan , ha l'obiettivo ...

Di chi è la Luna? Riflessioni intorno a Moon (Duncan Jones, 2009)

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Oggi alla Cineteca Sarda di Cagliari insieme agli ex allievi del Master in Comunicazione della Scienza) proiettiamo MOON, film del 2009 diretto da Duncan Jones, per la rassegna "I geni e lo spazio". Tra le innumerevoli domande che ci si può porre di fronte a questa pellicola vi è sicuramente l'interrogativo legato alla proprietà della Luna e delle sostanze in essa reperibili. Il film si basa infatti sulla raccolta di Elio 3 (isotopo dell'elio estremamente raro sul nostro pianeta) per le centrali a fusione nucleare presenti sulla Terra (in un futuro imprecisato). Esistono regolamenti internazionali dedicati ai giacimenti lunari? Il film non risponde a questa domanda  Esiste il trattato Treaty on Principles Governing the Activities of States in the Exploration and Use of Outer Space, including the Moon and Other Celestial Bodies altrimenti noto con il nome abbreviato: “Outer Space Treaty”. Questo trattato discende dalla dichiarazione del 1966 dell'Assemblea G...

Interesse della Nasa per le tecnologie del progetto Cosmic (Università di Cagliari e CRS4)

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Il 24 luglio 2012 Giacomo Cao, Alessandro Concas, Gianluca Corrias, Roberta Licheri, Roberto Orrù e Massimo Pisu hanno depositato la domanda di brevetto internazionale (PCT/IB2012/053754) denominata "A process for the production of useful materials to sustain manned space missions on Mars through in-situ resources utilization": un procedimento per ottenere prodotti utili al sostentamento di missioni spaziali permanenti su Marte: ossigeno, acqua, monossido di carbonio, ammoniaca, fertilizzanti azotati e biomassa edibile. Il tutto utilizzando risorse disponibili in loco. Alcune delle tecnologie sviluppate e brevettate nell'ambito del progetto COSMIC sono tra quelle prese in considerazione dalla NASA, nell'ambito dell'ISECG (International Space Exploration Coordination Group), a cui partecipano 14 Agenzie Spaziali. Si tratta, nello specifico, di tecnologie e processi che saranno montati su veicoli in grado di raggiungere la superficie lunare atterrando in modo auto...

Centrali solari orbitanti entro il 2041.

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Anche se sembra fantascienza ha già ricevuto premiato al concorso della NASA Innovative Advanced Concepts (Niac) . È la centrale solare orbitante Solar Power Satellite via Arbitrarily Large Phased Array (SPS-ALPHA) progettata da John Mankins (Artemis Innovation Management Solutions) . Il progetto, erede di un'idea di 40 anni fa, consiste in un campo di specchi mobili in grado di intercettare e reindirizzare la luce solare in verso le celle fotovoltaiche posizionate sul satellite artificiale per produrre da 10 a 1000 MW. Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 11 aprle 2012 SPS-ALPHA: The First Practical Solar Power Satellite via Arbitrarily Large PHased Array (NASA, 2012) Leading Scientists Predict Giant Orbiting Power Plants Could Power the Earth by 2041 (Inhabitat, 2011) John Mankins (Artemis Innovation Management Solutions): "SPS-ALPHA (Solar Power Satellite via Arbitrarily Large Phased Array) is a novel, bio-mimetic approach to the challenge of space solar power. ...

Il DNA ha origini extraterrestri? Se lo chiede la NASA

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Alcuni costituenti del DNA si trovano in meteoriti trovati sul nostro pianeta e studiati da ricercatori della NASA. La domanda dell'agenzia spaziale nordamericana è dunque: il DNA si può formare nello spazio? Per raggiungere questo scopo i ricercatori hanno analizzato dodici meteoriti raccolti in Antartide e Australia. Al loro interno gli scienziati hanno trovato molecole che possono aver giocato un ruolo chiave nel permettere le prime forme di vita, formando Adenina, base azotata trovata in undici meteoriti. La Guanina invece è stata trovata in otto meteoriti. In due meteoriti sono state trovate molecole rarissime sulla Terra. La scoperta sembra dare sostegno alla teoria del kit di costituenti del DNA piovuti sul nostro pianeta con i meteoriti. Ne abbiamo già parlato il 23 agosto 2012 ( Nasa: DNA dallo spazio. Adenina e Guanina trovate in meteoriti. Ricerca pubblicata su Pnas. ) e ora la NASA ripropone una serie di approfondimenti: Does DNA have Extraterrestrial Origins? (NASA, ...

Silvia Casu (INAF-OAC) spiega cos'è e a cosa serve un radiotelescopio come SRT

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Silvia Casu (astrofisica, INAF-OAC) spiega cos'è e a cosa serve un radiotelescopio come SRT (Sardinia Radio Telescope)

Vettore Vega lanciato con successo: video del lancio (per gentile concessione Avio Group)

Il lancio del vettore Vega è avvenuto con successo alle 11 (ora italiana) del 13 febbraio 2012 da Kourou (Guyana Francese). [Video: Avio Group] A bordo nove satelliti: sette CubeSats (esperimenti condotti da studenti di alcune università europee), ALMASat-1 (ALma MAter SATellite) e Lares: LAser RElativity Satellite (esperimento italiano dedicato alla relatività generale: una sfera di tungsteno ricoperta da 92 specchietti, che sarà bersagliata da Terra con dei laser per determinarne la posizione).

Vega flight VV01 is set to lift off on 13 February

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ESA’s new, small launcher will carry nine satellites into orbit on its very first flight: Italian space agency’s LARES and ALMASat-1 with seven CubeSats from European universities. The very first Vega will lift off from Europe’s spaceport in Kourou, French Guiana, to release nine satellites into orbit and add a new capability to Europe’s fleet of launch systems. The first mission, designated VV01, is scheduled for liftoff during a two-hour launch window during 10:00–12:00 GMT (11:00–13:00 CET; 07:00–09:00 local time) This first flight marks the culmination of nine years of development by ESA and its partners, the Italian space agency (ASI) and ELV SpA, the prime contractor for developing the vehicle. This programme was supported by seven ESA member states: Belgium, France, Italy, The Netherlands, Spain, Sweden and Switzerland. Designed to provide Europe with a safe, reliable, competitive and efficient launch capacity for scientific and Earth observation payloads, Vega is compatible wi...

Nasa: DNA dallo spazio. Adenina e Guanina trovate in meteoriti. Ricerca pubblicata su Pnas.

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La scoperta di DNA in meteoriti risale agli anni Sessanta del secolo scorso ma non si poteva determinare se il materiale genico proveniva da contaminazioni terrestri o dallo spazio. Ma ora per la prima volta possiamo affermare con certezza molto del DNA trovato è realmente di origine aliena . Michael Callahan (NASA's Goddard Space Flight Center, Greenbelt) è autore di un articolo pubblicato nei Proceedings della National Academy of Sciences degli Usa. I ricercatori hanno analizzato 12 campioni di meteoriti. di cui 9 provenienti dall'Antartide, La scoperta più rilevante riguarda la presenza di adenina e guanina : due delle quattro basi azotate che formano il DNA. Sono state trovate tracce di ipoxantina e xantina, sostanze che non hanno un ruolo diretto nel DNA, ma compaiono in numerosi processi correlati. Molto significativa è anche la scoperta di tre molecole, purina , 2,6-diaminopurine , e 6,8-diaminopurine , che sono legate alla formazione delle quattro basi azotate del DN...