09 aprile 2011

Un fumetto di Rokuro Haku contro l'uranio impoverito

Rokuro Haku Rokuro Haku è un Hibakusha, in quanto figlio di una sopravvissuta di Nagasaki, firma una denuncia a fumetti degli effetti delle armi all'uranio impoverito. Nel volume, intitolato "No alla guerra, no al nucleare" troviamo traccia anche di altre storie che affiorano poco nei mezzi d'informazione: quando gli scarti delle centrali nucleari si trasformano in proiettili allora nascono strani effetti: la "sindrome del Golfo" e la "sindrome dei Balcani", che hanno colpito militari e civili.
Attraverso il viaggio dei due protagonisti, Atomo e Uranio, che rispondono alle domande di una ragazzina di 15 anni, Nana Kobato, Rokuro Haku trova nei nefasti effetti delle contaminazioni una comune origine: l'attaccamento morboso al denaro e al potere. Il libro, stato presentato nel 2010 a Lucca Comics, raccoglie anche la cronaca degli incidenti alle centrali nucleari giapponesi e statunitensi, precedenti a quelli del 2011. Il manga di Rokuro Haku è stato portato in Italia dal centro di documentazione Semi sotto la neve in collaborazione con l'associazione Altrinformazione e la rivista Mamma. Edizioni Mamma Il progetto, ideato nel 2006 a seguito della terza conferenza della Coalizione Internazionale per la messa al bando delle armi all'uranio impoverito dal Centro di Documentazione "Semi sotto la neve" di Pisa ed elaborato in collaborazione l'associazione Altrainformazione, è arricchita dal contributo scientifico del fisico giapponese Yuko Fujita e da un esperto del Centro giapponese per l'uranio impoverito: Hisataka Yamazaky.
L'edizione italiana, curata da Stefania Divertito (autrice del libro "Uranio, il nemico invisibile") contiene anche un'intervista al fisico Angelo Tartaglia (membro del Senato Accademico del Politecnico di Torino).
Il libro si acquista dal sito delle Edizioni "Mamma" (10 euro, spese di spedizione incluse).

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