13 maggio 2011

Manuale di sopravvivenza energetica nel blog megliopossibile.it

Consigli Green Ogni passo, movimento o azione equivale a un consumo energetico; e ogni consumo energetico equivale a una particolare impronta ecologica. Com'è possibile affermare la cultura della sostenibilità in modo da salvaguardare e prolungare la vita del nostro pianeta?
La domanda circola sempre più spesso. Facendo una rapida ricerca su internet è possibile trovare siti, forum e blog che affrontano in modo originale e creativo il tema dello “Stile di vita sostenibile”. Ma per poter seguire i consigli, o per provare a imitare anche solo in parte le azioni descritte, è importante avere metodo, volontà e soprattutto fiducia in ciò che si sta facendo.
Tra coloro che si sono dedicati con notevole impegno e interesse a questo tema, c’è Andrea Mameli che nel Manuale di sopravvivenza energetica - Come consumare meno ed essere felici, propone diverse azioni strategiche volte ad abbassare il livello di impatto ambientale. Ovviamente il manuale stesso è stato stampato con l’intento di incidere nel minor modo possibile sull’ambiente, per esempio utilizzando per la carta alghe provenienti dalla laguna di Venezia. Ogni tonnellata di questa carta speciale comporta un risparmio di circa 400.000 litri d’acqua e ben il 50% di energia elettrica in meno rispetto alla lavorazione tradizionale della tradizionale cellulosa.
Nel libro non si parla di nuovi approcci alla vita quotidiana, improponibili o radicalmente alternativi, ma piuttosto piccole azioni (anche quotidiane) che - se eseguite con costanza - porterebbero notevoli vantaggi a tutti, sia dal punto di vista ecologico che dal punto di vista della qualità della propria vita personale.

Sulla scia di questo approccio abbiamo pensato di raccogliere le idee migliori trovate nel web e proporle come indicazioni e consigli da seguire per iniziare sin da ora la propria “vita sostenibile”.
In primo luogo, cosa significa “sostenibilità”? E cosa significa adottare uno “stile di vita sostenibile”?
Negli ultimi anni queste parole sono state maltrattate e usate in modo improprio, spesso solo per scopi economici o di immagine a fini commerciali. Ma il significato della parola sostenibilità può essere riassunta in poche righe: indica tutte quelle azioni che permettono a noi e agli altri di vivere meglio, nel rispetto dell’ambiente che ci circonda; per questo sono sempre di più le persone interessate a intraprendere uno stile di vita sostenibile o con un impatto ambientale minore.

Abbiamo stilato un elenco a con alcuni semplici consigli e azioni che si possono compiere giornalmente e che, se svolte regolarmente, possono diventare determinanti per modificare in meglio lo stile di vita e lo stato di salute propria e altrui. Certo, cambiare abitudini e comportamenti consolidati non è semplice. Spesso costa tempo di adattamento, fatica e forza di volontà. Vivere in modo “sostenibile” è faticoso, specie se lo percepiamo come una rinuncià a molte comodità acquisite e a molte altre cose che diamo per scontate nella nostra quotidianità, ma l’importante è credere in ciò che si sta facendo senza smettere mai dubitare dell’utilità dell’obiettivo del nostro sforzo di volontà. Ecco allora alcune semplici indicazioni in grado di dare gratificanti e verificabili risultati (linea migliore, risparmio economico) su tempi relativamente brevi e magari anche divertendosi.

Più bici, meno cibi: utilizzare di più la bicicletta (usufruendo anche dei servizi di bikesharing) in abbinamento con un’alimentazione più equilibrata, sana e magari anche più sostenibile, cercando di consumare prodotti locali a km zero;
Evitare l’usa e getta: utilizzare il più possibile oggetti (per esempio piatti e posate) o in alternativa gli usa e getta biodegradabili o compostabili;
Monitorare i consumi casalinghi: attraverso l’utilizzo di apparecchiature o applicazioni come Google Power Meter che creano mappe di consumo locale;
Alimentare la cultura del baratto: ciò che oggi non ti serve più probabilmente serve a qualcun altro e non all’ambiente come rifiuto. Esistono già servizi che si occupano di questo come per esempio Barattopoli;
Riciclare: dare nuova vita agli oggetti, utilizzarli fino in fondo.. a volte anche in modo “creativo”, come fa l’Atelier del Riciclo a Milano che si occupa del riuso di oggetti che hanno esaurito in apparenza la loro funzione, ma che possono essere trasformati in qualcosa di nuovo grazie alle loro caratteristiche.
Casa On/Off: evitare di lasciare accesi o anche in stand-by gli elettrodomestici in quanto consumano comunque energia;
Riscalda-meno 1: utilizzare il riscaldamento solo se davvero necessario o per un breve periodo;
Riscalda-meno 2: mantenere una temperatura di circa 19 gradi in casa, e nel caso si senta freddo, coprirsi semplicemente di più. Ricordate che una persona in più in una stanza fa aumentare anche di 1 grado la temperatura, state in compagnia! Se state poco in casa installate un termostato con timer, in modo da avviare il riscaldamento solo poche ore prima del rientro. Ricordate: per la salute è importante mangiare al caldo, ma si può dormire al fresco;
Miscelare l’acqua: si tratta di uno stratagemma per risparmiare acqua; esistono piccoli dispositivi che agiscono aggiungendo aria al flusso di acqua, aumentandone il volume e dando la sensazione di utilizzarne la stessa quantità mentre invece il getto è inferiore;
Cibo a km zero: acquistare i cibi e i prodotti locali significain linea di massima inquinare meno e migliorare la qualità e la freschezza;
Attenzione in strada: alzare i finestrini su strade extra-urbane, evitare partenze veloci, non superare i limiti e usare l’aria condizionata solo quando serve aiuta a consumare meno e evita di essere un pericolo per il traffico e l’ambiente;
Condividere l’auto: sfruttare il più possibile i servizi di car-pooling e car-sharing oppure organizzarsi autonomamente e viaggiare “sempre carichi” (vedi sito roadsharing);
Autoprodurre: per contrastare il caro- prezzi di molti prodotti, improvvisarsi agricoltori coltivando miniorti, magari sui propri balconi e terrazzi o su piccoli appezzamenti di terreno;
Abitare intelligente: riscaldamento geotermico e/o pannelli solari per scaldare ambiente acqua;recuperare quella piovana per innaffiare e altri usi che non comportano l’uso di acqua potabili, come lavare l’auto;
Compost-fai-da-te: attrezzare aree nel giardino privato o condominiale dedicate alla produzione di compostaggio da utilizzare o magari ri-vendere;
Elettrodomestici 1: scegliere il più possibile categorie alte (A o AA e successivi) per consumare meno; costano di più ma nel tempo fanno risparmiare grazie ai bassi consumi;
Elettrodomestici 2: sostituire appena possibile i vecchi monitor col tubo catodico con i nuovi LCD per una miglior prestazione e un minor consumo energetico;
Elettrodomestici 3: pulire regolarmente frigoriferi, aspirapolvere, ferro da stiro, etc in modo da garantire la loro efficienza al 100%;
Pieni è meglio: utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico in modo da non sprecare inutilmente acqua ed energia, utilizzare i programmi a lungo termine che, anche se impiegano più tempo, consumano meno e consentono un risparmio energetico;
Lampadine: sostituire le vecchie lampadine con quelle led o a risparmio energetico; costano di più ma assicurano una durata sicuramente più lunga; ricordarsi di smaltirle correttamente;
Energia-fai-da-te: produrre autonomamente energia da fonti rinnovabili (solare, eolico, etc); esistono diversi finanziamenti a favore di chi produce energia in casa;
Telefono e I-pod: se possibile ricaricarli mentre si sta viaggiando in auto dove il contributo energetico è praticamente gratuito e il rispario energetigo garantito;
Batterie più: utilizza batterie ricaricabili, costano di più ma hanno un notevole vantaggio: possono essere utilizzate più volte ed evitano la presenza di ulteriori batterie da smaltire nell’ambiente;
Acquisti condivisi: informarsi per prima cosa sui gruppi di acquisto solidale (GAS) della propria zona per l’ acquisto di prodotti agricoli e alimenti in generale. Hanno il vantaggio di avere prezzi accessibili e garantire la provenienza locale e genuina dei prodotti acquistati.

Come si vede, niente di trascendente. Solo piccole azioni quotidiane dettate dal buon senso, che possono diventare abitudini altrettanto buone in grado di migliorare la nostra vita e il nostro ambiente grazie alla cultura della sostenibilità.

[Nicola D'Angelo www.megliopossibile.it 10/05/2011 10/05/2011]

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