05 luglio 2011

Mattoni per Marte. Un brevetto nato a Cagliari

mars Se tra pochi anni la missione umana su Marte non sarà più fantascienza allora si renderà indispensabile costruire strutture solide sul pianeta rosso. Come fare? Escludendo il trasporto da Terra resta una sola possibilità: la produzione diretta, sul posto, dei componenti per l'edilizia. Il progetto Cosmic (“Combustion Synthesis under Microgravity Conditions”) finanziato dall’Agenzia Spaziale italiana e dal dipartimento di Ingegneria chimica e dei materiali dell'Università di Cagliari, ha portato alla costruzione di un sistema per la produzione dei mattoni fuori dall'atmosfera terrestre, coperto da brevetto italiano "PROCEDIMENTO DI FABBRICAZIONE DI ELEMENTI PER STRUTTURE ABITATIVE E/O INDUSTRIALI SUL SUOLO LUNARE E/O MARZIANO" depositato il 29 luglio 2010.
Gli esperimenti condotti dal gruppo di Cagliari hanno dimostrato che il processo per la produzione dei materiali da comporre su Marte (ma il discorso si estende anche alla Luna) non è influenzato dalla gravità ridotta. I ricercatori dell'Università di Cagliari e del CRS4, Giacomo Cao, Roberta Licheri, Gianluca Corrias, Roberto Orrù, Massimo Pisu e Alessandro Concas hanno brevettato una procedura che permette la costruzione dei mattoni a partire dall’ilmenite sulla Luna e dagli ossidi di ferro reperibili su Marte.
Il progetto "Casa su Marte" è stato presentato a Torino alla mostra «Stazione Futuro. Qui si rifà l’Italia».
Partner del progetto Cosmic: Università degli Studi di Cagliari (Dipartimento di Ingegneria Chimica e Materiali), Agenzia Spaziale Italiana, CNR (Dipartimento Energia e Trasporti), Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CRS4), Istituto tecnico Industriale “Enrico Fermi” di Fuscaldo (Cs), COREM Srl, Esplora Srl e SpaceLand Srl.

«Potrei costruire palazzi su Marte ma per Brunetta sono una parassita» (La Nuova Sardegna, 27 giugno 2011).

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