25 settembre 2011

Abbracciare alberi e libri. Incontri piacevoli a Marrubiu

sequoia Ieri sera sono stato invitato a Marrubiu, a 80 km da Cagliari, a presentare il libro di Giuseppe Barbera "Abbracciare gli alberi, nella variopinta e stimolante iniziativa denominata "AlberiLibri". Mille buone ragioni per piantarli e difenderli" (Mondadori, 2011, 200 pagine, 17,00 €). Ho così potuto scoprire questo autore colto (in senso ampio, di cultura e coltura), uno che per capirci porta "gli studenti di Agraria a scoprire l'arte". E ho letto con piacere il suo libro, che inizia con Plinio il vecchio (gli alberi "sono il dono più grande fatto all'Uomo") e si conclude con l'invocazione a consumare di meno e consapevolmente. Barbera mi ha fatto riflettere sulla radice di parole come Foresta e sulla stessa parola Radice. Mi ha fatto ricordare che l'albero più grande del mondo, quella sequoia General Sherman, tentai (invano) di abbracciarla anch'io, nel 2000. E nella foto che ho pubblicato qui sopra si vede quanto sono piccolino in confronto. Ma la lettura del libro di Giuseppe Barbera mi ha fatto notare anche la coincidenza temporale tra la pubblicazione (con annessa vittoria al Premio Strega) per "Paese d'ombre" di Dessì, nel quale i libri sono una figura centrale, e le ricerche sui "limiti dello sviluppo" del MIT, entrambi del 1972.
Sono grato al Comune di Marrubiu, Sindaco Andrea Santucciu in testa, e alle bibliotecarie, Anna Paola Porcu in particolare, persone evidentemente sensibili alle foglie e alle pagine, per avermi invitato. E grazie all'architetto Giorgio Spiga, innamorato del suo territorio e della bicicletta, per la stimolante conversazione. Una comunità piccola ma molto vivace. Una Sardegna bella e forte, che non si perde dietro le parole. Una Sardegna che secondo me merita ascolto e rispetto.
Andrea Mameli, 25 settembre 2011
Foto: Raffaelangela Pani (Sequoia National Park, California, 2000)

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