08 gennaio 2011

Invenzioni ispirate ai cartoni (così almeno sembra)

gekkomat Dalle ventose per pareti (Gekkomat) ai pattini a motore (Gasoline Skating Shoes), dal micro elicottero individuale (identico a quello indossato dall'ispettore gadget) alla camera della morte per i topi in perfetto stile Tom e Jerry (Mouse RADAR Innovative Humane Mouse Trap) skates fino alla fionda gigante ipotizzata dall'ESA con una somma di 7.000 dollari messa in palio dall'Università di Glasgow per studiare la possibilità di usare una fionda gigante ("giant slingshots") per catapultare qualcosa nello spazio.
Post originale: 5 Insane Devices From Kids Cartoons (That Actually Exist) (Cracked.com humor and video site)
fionda

07 gennaio 2011

Doppio riuso: il biberon e la stella di natale

biberon e stella di natale Avete un biberon che non usate più? La stella di Natale sta per finire il suo tempo? Ecco il BibeFior, una proposta per riusare entrambi. Ovviamente vale per qualsiasi tipo di fiore.
Osservazioni sull'equilibrio del BibeFior. L'inconveniente dei vasi molto leggeri e a bocca larga, come i bicchieri o i barattoli di plastica, è costituito dalla libertà con la quale i gambi si spostano, per gravità, verso i bordi. E quando lo sbilanciamento è tale che la linea staccata dal baricentro cade fuori dalla base d'appoggio il bicchiere e il barattolo si rovesciano. Questa è la ragione per la quale la base dei vasi è solitamente pesante. Bibe-Fior 2011 Con BibeFior l'inconveniente viene superato grazie alla ghiera di plastica bianca (stringi-tettarella): il gambo del fiore va a occupare lo spazio lasciato libero dalla tettarella e in questo modo viene sostenuto, lontano dai bordi, scongiurando il rischio di sbilanciamento. Le strategie anti caduta sono infatti tre: o si abbassa il baricentro geometricamente (ma non possiamo agire sulla statura dell'oggetto) o lo si abbassa aumentando il peso specifico della parte sottostante (ma non abbiamo voluto inserire piombini nell'ex biberon) oppure si cerca di evitare che il corpo (i petali in questo caso) si possa allargare oltre la base d'appoggio (ed è quello che abbiamo fatto).

PS non dimenticate l'acqua!
Andrea Mameli, linguaggiomacchina.it (7 gennaio 2011)

06 gennaio 2011

La bambina che scopre le stelle (Cultura, L'Unione Sarda, 6 gennaio 2011)

Aurora Gray Aurora Gray, 10 anni, individua la Supernova 2010lt. E i baby scienziati aumentano
Aurora Kathryn Gray è una bambina canadese di 10 anni. Durante le vacanze di Natale stava coltivando la sua passione preferita: osservare le stelle. Non lo faceva al telescopio ma dallo schermo del computer: come tante altre volte il suo compito era confrontare, con l'aiuto di un programma, vecchie foto di una galassia lontana con immagini recenti. Lo scopo? Trovare eventuali differenze, come le tracce dell'esplosione di stelle di grandi dimensioni giunte alla fine della loro vita: le supernove.
Il 2 gennaio Kathryn stava dedicando la sua attenzione alla galassia UGC 3378, distante 240 milioni di anni luce dal nostro pianeta, quando ha scoperto un puntino brillante. Ha chiamato il papà, appassionato come lei di osservazioni astronomiche, e insieme hanno escluso possibili errori di interpretazione. La scoperta è stata prontamente confermata da due astronomi indipendenti e classificata ufficialmente come Supernova 2010lt. In questo modo Kathryn conquista il titolo di più giovane cacciatrice di supernove.
Il 22 dicembre 25 ragazzini inglesi di età compresa fra 8 e 10 anni hanno conquistato un altro primato: sono stati i più giovani a pubblicare su una rivista scientifica “peer-review”, di quelle cioè che richiedono di superare il severo controllo di un comitato di revisori dei testi. Il mensile “Biology Letters”, controllato dalla serissima Royal Society, ha dato spazio a un articolo scritto dai bambini della scuola elementare di Blackawton. Avete letto bene: gli autori dell'articolo scientifico non lavorano in un centro di ricerca ma frequentano la scuola elementare. Non era mai successo prima.
Come è stato possibile? Il neuroscienziato del London University College, Beau Lotto, accogliendo la richiesta della scuola, ha organizzato alcune esperienze di laboratorio dedicate allo studio del bombo. A partire dai dati e dalle osservazioni i bambini hanno posto interrogativi, formulato ipotesi e schematizzato possibili risposte. E così questo studio, dedicato alla percezione dei colori negli occhi dell'insetto, potrà rappresentare un punto di partenza per altri studi. I bambini hanno addestrato i bombi a individuare gli obiettivi colorati. Gli esempi di attività scolastiche in campo scientifico non sono una novità. Di nuovo vi è il coraggio di osare di più. E la possibilità di far conoscere rapidamente l'esperienza. Come nel caso dei bambini di un'altra scuola inglese protagonisti del lancio di una “patata travestita da Babbo Natale” con una slitta-razzo chiamata Spudnik2, legata a un pallone areostatico e a una telecamera. La patata ha raggiunto 27 mila metri e le riprese spopolano su Youtube. Sbaglia chi sospetta che dietro queste esperienze si nasconda il tentativo di creare piccoli scienziati: affrontare il metodo sperimentale serve a educare alla comprensione del mondo. Scusate se è poco.
ANDREA MAMELI

05 gennaio 2011

A 10 anni scopre una Supernova: è successo in Canada il 2 gennaio 2011

Kathryn
Supernova Kathryn Gray Aurora Kathryn Gray ha solo 10 anni ma ha già scritto il suo nome nel grande libro dell'astronomia. Il 2 gennaio la bambina stava osservando lo schermo del computer di casa su cui girava un programma che permette di confrontare vecchie immagini con nuove osservazioni: le foto della galassia UGC 3378 nella constellazione della Giraffa (Camelopardalis), distane 240 miilioni di anni luce dal nostro pianeta, scattate al telescopio da Dave Lane, astrofilo di Stillwater Lake (Halifax) e spedite via e-mail al padre di Kathryn, Paul Gray, anche lui astrofilo. Kathryn ha visto un punto luminoso che non si trova nelle vecchie immagini e ha chiesto aiuto al papà per distinguere la stella da eventuali asteroidi e per ricontrollare la lista delle supernove conosciute. Kathryn Gray La scoperta è stata prontamente confermata da Brian Tieman (Illinois) e da Jack Newton (Arizona) e quindi registrata ufficialmente come "Supernova 2010lt".
La bambina vive a Fredericton, nella provincia canadese del New Brunswick, e si appresta a rientrare a scuola dopo le vacanze di Natale. Immaginiamo la gioia dei compagni e delle maestre.
Fino al 2 gennaio il titolo di più giovane cacciatrice di supernove spettava alla quattordicenne newyorkese Caroline Moore: nel novembre del 2008 aveva scoperto la Supernova SN 2008ha, situata a 70 milioni di anni luce dalla Terra. Erano secoli che non si scopriva una supernova nella nostra galassia.
Comunicato stampa della Royal Astronomical Society of Canada (RASC): Ten-year-old New Brunswick Girl Discovers Exploding Star
Posizione della Supernova 2010lt: 6h06m09s.18, +83o50'28".8, 20" ovest e 10" nord dal centro della galassia UGC 3378.
La foto della scoperta:

Andrea Mameli, Blog Linguaggio Macchina, 5 Gennaio 2011
 
Il mio articolo sul quotidiano L'Unione Sarda: La bambina che scopre le stelle (6 gennaio 2011)

04 gennaio 2011

Dire Fare Sostenibile e Solidale.

dire fare cagliari sostenibile Ciclo di incontri organizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cagliari, con la partecipazione di associazioni, artigiani, aziende e persone impegnate nella sostenibilità e nel mondo del solidale, in programma nei locali dell'ex Liceo Artistico di Cagliari dal 13 al 15 gennaio. Saranno attivi il baratto dei libri (book sharing) e dei giocattoli (toy sharing), laboratori per bambini e alcuni artisti esporranno opere realizzate con materiali riciclati. Ingresso libero, Ex Liceo Artistico, Piazza Dettori, Cagliari. Incontri, dibattiti e presentazioni si svolgeranno al piano superiore nella zona docufilm.
Programma
Giovedì 13 gennaio
- 17.00 “MAIRI, Mutuo Aiuto Immigrati Residenti in Italia” (Giovanni Acquati)
- 18.00 “Finanza etica e sostenibile attraverso l’autogestione e la mutualità” (Patrizio Monticelli)
- 19.00 “Il microcredito per un turismo delle Tre S: sostenibile, sociale e solidale” – Piero Marco Porcu
Venerdì 14 gennaio
- 17.30 “Balcone sostenibile, pratiche di compostaggio” (Pietrina Atzori)
- 18.30 “Orti biologici e sociali in città, coltiviamo cibo e relazioni umane” (Maurizio Fadda)
sabato 15 gennaio
- 10.30 “Produrre innovazioni sociali e imprenditoriali con l’economia senza denaro” (Daniela Ducato)
- 11.30 “Sardex.net, circuiti di credito commerciale e soluzioni per l’economia locale” (Carlo Mancosu)
- 12.30 “Scirarindi. I creativi Culturali in rete” (Giovannella Dall’Ara)
- 17.00 “Movimento decrescita felice” (Roberto Spano)
- 18.30 “Manuale di sopravvivenza energetica” presentazione del libro di Andrea Mameli (Katia Brigaglia e Felice Colucci leggeranno alcuni brani)

02 gennaio 2011

Occhi al cielo: il 4 gennaio eclisse di sole

Prima eclisse parziale di Sole del 2011 martedì 4 gennaio. Lo comunicano gli amici dell'osservatorio astronomico di Cagliari e informano che in città il fenomeno, dovuto al perfetto allineamento fra la Terra, la Luna e il Sole, inizierà alle 7, 47 minuti e 4 secondi. L'eclisse raggiungerà il massimo alle e 9, 2 minuti e 12 secondi, quando la percentuale di diametro solare coperta dalla Luna sarà del 64% e la nostra stella si troverà circa 12 gradi sopra l'orizzonte. Due settimane si è verificata la situazione opposta: era la Terra a trovarsi perfettamente allineata fra il Sole e la Luna, dando origine con la propria ombra alla "notte più buia", ovvero un'eclisse di Luna, che purtroppo non era visibile in Sardegna.
L'eclisse di sole mancava dalla Sardegna dal 29 marzo 2006 e il prossimo appuntamento sarà fra 4 anni. Nel 2011 si verificheranno altre 3 eclissi di sole, tutte parziali e non visibili dall'Italia: bisognerà aspettare il 20 marzo 2015 e poi il 21 giugno 2020.
I consigli degli astronomi - Gli amici dell'osservatorio astronomico di Cagliari ci ricordano che, sebbene ridotta, la parte luminosa del Sole rimane sempre abbagliante e quindi pericolosa per la retina del nostro occhio. Per questa ragione durante l'eclisse deve essere assolutamente evitata la visione diretta del Sole: è indispensabile una protezione adeguata. Non bastano gli occhiali da sole o i filtri artigianali perché non offrono una schermatura sufficiente. E' preferibile utilizzare i vetrini della maschera per saldatori con gradazione uguale (o superiore) a 14 (si trovano in vendita nei negozi di ferramenta).
Pianeti visibili a occhio nudo - Il sito dell'INAF informa che nei primi giorni di gennaio Giove è visibile la sera verso Ovest, molto in basso e prossimo al tramonto. Con un binocolo si può vedere anche Urano: basta puntare il binocolo verso Giove e osservare poco più in alto. L’altro pianeta visibile a occhio nudo, Venere, si mostra dopo le 4 della mattina, quando sorge verso sud est. Nella stessa direzione, dopo le 6 sorge anche Mercurio, situato poco a sinistra della Luna, ma per vederlo è necessario dotarsi di un piccolo telescopio.
Il 2011 apre con un’eclissi di Sole (MEDIA INAF, notiziario online dell’Istituto Nazionale di Astrofisica).

Eclisse o eclissi?
La parola è di origine greca, ékleipsis, propriamente “abbandono”, “mancanza”, da ekléipo, “lascio”, “abbandono” (con allusione alla scomparsa del disco solare o lunare). Dal greco si originò il latino eclìpsis, e di qui una forma italiana regolare in -e, eclisse (come nave da navis e fine da finis). Ma qualcuno pensò bene d’introdurre una forma dotta rispettosa della finale i del latino, eclissi.
Questa forma dotta è diventata comunissima. Oggi tutte e due le forme, eclisse ed eclissi, hanno regolare cittadinanza nella nostra lingua, anche se eclissi prevale. Circa il genere, è presto detto: femminile in greco, femminile in latino, femminile in italiano.