20 gennaio 2012

"Are There Fundamental Laws of Cooking?" si chiede Wired.

Wired laws of cooking? "Are There Fundamental Laws of Cooking?" si chiede Wired. La domanda del giornalista scientifico Samuel Arbesman (che è anche il titolo dell'articolo pubblicato su Wired il 19 gennaio 2012) sull'esistenza di leggi fondamentali della cucina è di quelle che mi pongo ciclicamente, da anni.
Per avere delle leggi fondamentali ci servono dei modelli della realtà. E per avere dei modelli servono schemi in grado di descrivere e di replicare quel che accade. Orbene, questi schemi nel caso della cucina esistono. E si chiamano ricette. Ma le ricette da sole non bastano a creare i modelli su cui si possano costruire leggi fondamentali propriamente dette. Le ricette, infatti, ammesso che ci possano consentire di cucinare (e di cucinare bene), non spiegano cosa accade dentro la pentola o in padella. E allora siamo lontani da una razionalizzazione compiuta e solenne dell'intervento dei cuochi. "Le leggi fondamentali della cucina - è la conclusione di Samuel Arbesman - non sono possibili. Forse il cibo è molto più un'arte che una cosa governabile da teoremi. Soprattutto se lo consideriamo che nel caso delle prelibatezze diventa difficile concepire invarianti matematiche del mondo alimentare. Forse, alla fine, l'unica regolarità su cui possiamo individuare è la Tavola Periodica della Carne" (The Periodic Table Of Meat).
Allora, con buona pace per i miei amici vegetariani e le mie amiche vegane, consoliamoci con questa Tavola Periodica. E buon appetito!
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 20 gennaio 2012

Nessun commento: