14 febbraio 2012

Liberos. La comunità dei lettori sardi (intervista esclusiva a Michela Murgia)

Fotosintesi clorofilliana è il nome di quella che io considero la più straordinaria meraviglia del pianeta Terra. Come metodo di trasformazione della radiazione solare in energia capace di innescare fenomeni chimici, fisici e biologici fondamentali non solo per le piante ma per tutte le forme di vita del nostro pianeta. Tra i tanti regali che le piante ci fanno un posto di rilievo merita il materiale che ha permesso di conservare il sapere e di propagarlo: la carta. Anche oggi che le piattaforme digitali erodono il dominio della carta il connubio piante-libri resta indelebile. Oggi una nuova piantina ha mostratole sue foglie, dopo aver spinto le sue radici tra le pagine di un libro. Non è una forma di coltivazione "colta" e sostenibile ma un nuovo progetto nato dall'amore per la lettura. Ho chiesto a Michela Murgia, autentica clorofilla di questa nuova idea, di spiegarci come e perché. Liberos
Michela, che cos'è questo progetto Liberos e che cosa si propone?
"Il progetto Liberos - che in sardo significa sia "liberi" che "libri" - è frutto di un percorso iniziato già da diversi mesi da un gruppo di autori, librai, bibliotecari e responsabili di associazioni culturali desiderosi di affrontare in maniera propositiva i cambiamenti che stanno modificano sempre più rapidamente il mondo del libro. L'ambizione è raggiungere tutti i soggetti della filiera in Sardegna che si riconoscano nelle scelte etiche dell'associazione. Lo scopo di Liberos è duplice: da un lato c'è l'obiettivo di valorizzare le relazioni che già esistono tra i soggetti della filiera, commerciali e non, offrendo loro strumenti di raccordo, ottimizzazione delle attività, comunicazione efficace e più avanti anche progetti comuni. Dall'altro, ed è forse l'aspetto più innovativo, c'è il desiderio di includere nell'esperienza anche i lettori, dando loro il ruolo di soggetti attivi attraverso la tessera VIR (very important reader) che consente l'accumulo di crediti da spendere nel circuito per ottenere come diritto privilegi inaccessibili ad altri. Non si tratterà di benefici in denaro: nel circuito di Liberos la svalutazione del bene libro non è prevista. La tessera VIR darà diritto a cose come posti in prima fila nei festival letterari più ambiti, priorità alle informazioni sugli eventi, esperienze dirette con gli autori e un'infinità di altri bonus. Se mi stai per chiedere se in questo modo non viene premiato solo chi può permettersi di acquistare più libri ti precedo: i crediti possono essere raccolti anche attraverso il prestito bibliotecario o con la partecipazione agli eventi culturali promossi dagli aderenti al circuito Liberos."
Chi c'è dietro e chi c'è davanti, ovvero chi lo anima e chi sarà coinvolto?
"I primi promotori di Liberos sono scrittori sardi convinti che i cambiamenti del mercato del libro non debbano determinare la scomparsa o l'indebolimento delle relazioni e delle esperienze che intorno ai libri sono nate e continuano a nascere. Molti di questi scrittori si sono ritrovati insieme a Sassari nella serata del 30 ottobre scorso per un reading collettivo che mirava a sensibilizzare le persone al danno causato dalla progressiva scomparsa dei librai indipendenti. Liberos rispetto a quell'esperienza rappresenta un necessario passo avanti, perché - a fronte della debolezza strutturale dei singoli davanti al mercato - esiste in Sardegna anche una forte rete di relazioni che ha consentito la nascita di esperienze come i grandi festival, le attività delle associazioni culturali e l'emersione di nuovi autori. Liberos vuole offrire a quelle relazioni la modalità per diventare più forti ed evidenti."
Chi ha curato la grafica e l'infrastruttura digitale di Liberos?
"Lo strumento principale per Liberos è la comunità web che vedrà la luce tra due settimane. L'indirizzo è www.liberos.it e per ora c'è un video di pre-lancio che sintetizza lo spirito dell'iniziativa. Una volta in rete per intero, Liberos sarà una piazza, un social network di appassionati molto aperto anche a chi non si considera un fanatico dei libri, ma ama gli eventi che ai libri sono collegati. Ogni lettore avrà la possibilità di costruire interattivamente il suo angolo di lettura, visitare virtualmente i soggetti attivi sul suo territorio ed esprimere dei giudizi non solo sui libri, ma anche sulle librerie e le biblioteche dove li ha presi. Saranno le sue preferenze a determinare il movimento delle informazioni e degli scambi di pareri ed esperienze con gli altri. La progettazione di questa macchina molto complessa è affidata a Manuel Persico, che la sta sviluppando in php su database mysql su misura per le nostre esigenze a partire da un framework chiamato Yii. La grafica dell'interfaccia utente, anch'essa personalizzata, è realizzata con l'aiuto di Bootstrap, un pacchetto di strumenti progettato dagli sviluppatori di Twitter."
Andrea Mameli, in esclusiva per il blog Linguaggio Macchina, 14 febbraio 2012

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