13 settembre 2012

In piazza Aldo Mameli, a Serri, sgorga acqua frizzante. Anche nel parco Acu'ona a Mandas. E altrove. Modi intelligenti di gestione del bene comune.

A Serri, 700 abitanti, 45 km da Cagliari, l'11 dicembre 2011 è nata una nuova fontana pubblica. Si chiama "Sa domu de s'Acqua" (La Casa dell'Acqua) e ha una particolarità. Anzi più d'una.
L'acqua è disponibile in tre qualità: liscia naturale (a temperatura ambiente), liscia fresca, gasata fresca. I cittadini ottengono una tessera dal Comune per mezzo della quale possono attivare l'erogatore, mentre lo schermo mostra il numero di litri che si possono prelevare.
Il tabellone con le regole di utilizzo contiene anche alcuni importanti consigli: se si utilizzano bottiglie di plastica verificare il numero di volte in cui può essere riusata e non lasciare l'acqua al sole.
Ma i benefici effetti di una fontana pubblica di questo tipo non si esauriscono nel risparmio economico per i cittadini. Io considero anche il fattore sociale: ritrovarsi a prendere l'acqua alla fonte non è come incontrarsi tra gli scaffali di un supermercato.
L'ho vissuto anni fa, quando da bambino accompagnavo mio padre a prendere l'acqua alla sorgente, e ricordo che c'era sempre da giocare o da imparare qulcosa. C'era da imparare a convivere con le vespe, da evitare di bangnarsi le scarpe, da attendere pazientemente il proprio turno. Forse la fonte ha qualcosa di molto educativo.
E forse ha anche qualcosa di molto ancestrale, legata com'è ai nostri antichi riti. Non a caso proprio a Serri, nella zona nuragica (Santa Cristina) si può ammirare un bellissimo pozzo sacro.
Ma poi ci sono altri vantaggi ancora più tangibili, per esempio il risparmio di plastica delle bottiglie e il relativo risparmio di acqua, petrolio, anidride carbonica. Senza contare l'energia necessaria per produrre, trasportare e smaltire le bottiglie.
Vediamo un esempio.
La fontana pubblica di Colorno, in provincia di Parma, nei primi 4 mesi di attività (da Novembre 2011 a Marzo 2012) ha erogato 55.350 litri d'acqua potabile.
Il Comune emiliano ha stimato che questa quantità ha permesso di evitare la produzione di 36.900 bottiglie di plastica da un litro e mezzo (dato che se sono state usate per trasportare l'acqua della fontana alla casa non erano certo nuove ma almeno al secondo uso).
La stima si è estesa anche alla produzione della plastica (Pet: polietilene tereftalato) di cui son fatte le bottiglie. Per produrre un kg di Pet servono 2 kg di petrolio e 17,5 Kg di acqua. Considerando che una bottiglia di Pet da un litro e mezzo pesa 35 gr scopriamo che con un Kg di Pet si fanno 30 bottiglie.
Dunque al Comune di Colorno, contando che per produrre una bottiglia da un litro e mezzo servono circa 10 litri d’acqua, contano di aver risparmiato (solo nei 4 mesi presi in esame) circa 400 mila litri d'acqua. 9.000 kg di petrolio, 6 mila kg di Anidride Carbonica e quasi 5 mila euro di smaltimento rifiuti.



Ho letto che una fontana simile è sorta a Mandas con una spesa di appena 100 mila euro da parte del Comune, con fondi regionali e ministeriali. Il Sindaco, Umberto Oppus, ha calcolato il risparmio per le famiglie: una famiglia di tre persone spende in media 300 euro all'anno per comprare acqua minerale. Usare l'acqua pubblica costa invece 15 euro all'anno. In meno di un mese le 300 famiglie coinvolte hanno prelevato 25 mila litri, digitando il proprio codice sul touch screen:



La fontana di Serri è stata inaugurata insieme alla piazza in cui sorge, dedicata a (Zio) Aldo Mameli (Perdasdefogu 1928, Cagliari 2003).
Ho sempre considerato Zio Aldo una persona speciale: aveva il dono di saper ascoltare, era sempre disponibile, spiritoso e severo al punto giusto. E sapeva dispensare consigli utili praticamente in ogni circostanza.
Evidentemente non ero il solo a nutrire tanta stima nei suoi confronti: quella piazza è giustamente intitolata a lui per ricordarlo come punto di riferimento sia per le sue doti umane sia per il modo in cui svolgeva la professione di Medico Condotto. E ricordo anche che i pazienti riponevano nelle sue indicazioni e nei suoi suggerimenti enorme fiducia. In fondo quando una persona lascia un eccellente ricordo, per essersi comportata in maniera esemplare con gli altri e per aver fatto bene il suo lavoro, è giusto poter vedere almeno una pietra con inciso il suo nome.
Immagino che Zio Aldo avrebbe apprezzato la fontana pubblica, anche se - come mio padre - amava andare a prendere l'acqua direttamente dalla sorgente.
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 13 Settembre 2012
PS Curiosità lessicale. Ma è gasata o gassata? Per il De Mauro gasata dicesi di persona che si è montata la testa, mentre gassata è acqua o altra bevanda resa effervescente mediante l’aggiunta di anidride carbonica sotto pressione.
Amen.

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