04 novembre 2012

Alieni a teatro, per divertirsi e riflettere. Successo a Cagliari per Crociera nello spazio (Compagnia dei ragazzini, regia di Monica Zuncheddu)

Lo spettacolo "Crociera nello spazio" della Compagnia dei ragazzini, per la regia di Monica Zuncheddu, ha riempito il Piccolo Auditorium di Cagliari lasciando tutti incollati alle poltrone per un'ora.
Bravissimi gli attori (bambine e bambini da 6 a 10 anni) e soprattutto la loro regista, Monica Zuncheddu. Perché per recitare bene a quell'età serve una guida all'altezza della situazione. Ma Monica ha dovuto, e saputo, fare anche altro: ha dovuto unire la recitazione alla creazione dei costumi (bravissima anche la costumista, Patricià Pinna), alla creazione della scenografia.
Un risultato gradevolissimo, impreziosito dai video con immagini "spaziali" selezionate con cura dall'astrofisico Ignazio Porceddu (INAF e Osservatorio Astronomico di Cagliari) e una simulazione di discesa dallo spazio alla Sardegna fornita da Fabio Bettio (CRS4 e Sardegna 3D).


Nella foto di Dietrich Steinmetz (sopra) i piccoli alieni impegnati nella loro crociera spaziale durante la quale sono saltati fuori, dopo il viaggio intergalattico e la breve sosta sulla Luna ("per far pipì"), numerosi aspetti della vita sulla Terra. Un pianeta meraviglioso ma "abitato da esseri involuti", che rischia di essere distrutto se non si arresterà l'epidemia della più grave malattia per l'umanità: l'egoismo.
Simpaticissimo l'inserimento del tg regionale con la giornalista che interrompe la pagina sportiva ("aggiornamento della sfida tra tartaruga e lepre") per dare la notizia sensazionale dell'avvistamento di un UFO sui cieli della Sardegna. "Forse il momento più importante nella storia della televisione. Forse nella storia dell'Umanità".

Lo spettacolo si è chiuso con il video di Severn Cullis Suzuki, la bambina canadese che lanciò un toccante appello alle Nazioni Unite, nel 1992 (sotto).

Ma la scena finale, ancora una volta, era tutta per i piccoli alieni, con la domanda da un milione di dollari: "Ma questa bambina ha parlato all'ONU 20 anni fa e non è stata ancora ascoltata?".
Ecco, ho l'impressione che gli spettatori siano andati via dal teatro contenti per aver goduto di poco più di un'ora di divertimento e di sane riflessioni. Scusate se è poco.

Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 4 Novembre 2012

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