30 dicembre 2012

Non ho bisogno delle stampelle. Una lettera del 2007 di Rita Levi Montalcini

Ho ritrovato una lettera al direttore di un importante quotidiano italiano scritta da una persona che chiedeva rispetto. Mi sembra doveroso riproporla oggi:

Caro Direttore, ho letto su Repubblica di ieri che Storace vorrebbe consegnarmi, portandomele direttamente a casa, un paio di stampelle. Vorrei esporre alcune considerazioni in merito. Io sottoscritta, in pieno possesso delle mie facoltà mentali e fisiche, continuo la mia attività scientifica e sociale del tutto indifferente agli ignobili attacchi rivoltimi da alcuni settori del Parlamento italiano.
In qualità di senatore a vita e in base all'articolo 59 della Costituzione Italiana espleterò le mie funzioni di voto fino a che il Parlamento non deciderà di apporre relative modifiche. Pertanto esercito tale diritto secondo la mia piena coscienza e coerenza.
Mi rivolgo a chi ha lanciato l'idea di farmi pervenire le stampelle per sostenere la mia "deambulazione" e quella dell'attuale Governo, per precisare che non vi è alcun bisogno. Desidero inoltre fare presente che non possiedo "i miliardi", dato che ho sempre destinato le mie modeste risorse a favore, non soltanto delle persone bisognose, ma anche per sostenere cause sociali di prioritaria importanza. A quanti hanno dimostrato di non possedere le mie stesse "facoltà", mentali e di comportamento, esprimo il più profondo sdegno non per gli attacchi personali, ma perché le loro manifestazioni riconducono a sistemi totalitari di triste memoria.
(10 ottobre 2007)
Rita Levi Montalcini

2 commenti:

Annarita ha detto...

Bellissima, Andrea! Non la conoscevo.

Posso inserirla nel mio articolo a tuo nome e con il link a questo post?

Annarita

Anonimo ha detto...

Parole sante, a futura memoria dell'infimo livello di certi politicanti, capaci soltanto di insultare le persone migliori di loro