28 aprile 2013

Acqua: molecola trasformista. La scienza a fumetti della Quarta B di Bancali.

La Quarta B del 1° circolo didattico di Sassari (Bancali) ha colto la stupefacente varietà della molecola d'acqua e ha trovato nel fumetto lo strumento più adatto a comunicarla. Ma sarebbe probabilmente rimasta appesa a una parete, esercitando il suo valore educativo (e comunicativo) solo all'interno dell'ambiente classe.
Nino Martino, attraverso il suo (ottimo) blog La Natura delle Cose ha strappato questa ricerca da quella parete e l'ha offerta alla nostra vista. E non solo perché i disegni sono carini: "E' possibile - scrive Nino Martino nel post La ricaduta nelle classi: le stupefacenti trasformazioni di una molecola d'acqua - trattare a livello della scuola primaria l'argomento dei cambiamenti di stato dell'acqua? L'idea che che le cose possano trasformarsi continuamente pur mantenendo una sorta di identità ci era sembrata durante il corso, una idea fondamentale da trattare ai diversi livelli in un curricolo verticale." 

Complimenti ai bambini di Bancali. E grazie a Nino Martino. Ma, come sempre, non dobbiamo fermarci solo a quello che vediamo: "La cosa interessante dal punto di vista didattico - spiega ancora Nino Martino - è che questa non è la prima versione"... Si era scoperto un errore nel fumetto ("la condensazione non può avvenire con una singola molecola, è frutto di un comportamento collettivo delle molecole" e ciò ha comportato la revisione del finale della storia"). Con conseguenze didattiche notevoli: constatare, capire, rimettere a posto il fumetto, decidere insieme che quella è la versione definitiva... Io vedo, in questo, la metafora del percorso scientifico, fatta di prove e osservazioni, di errori e deduzioni. Ma anche di umili e doverose revisioni, grazie alle quali, è certo, la memoria dell'esercizio di apprendimento collettivo sarà indelebile. E scusate se è poco.
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 28 Aprile 2013

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