15 settembre 2013

Omaggio a Ciolkovski, padre dell'Astronautica

Schizzo di navicella spaziale di Ciolkovskij (1883) 
Il 19 Settembre 1935 si spegneva lo scienziato cui dobbiamo le basi del volo spaziale. Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij, nato il 17 Settembre 1857, non inventò l'aereo solo perché si fermò al progetto su carta. Ma in compenso nel 1903 scrisse il primo trattato di missilistica: “L'esplorazione dello Spazio cosmico per mezzo di motori a reazione” in cui ipotizzava l'impiego di idrogeno e ossigeno come combustibili. Poi, nel 1929, con "Treni di razzi cosmici" propose l'utilizzo dei razzi a più stadi con propellenti liquidi, quelli che hanno permesso di raggiungere la Luna. E se oggi si parla con determinazione del primo volo umano su Marte sappiamo chi ringraziare.
Razzi di  Ciolkovskij
Ma anche la società giapponese Obayashi Corp, specializzata nella costruzione di grattacieli che sta progettando un ascensore spaziale deve molto a Ciolkovskij: lo scienziato russo nel 1894 descrisse questo sistema di allontanamento dalla Terra nel libro "Sogni sulla Terra e sul cielo". L'ascensore spaziale, pensato per sostituire le navette spaziali, si basa su una torre (che prende il nome di "Torre di Ciolkovskij") in grado di portare una "cabina" fino al limite dell'orbita geostazionaria, dove raggiungerebbe una velocità angolare sufficiente a superare l'attrazione terrestre e a essere così lanciata nello spazio.
Anche la fantascienza deve molto a Ciolkovskij. C'è un ascensore spaziale al centro del romanzo di Arthur C. Clarke "Le fontane del Paradiso", vincitore del Premio Nebula nel 1979 e del Premio Hugo nel 1980. E lo stesso ascensore spaziale ricompare nel romanzo di Arthur C. Clarke e Frederik Pohl: "L'ultimo teorema" (2008).



Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina
14 Settembre 2013

Nessun commento: