04 ottobre 2013

Tuttestorie: Stefano Bartezzaghi e il rebus della creatività

«Per me la creatività è una mitologia. I miti possono essere contraddittori e la creatività è fatta di contraddizioni».  
Stefano Bartezzaghi non si perde in grandi giri o in piccole ipocrisie e va dritto al cuore: «Io non credo tanto alla creatività». Ma per un enigmista colto e ironico anche un'affermazione chiara e semplice come questa può celare qualche tranello. Ci pensa l'ottimo Celestino Tabasso, in veste di moderatore effervescente naturale (che sembra un ossimoro ma è vero) a ricondurre a casa il maestro, con una domanda cruciale: cosa imparano gli allievi di Bartezzaghi?
«Cerco di dare uno sguardo critico, parola forse non molto amata oggi. Quest'anno parlerò molto di 8 ½ è un film che ho rivisto da poco e anzi per qualche giorno ho pensato che il film fosse tratto dal mio libro. Poi, passata la sbornia, ho inquadrato la storia del regista che non sa più che film sta girando e ho deciso di usarlo come filtro per analizzare la creatività».
Ma non finisce qui: «Oggi gli oggetti ci chiedono di essere usati in modo creativo. Gli oggetti sono diventati delle storie e ci invitano a cercare il nostro percorso dentro le loro narrazioni. Non siamo più fruitori passivi: tutto quanto ci dice "prendimi e stai bene"».
L'ultima domanda di Tabasso è quella che forse tutti attendevano, non in quanto ultima (perché la serata era piacevole) ma in quanto attesa (perché una domanda cruciale ci vuole sempre): «Sei una sentinella della lingua: qual'è la novità più brutta?»
Bartezzaghi: «Adultescente. Fa proprio schifo ma la userò in un cruciverba».

Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina 
4 Ottobre 2013 


P.S. Adultescente [Treccani, Neologismi (2008)]
adultescente s.m. e f. Persona adulta che si comporta con modi giovanili, compiacendosi di ostentare interessi e stili di vita da adolescente.

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