26 novembre 2013

I tempi delle emergenze non sono quelli dei media. AllertameteoSAR: non fate calare l'attenzione!

L'attenzione mediatica per le conseguenze del Ciclone Cleopatra in Sardegna sta seguendo - fatta eccezione per i media locali e per l'informazione veicolata dai social network - il classico andamento della curva gaussiana. Grande partecipazione non appena si è avuta conferma del numero di morti, picco massimo in occasione dei funerali, poi calo drastico fino al quasi silenzio.
Ma l'emergenza ha un andamento molto diverso da quello del circo mediatico. C'è ancora un sacco da fare, sul posto e in rete. Ecco perché il gruppo spontaneo che ha creato la pagina Facebook AllertameteoSAR e l’hashtag #allertameteoSAR ha rivolto un appello: non fate calare l'attenzione!
  

Ecco il testo del comunicato:


Siamo un gruppo di persone che a seguito dell'alluvione abbattutasi sull'isola ha deciso di dedicarsi, utilizzando i propri mezzi, alla gestione delle tante richieste di informazioni circolanti nel web e sui social network, avvalendosi anche della collaborazione degli esperti che si sono occupati della pagina Facebook aperta in occasione dell’alluvione di Genova.
Abbiamo quindi creato la pagina Facebook AllertameteoSAR e l’hashtag (#allertameteoSAR) decidendo di lavorare verificando le informazioni (anziché farci prendere dalla furia della condivisione confusa dilagante) per poi pubblicarle nel tempo più breve possibile. In pochi giorni sono stati intercettati più di 659.000 contatti singoli e abbiamo consentito di canalizzare al meglio le informazioni relative all’emergenza.
Queste le difficoltà emerse:
  • la qualità delle informazioni sulle esigenze e sullo stato dei luoghi colpiti è mediamente scarsa: assenti del tutto, poche e non fornite da enti ufficiali, a volte addirittura in contraddizione tra ente pubblico e volontari sul posto
  • non è stato predisposto alcun sito per raccogliere e fornire tutte le informazioni utili in un solo posto, soprattutto quelle riguardanti le reali necessità
  • l’informazione ufficiale dai siti dei comuni o altri enti è stata lenta e arrivata in ritardo
  • l’enorme flusso spontaneo di offerte di aiuto da dover incanalare, integrare, correggere è troppo grande da gestire senza punti di riferimento precisi (fonti certe)
  • risulta difficoltoso avere informazioni aggiornate sulla situazione delle strade e dei treni
Di seguito alcuni risultati rilevanti sul lavoro svolto:
  • contattando direttamente comuni, volontari e CCS della protezione civile molte persone sono riuscite a risolvere i loro problemi contingenti ed è stata garantita una sorta di informazione ufficiosa ma affidabile e tempestiva
  • abbiamo riunito tutte le informazioni di base più ricercate e importanti al fine di gestire al meglio l'emergenza creando un documento di facile consultazione (http://goo.gl/IXSm3u)
  • abbiamo collaborato con un altro gruppo di volontari coordinati da Francesca Murtas che hanno lavorato sulla mappa con informazioni georeferenziate all’indirizzo https://sardsos.crowdmap.com , aggiungendo i layer sulle informazioni stradali, sui SUT, inserendo e verificando dati, spingendo al suo uso in maniera massiccia utilizzando ogni canale a disposizione
Terminata la primissima fase di emergenza ora ci si concentra sugli aiuti. Si cerca di dare informazioni utili ai volontari e di informare i cittadini su necessità e disponibilità di beni, di volontari, perché tutta la mobilitazione vada a segno nel luogo corretto e non vada dispersa o diminuendo l’entusiasmo di chi si è messo a disposizione.

Attualmente l’esigenza principale di tutti e da risolvere tempestivamente è avere informazioni aggiornate su stato e necessità dei luoghi per indirizzare gli aiuti.

Proponiamo ai Comuni, alla Protezione Civile, alla Regione Autonoma della Sardegna e a ogni ente preposto interessato dall’emergenza la seguente soluzione:
  • dai comuni colpiti dall’alluvione dovrebbero arrivare aggiornamenti a cadenza regolare (es. 8.00 - 12.00 - 16.00 - 20.00)
  • il centro operativo di Protezione Civile o il Comune dovrebbero incaricare una persona di fiducia preposta a fare attività di monitoraggio durante tutta la giornata che invii quindi lo stato della situazione complessiva e delle necessità del luogo
  • le informazioni sarebbero da convogliare idealmente su una pagina web o canale social istituzionale: in caso di necessità mettiamo a disposizione il nostro sito web (http://www.allertameteosardegna.org/) e la nostra pagina Facebook: in tutti i casi siamo a disposizione sia come tecnici informatici che per qualsiasi esigenza
  • le persone individuate per raccogliere le informazioni dovrebbero inserirle direttamente oppure inviare un sms a qualcuno che lo faccia per loro (siamo disponibili anche per questo)
  • la soluzione ideale sarebbe attivare un numero che riceva in tempo reale via sms le emergenze/necessità comunicate dai volontari accreditati della protezione civile (o dal comune)
Ci auguriamo che le nostre proposte vengano accolte in breve tempo affinchè tutti possano beneficiare al meglio del grande lavoro profuso dagli enti, dai volontari, dalla mobilitazione telematica, e da tutti quelli che stanno donando cuore, tempo e denaro per la Sardegna.

Contattateci all’indirizzo allertameteosar@gmail.com
grazie.
I volontari di allertameteoSAR
https://www.facebook.com/allertameteoSAR

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