06 aprile 2013

La scienza dell'incompetenza. Laurence J. Peter rivisitato da Garofalo, Pluchino e Rapisarda.

Vi siete mai lamentati della lentezza, dell'incompetenza o dell'ottusità dei burocrati? E non intendo semplici impiegati, ma autentici dirigenti. Persone con responsabilità di fronte alle quali vi chiedete "ma come fa a occupare quel posto di prestigio se non ha le competenze?".
La stessa domanda se la deve esser posta, nel 1969, lo psicologo canadese Laurence J. Peter il quale cercò di scavare in profondità. E tentò di capire se l'andamento del livello di incompetenza nelle pubbliche amministrazioni e nelle aziende private si sarebbe potuto ricondurre a una qualche legge da esprimere in forma matematica. Il Principio di incompetenza o Principio di Peter è così diventato famoso come strumento di analisi della carriera aziendale.

Uno dei postulati di questo principio è il seguente: "in ogni gerarchia un dipendente tende a salire fino a raggiungere il proprio livello di incompetenza" ("every new member in a hierarchical organization climbs the hierarchy until he/she reaches his/her level of maximum incompetence").

Quarant'anni dopo tre ricercatori dell'Università di Catania (un sociologo, Cesare Garofalo, e due fisici, Alessando Pluchino, Andrea Rapisarda) hanno lavorato alla definizione del modello matematico di un'organizzazione gerarchica.

Nel Luglio 2009 hanno così pubblicato sulla rivista Physica A (Volume 389, Issue 3, Pags 467–472) un articolo dal titolo: The Peter Principle Revisited: A Computational Study. Il 13 Dicembre 2009 ne ha parlato il New York Times (Random Promotions).

Frank Wilczek (Nobel per la Fisica 2004) consegna il premio IG Nobel a Alessandro Pluchino, Andrea Rapisarda e Cesare Garofalo (30 Settembre 2010, Sanders Theatre, Harvard University)
Nel 2011 i tre ricercatori hanno pubblicato un nuovo studio, dedicato alla politica - Accidental Politicians: How Randomly Selected Legislators Can Improve Parliament Efficiency - per il quale sono stati insigniti del premio IgNobel.
Cesare Garofalo, Alessando Pluchino (fisico), Andrea Rapisarda (fisico), hanno scoperto che in base al numero di leggi approvate e del benessere sociale raggiunto per mezzo di tali leggi, la condizione più efficiente sarebbe una combinazione di parlamentari eletti e di parlamentari estratti a sorte.


Più recentemente (18 Marzo 2012) i tre ricercatori hanno pubblicato un nuovo studio dedicato alle strategie di borsa: Are random trading strategies more successful than technical ones? (arXiv:1303.4351). Lo riportava nell'inserto Sciences del quotidiano Le Monde Le hasard, martingale boursière? Semplificando molto il concetto è questo: nei sistemi fisici, grazie alla natura tutto sommato semplice delle interazioni microscopiche, si può giungere alla completa formalizzazione dei fenomeni. Invece nei sistemi economici, caratterizzati da enormi fluttuazioni, l'irregolarità nelle interazioni microscopiche impedisce che la previsione si possa raffinare, come in meccanica statistica.

A questo proposito il mensile Le Scienze di Gennaio ha pubblicato un articolo divulgativo firmato dagli stessi Cesare Garofalo, Alessandro Pluchino e Andrea Rapisarda, insieme a Maurizio Caserta e Salvatore Spagnolo, in cui si precisa ulteriormente il tiro: «Per quanto questo risultato possa sembrare controintuitivo, l’efficacia delle strategie casuali in ambito socio-economico è stata anche provata da recenti studi condotti nell’ambito della teoria dei giochi da Didier Sornette, fisico dell’ETH di Zurigo, che riguardano in particolare i cosiddetti "giochi di minoranza" (minority games) e il più noto paradosso di Parrondo.
A questi si aggiungono altri esperimenti, condotti dallo psicologo britannico Richard Wiseman, in base ai quali la scelta casuale degli investimenti in borsa, in condizioni di turbolenza dei mercati, sarebbe più efficace dei modelli previsionali degli analisti finanziari» [L'efficienza del caso (file Pdf)].

Questo sembra condurre a una domanda, che giro agli amici economisti: la fiducia che si ripone nei software di predizione potrebbe essere, spesso, mal riposta?
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 6 Aprile 2013

05 aprile 2013

Comunicare la scienza. Meglio non da soli. Il 6 Aprile a Cagliari.

Sabato 6 Aprile a Cagliari avrò l'onore di coordinare il Convegno costruire la Rete per comunicare la Scienza organizzato da Pietro Olla (Le Strade di Macondo) in occasione dell'inaugurazione della mostra interattiva Fragili Equilibri 3E. Appuntamento alle 10 al centro culturale Lazzaretto con Mikko Myllykoski “Direttore delle Esperienze” del Science Center Heureka di Helsinki e di Paola Rodari, SISSA MediaLAb, a seguire interverranno (per rigorosi 5 minuti a testa) gli operatori del settore.

Pietro, perché hai deciso di organizzare questo convegno?
«Viviamo un momento storico particolare. Crisi economica, culturale, politica. In Italia, la miopia delle nostre classi dirigenti impone tagli di risorse e mezzi alla cultura e all'istruzione, alla ricerca e all'innovazione. Questo è un grave danno per tutti, non solo per chi si occupa di educazione e cultura. Nel territorio di Cagliari siamo in tanti ad operare nell'ambito della comunicazione e divulgazione della scienza, spesso in collaborazione tra noi, altre volte in solitudine. Sono convinto che convenga a tutti avere una chiara idea, delle forze in campo, competenze e risorse, specializzazioni e desideri, progetti e sogni; una rete intesa come relazione costruttiva tra soggetti diversi ma con obiettivi comuni, che sappia stimolare la condivisione e lo spirito comunitario. Abbiamo pensato che la terza edizione di Fragili Equilibri potesse essere una occasione per meglio conoscerci e raccontarci, e in questo senso anche conoscere altre realtá ed esperienze di rete italiane ed europee».

Cosa ti aspetti di sentire?
 «Entusiasmo e passione. Quella che caratterizza i professionisti che amano il loro lavoro e ne vedono costantemente il valore sociale, culturale e rivoluzionario».

Come sei riuscito a coinvolgere due grandi esperti mondiali di comunicazione della scienza Mikko Myllykoski e Paola Rodari?
 «La rete esiste già a livello europeo, ed è forte e radicata da molti anni. Frequento la ECSITE Annual Conference dal 2002. Ogni anno più di mille persone da tutta Europa vengono ospitate da Centri di Scienza sempre diversi per confrontarsi su divulgazione e didattica interattiva, innovazione pedagogica e strategie educative. In questi ambienti Mikko e Paola sono dei riferimenti intellettuali importanti, sempre disponibili a portare la loro voce e la loro esperienza dove serve e dove il movimento sente la necessità di mettersi in rete».

Con quali realtà hai collaborato per questa edizione di Fragili Equilibri?
«Con diverse realtà, non solo locali. Prima di tutto con la Compagnia Avvolte l'inverso, di Raffaello Ugo, che ha curato la sala Nautilus, le opere plastiche e tutto il progetto grafico. Poi con l'Associazione Punti di Vista, in particolare con Luca Gasole che ha curato la Sala Icaro e sviluppato molte idee originali. Inoltre si conferma la storica collaborazione con i Musei del Trentino, che hanno curato la supervisione scientifica e con il Science Center Heureka, di Helsinki, che cura la supervisione delle Esperienze».

Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 5 Aprile 2013

04 aprile 2013

Creativity Camp Sardegna: il 9 Aprile 2013 alla MEM di Cagliari.


Un campo scuola per imparare a coltivare idee e progetti: è il progetto Creativity Camp Sardegna, rivolto agli studenti tra 17 e 21 anni.
Il progetto, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna, nasce con l'obiettivo di sollecitare tra i ragazzi la creatività imprenditoriale. Un obiettivo in linea con le indicazioni della Commissione Europea: Piano d'Azione 2020 (COM 795/2012).
Il 9 aprile 2013 alle 15:30 l'Associazione Res Psicologica e la società Meta-group illustreranno gli obiettivi del progetto alla Mediateca del Mediterraneo di Cagliari (Via Mameli 164).

I proponenti delle idee selezionate accederanno ai Creativity Camp: tre giornate di perfezionamento delle proprie idee innovative con attività di formazione e accompagnamento. Lo scopo è avvicinare i ragazzi all'imprenditorialità, migliorare l’autostima, lavorare sulla motivazione e la capacità di concretizzare le proprie idee.

Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 4 Aprile 2013 
 

Energia, Etica, Emozione: Fragili Equilibri si fa in tre.

Fragili Equilibri si fa in tre: il 6 Aprile si inaugura la terza edizione della mostra interattiva e multidisciplinare nata dentro il cappello senza fondo di Pietro Olla (Le Strade di Macondo).
Il mio concittadino, che definisco senza esitazione un genio della scienza divertente, ripropone il riuscito modello che lo ha reso celebre in Sardegna (e in Europa): stimolare l’osservazione e la curiosità con gli strumenti del Circo, del Teatro, dell'Equilibrismo, dell'Arte plastica e della Poesia.
Una mostra nella quale "i giochi e i giocattoli sono allo stesso tempo oggetto e strumento di conoscenza, di divertimento e di elaborazione personale".

Ma Fragili Equilibri non si si fa solo in tre, ma per tre. E sono tre E che richiamano tre anime del nostro mondo: Energia, Etica, Emozione.
Ecco come le descrive Pietro Olla:
"Equilibri Energetici. Tema centrale del percorso didattico proposto è l’energia, nelle sue diverse forme (dall'Energia meccanica a quella chimica, termica, luminosa, elettromagnetica) e nelle sue fonti, rinnovabili e non rinnovabili. Equilibri Etici. Il messaggio educativo si basa sul rispetto e sulla partecipazione diretta al vivere comune. La mostra offre occasioni di conoscenza e di riflessione sui temi del rispetto dell’ambiente e dei diritti delle persone; stimola comportamenti consapevoli su consumo delle risorse, riduzione degli sprechi, risparmio energetico, raccolta differenziata, riciclo e riutilizzo. Equilibri Emozionali. L’arte nelle sue diverse forme, il gioco e la psicomotricità sono i nostri strumenti di comunicazione. Circo e arte plastica, teatro ed equilibrismo, musica e poesia si integrano in un viaggio immaginario coinvolgente e fisico, interattivo e avventuroso.
"

La mostra sarà al Centro Culturale Lazzaretto di Cagliari (via dei navigatori) dal 6 al 20 Aprile: dal lunedì al venerdì 8.30-16.00, sabato e domenica 9.00-13.00 e 16.00-19.00. Prezzo d'ingresso: € 5,00. Per le classi e i gruppi è necessaria la prenotazione: 0703838085.
  

Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 4 Aprile 2013 






03 aprile 2013

Times Haiku: dal senso compiuto al senso computer.

Haiku: 17 sillabe in 3 versi, rigorosamente di senso compiuto. Da alcuni giorni un computer perlustra la prima pagina del New York Times e genera una manciata: si chiama Times Haiku.


Energia e uomo, una storia scritta con il fuoco.

Energia e uomo, una storia scritta con il fuoco.
Il saggio di Andrea Vico.
Andrea Mameli
(articolo pubblicato nella pagina della Cultura del quotidiano L'Unione Sarda il 3 Aprile 2013)

Dal fuoco all'elettrone, dal solare al nucleare: la storia dell'energia è un cammino che accompagna la vicenda dell'evoluzione umana. Riuscire a dominare gli agenti naturali per ricavarne calore, forze e movimento è la chiave della supremazia dell'Homo sapiens sulle altre specie. Ecco perché il libro di Andrea Vico “Energia. Dal fuoco all’elio. Viaggio nella storia delle fonti fossili e rinnovabili” non è solo una riuscita operazione editoriale. Questo volume, appena uscito per la casa editrice di Trieste “Editoriale Scienza” (collana “Quattro passi nella scienza”, 95 pagine, euro 12,90), colma una lacuna nell'editoria scientifica in lingua italiana: non esisteva un testo divulgativo dedicato alla storia dell'energia.
Il libro racconta la storia e la scienza, le tecnologie e gli impatti delle forme di trasformazione energetica, da quelle tradizionali a quelle basate su fonti rinnovabili.
L'autore è un giornalista scientifico freelance, autore e organizzatore di eventi ludo-didattici.
 Dal 2005 è impegnato in Brasile per un progetto internazionale di divulgazione della scienza destinato ai bambini della favelas di Salvador (Bahia). Nel 2008 è stato ospite del Festival della Scienza di Orgosolo e nel 2011 ha portato la Tombola dell'Energia a Cagliari insieme a Patrizio Roversi, per conto dell'Enel. Più recentemente ha curato l'allestimento della mostra "The Human Body Exhibition" a Torino (aperta fino al 7 Aprile) dedicata al corpo umano.
Andrea Vico, com'è nato questo libro?
«Purtroppo nei palinsesti della scuola italiana la scienza va per conto suo e viene insegnata per discipline e in modo “verticale”. Gli scienziati sono figli del loro tempo e non è “un caso” che certe scoperte siano avvenute in un determinato luogo e in un determinato periodo della storia. La storia della scienza è molto praticata a livelli alti, all’Università e in saggi approfonditi. Ma non arriva a scuola. La collana “Quattro passi nella scienza” ha proprio l’obiettivo di coniugare la divulgazione con la storia».
Ma non c'è solo il volume?
«Questo libro nasce in parallelo a un gioco di ruolo, che faccio spesso nelle scuole, che si intitola “Energia al bivio” e che permette ulteriori riflessioni sulle scelte energetiche da fare nell’immediato futuro».
Cos'è “The Human Body Exhibition”?
«Questa mostra è un appassionante viaggio nel corpo umano attraverso parti anatomiche vere proposte al pubblico attraverso il metodo della plastinazione. Che le rende più vivide e fruibili e rende più moderna la pratica del museo di anatomia che si basava sulla formalina. Lo scopo è didattico: scoprire avvicinando veri corpi umani quanto noi siamo una macchina meravigliosa, frutto di un incredibile processo evolutivo. E tornare a innamorarsi del proprio corpo, trattandolo meglio e provando a scampare quei disturbi psicofisici e quelle malattie figlie della modernità e dell’opulenza occidentale».

01 aprile 2013

I filosofi nell'andito. Con il QR.

L'idea di usare il codice QR a scuola è venuta a Luciano Pes, docente di Filosofia e Scienze Umane nell'Istituto Magistrale Eleonora d'Arborea di Cagliari: «Le classi del Linguistico (3D, 3E, 4D, 5D) hanno curato gli aspetti inerenti la Storia della Filosofia, mentre le classi del corso Scienze Umane (3B) hanno lavorato ai i materiali didattici di sociologia e psicologia. In questo modo esploriamo i rapporti fecondi fra analogico e digitale, andata e ritorno».

Una pagina, stampata, per ogni filosofo, è esposta come strumento di diffusione del sapere: «In fondo realizziamo, in modo molto semplice e immediato, il vecchio sogno di Tommaso Campanella: istoriare le mura della città per insegnare ai bambini e ai giovani».


Ecco, in sintesi, il progetto del prof. Pes (uno dei numerosi progetti del prof. Pes):
    Compiti
  1. reperire materiale di qualità sui filosofi oggetto dei programmi tradizionali, selezionando il meglio di youtube, slideshare e wikipedia;
  2. esporre nell'andito principale della scuola i codici QR relativi ai link delle risorse trovate nel corso della ricerca;
  3. installare nello smartphone i programmi gratuiti per leggere i codici QR.
    Finalità didattiche
  1. invogliare a cercare approfondimenti sui filosofi;
  2. sfruttare lo smartphone per imparare;
  3. trasformare l'andito della scuola in un luogo didattico.
Possibili sviluppi: dopo l'andito di storia della filosofia si potrà pensare all'andito della storia dell'arte o della storia della fisica.



Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 1 Aprile 2013

31 marzo 2013

L'alba dei transistor viventi.

A Stanford fanno sul serio. Uno studio pubblicato su Science il 28 Marzo 2013 contiene la descrizione del transcriptor: il primo transistor biologico, nel quale DNA e di RNA prendono il posto dei semiconduttori.

Analogamente a quanto accade in elettronica, dove il transistor controlla il flusso di elettroni in un circuito e lo può all'occorrenza amplificare, così il transcriptor, in questo caso, controlla il flusso dell'RNA polimerasi, nel suo viaggio lungo i filamenti del DNA. E può a sua volta fare da amplificatore genetico: una variazione molto piccola nell'espressione dell'integrasi può generre una variazione significativa nell'espressione di eventuali altri due geni.  

I bioingegneri di Stanford con il transcriptor hanno realizzato porte logiche dotate di una propria "Boolean Integrase Logic" (immagine sotto). 

Non siamo ancora al "computer biologio", certo, ma se pensiamo alla rivoluzione che i transistor sono stati in grado di generare con l'elettronica moderna, immagino che questa nuova strada, anche in relazione a tutte le possibili applicazioni per la salute, potrà essere non meno rivoluzionaria.
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 31 Marzo 2013

Amplifying Genetic Logic Gates
Jerome Bonnet, Peter Yin, Monica E. Ortiz, Pakpoom Subsoontorn, Drew Endy 
Science DOI: 10.1126/science.1232758
Published Online March 28, 2013
Abstract
Organisms must process information encoded via developmental and environmental signals to survive and reproduce. Researchers have also engineered synthetic genetic logic to realize simpler, independent control of biological processes. We developed a three-terminal device architecture, termed the transcriptor, that uses bacteriophage serine integrases to control the flow of RNA polymerase along DNA. Integrase-mediated inversion or deletion of DNA encoding transcription terminators or a promoter modulate transcription rates. We realize permanent amplifying AND, NAND, OR, XOR, NOR, and XNOR gates actuated across common control signal ranges and sequential logic supporting autonomous cell-cell communication of DNA encoding distinct logic gate states. The single-layer digital logic architecture developed here enables engineering of amplifying logic gates to control transcription rates within and across diverse organism.


Rewritable Boolean Integrase Logic Gates
A. constitutive promoter expresses both integrases, Int A and Int B. Control signals drive expression of recombination directionality factors (RDFs); BP sites used in permanent gates are replaced by LR sites recognized by integrase/RDFs complexes, producing rewritable (Rw) logic gates.
B. Rewritable logic element schematics for all gates presented in the main text.

Imperia SP 150. Un gioiello di macchina per la pasta.


Imperia modello SP 150. 
Un gioiello di macchina per la pasta a manovella. 
Acquistata il 23 Gennaio 1965. 
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 31/3/2013