03 aprile 2013

Energia e uomo, una storia scritta con il fuoco.

Energia e uomo, una storia scritta con il fuoco.
Il saggio di Andrea Vico.
Andrea Mameli
(articolo pubblicato nella pagina della Cultura del quotidiano L'Unione Sarda il 3 Aprile 2013)

Dal fuoco all'elettrone, dal solare al nucleare: la storia dell'energia è un cammino che accompagna la vicenda dell'evoluzione umana. Riuscire a dominare gli agenti naturali per ricavarne calore, forze e movimento è la chiave della supremazia dell'Homo sapiens sulle altre specie. Ecco perché il libro di Andrea Vico “Energia. Dal fuoco all’elio. Viaggio nella storia delle fonti fossili e rinnovabili” non è solo una riuscita operazione editoriale. Questo volume, appena uscito per la casa editrice di Trieste “Editoriale Scienza” (collana “Quattro passi nella scienza”, 95 pagine, euro 12,90), colma una lacuna nell'editoria scientifica in lingua italiana: non esisteva un testo divulgativo dedicato alla storia dell'energia.
Il libro racconta la storia e la scienza, le tecnologie e gli impatti delle forme di trasformazione energetica, da quelle tradizionali a quelle basate su fonti rinnovabili.
L'autore è un giornalista scientifico freelance, autore e organizzatore di eventi ludo-didattici.
 Dal 2005 è impegnato in Brasile per un progetto internazionale di divulgazione della scienza destinato ai bambini della favelas di Salvador (Bahia). Nel 2008 è stato ospite del Festival della Scienza di Orgosolo e nel 2011 ha portato la Tombola dell'Energia a Cagliari insieme a Patrizio Roversi, per conto dell'Enel. Più recentemente ha curato l'allestimento della mostra "The Human Body Exhibition" a Torino (aperta fino al 7 Aprile) dedicata al corpo umano.
Andrea Vico, com'è nato questo libro?
«Purtroppo nei palinsesti della scuola italiana la scienza va per conto suo e viene insegnata per discipline e in modo “verticale”. Gli scienziati sono figli del loro tempo e non è “un caso” che certe scoperte siano avvenute in un determinato luogo e in un determinato periodo della storia. La storia della scienza è molto praticata a livelli alti, all’Università e in saggi approfonditi. Ma non arriva a scuola. La collana “Quattro passi nella scienza” ha proprio l’obiettivo di coniugare la divulgazione con la storia».
Ma non c'è solo il volume?
«Questo libro nasce in parallelo a un gioco di ruolo, che faccio spesso nelle scuole, che si intitola “Energia al bivio” e che permette ulteriori riflessioni sulle scelte energetiche da fare nell’immediato futuro».
Cos'è “The Human Body Exhibition”?
«Questa mostra è un appassionante viaggio nel corpo umano attraverso parti anatomiche vere proposte al pubblico attraverso il metodo della plastinazione. Che le rende più vivide e fruibili e rende più moderna la pratica del museo di anatomia che si basava sulla formalina. Lo scopo è didattico: scoprire avvicinando veri corpi umani quanto noi siamo una macchina meravigliosa, frutto di un incredibile processo evolutivo. E tornare a innamorarsi del proprio corpo, trattandolo meglio e provando a scampare quei disturbi psicofisici e quelle malattie figlie della modernità e dell’opulenza occidentale».

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