23 marzo 2014

Modellini di Nuraghe in mostra a Cagliari. Riproduzioni in scala o rendering di progetti?

La mostra dedicata alle statue di Mont'e Prama offre al visitatore anche serie di oggetti classificati come Modellini di Nuraghe. Questi, a differenza delle figure umane, non sono facilmente riconoscibili. O almeno io stento a riconoscerli come modellini di nuraghe.
Nel secolo scorso ho coltivato la passione del modellismo (all'interno del glorioso Club Modellismo Storico Cagliari) e mi son fatto un'idea di cosa significa progettare e realizzare un modello o un diorama in scala ridotta di un oggetto reale. Ma è ovviamente un'idea mia e potrebbe non coincidere con l'idea di modello in possesso di scultori e/o modellisti nuragici.
Ma si tratta di riproduzioni in scala di nuraghi esistenti? Quindi oggetti atti a magnificare la gloria dell'epoca nuragica. O di modelli usati dagli architetti nuragici per rappresentare i loro progetti, come una sorta di rendering? E in questa seconda ipotesi servivano per illustrare l'idea di costruzione finita ai muratori o per convincere gli sponsor e i finanziatori della bontà dell'impresa?
Non riesco a ricondurre mentalmente quelle torri strette e alte che si vedono nelle prime due foto (qui a destra e sotto) alle forme dei nuraghi che mi sono più familiari. Immagino che si tratti di un mio limite e quindi continuo a chiamarli con quel nome. Ma mi riservo di appagare la mia curiosità, intervistando qualche esperto. Comunque anche se non li capisco li adoro lo stesso.

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 23 Marzo 2014




Modello di nuraghe con figura umana (Cannavedau, Cabras)
Modello di Nuraghe con figura umana e animale (San Vero Milis)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Da archeologo che si occupa di età nuragica, posso dire che già al presenza in un contesto sacrale come quello della necropoli esclude una letture prevalentemente pratica di questi oggetti. Il loro significato è simbolico e questo tipo di rappresentazioni si trova sempre in un contesto celebrativo o rituale, come nei modellini generalmente posti nelle cosiddette "capanne delel riunioni" o in altari come quello, splendido, di Su Mulinu di Villanovafranca. Molti di questi modelli in pietra di queste dimensioni sembra siano stati usati proprio come altari: forse il nuraghe stesso per loro era una divinità, il senso dell'unità e della forza del gruppo sociale. per questo intento celebrativo probabilmente ne vengono alterate, retoricamente, le proporzioni. Vome modellini per la progettazione per me sarebbero poco utili (la struttura interna è più importante e delicata ai fini della costruzione) e in supporti secondo me poco pratici da realizzare

Anonimo ha detto...

Per approfondire, un riferimento bibliografico: è recentissimo questo studio complessivo (è il catalogo di una mostra) su questa categoria di oggetti (dovrebbe trovarsi anche nelle biblioteche più importanti): http://www.ibs.it/code/9788890574658/simbolo-simbolo-modelli.html