30 aprile 2014

30 Aprile: giornata di sensibilizzazione contro il rumore


Nata negli Usa grazie al Centre for Hearing and Communication la Giornata internazionale di sensibilizzazione sul rumore (Noise Awareness Day) giunge oggi alla diciannovesima edizione.

Il rumore è un aspetto sottovalutato nel complesso sistema della qualità della vita. Forse perché rispetto a molti altri fattori, naturali e artificiali, che entrano nella nostra vita, il rumore è tra quelli più invisibili e meno documentabili. Eppure chi ha avuto la disgrazia per esempio di dover/voler riposare in un luogo non distante da una discoteca (con i micidiali suoni delle frequenze basse) o in un albergo che si affaccia su una via trafficata (per non parlare di chi queste condizioni le vive tutti i giorni) sa bene che il problema esiste e non è per nulla banale. In casi estremi, purtroppo non rari, il rumore molesto assume i connotati di inaccettabile violazione dei diritti inalienabili e di vera e propria forma di violenza.

Di fatto il rumore incide non solo sulla qualità della vita ma, a partire da 60 Decibel (Agenzia europea dell'ambiente), anche sulla salute dei cittadini. Per questo nel 2002 l'Unione europea ha adottato una direttiva che definisce un'impostazione generale in tema di gestione e determinazione del rumore ambientale.

L'articolo 844 del codice civile introduce il concetto di immissioni e vieta di superare la normale tollerabilità. Per immissioni si intendono sostanze e fenomeni che determinano delle intrusioni: fumo, calore, esalazioni, rumori. Il limite della normale tollerabilità, secondo una giurisprudenza ampliamente consolidata, viene superato quando la differenza tra il rumore misurato e il rumore di fondo eccede i 3 decibel. Una sentenza del Tribunale di Napoli (Sez. X, n. 11927, 17 novembre 1990) definisce rumore molesto "qualunque stimolo sonoro non gradito all'orecchio umano che per le sue caratteristiche di intensità e durata può divenire patogeno per l'individuo".

Ddl recante modifica all'articolo 844 del Codice civile in materia di inquinamento acustico. Presentato il 28 giugno 2005 - n. C 5951

"Modifica all’articolo 844 del codice civile in materia di inquinamento acustico"

L'articolo 659 del codice penale disciplina: a) "chiunque" ponga in essere il fatto illecito in questione, b) le condotte rumorose poste in essere da chi per professione o mestiere svolge delle attività, per loro natura, rumorose.



INTERNATIONAL NOISE AWARENESS DAY Italia 2014 (pdf)

Chi deve controllare l’inquinamento acustico? Per primo il Comune (ARPAT 17/04/2014)

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