27 giugno 2014

Alla primavera dell'innovazione serve soprattutto la condivisione (blog Sinnova 27 Giugno 2014)

Esiste un celebre aforisma, attribuito al solito Albert Einstein, che in italiano viene tradotto più o meno così: “una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva una persona che non lo sa e la inventa”. Io credo che in queste parole si possa rintracciare una delle componenti della “primavera dell'innovazione” (la felice definizione la dobbiamo a Nicola Pirina) ovvero la capacità, consapevole o meno, di superare ostacoli e difficoltà senza stare troppo a pensarci. Una capacità che deve confrontarsi, come scrive lo stesso Pirina, con condizioni al contorno poco incoraggianti: “Le nostre azioni concrete, oggi, muovono dalle fragilità attuali del sistema, che rappresentano le uniche certezze da cui partire. la prima certezza è l'incertezza, l'instabilità”.
Ma la capacità di concretizzare le idee non è mai casuale: secondo Scott Belsky, inventore della piattaforma di condivisione di opere creative Behance e autore del libro Making Ideas Happen sono tre le caratteristiche fondamentali che possono portare al successo: la necessità di passare dalla visione all’azione, la capacità di coordinare il processo creativo e infine la condivisione delle idee, il cosiddetto knowledge sharing.
Oggi l'aforisma einsteiniano mi è tornato in mente mentre scorrevo l'elenco dei partecipanti a Sinnova 2014 e ho provato a ragionare sull'importanza di occasioni di questo genere per far avvicinare le imprese, specie quelle piccole e microscopiche, tra loro e con gli altri soggetti che partecipano alla primavera dell'innovazione”. Vedersi, magari dopo anni di amicizia social, scambiarsi pareri, scoprire cosa fanno gli altri, ha molto spesso effetti potentissimi in termini di fermentazione delle idee e di nascita di collaborazioni. Stiamo parlando di relazioni, di capacità di osservare e ascoltare, di voglia di condividere, ovvero le basi riconosciute di ogni organizzazione fertile e creativa.
È il superamento di un mito: quello del genio isolato che inventa nel chiuso della sua stanza o del suo garage.

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