15 giugno 2014

Le recensioni di videogiochi: un fenomeno interessante, tra narrazioni e apprendimento

Il fenomeno dei tutorial su youtube, pensandoci bene, ha anche altri aspetti che non possiamo ignorare. In fondo si tratta di narrazioni, spesso anche molto articolate, nelle quali gli scenari di gioco vengono presentati nella loro ampiezza, ma senza trascurare i particolari, e sono essenzialmente frutto della visione di quanto sperimentato dal narratore. E questo narratore (mi piace sottolineralo, come ha fatto Roberto Bondi a Cagliari) è un adolescente che ha dedicato il suo tempo e le sue competenze per realizzare questa particolare forma di recensione. Ha provato il gioco, si è fatto un'idea globale dell'ambientazione e dei singoli passi, ha ideato una ricostruzione dalla quale ha ricavato un video sul quale ha registrato la sua voce oppure a semplicemente filmato le scene che incontra nel gioco parlandoci sopra. Spiega dove si trovano le trappole, dove si può sopravvivere, dove si nascondono i pericoli, quali sono i trucchi del gioco, i codici di sblocco di armi segrete e mostra le strategie per vincere. Ci sono quelli che lo fanno seriamente e quelli che si divertono a evidenziare i difetti e le imperfezioni del gioco.
Inoltre, osservando i ragazzini quando cercano e quando seguono questi video si scoprono altre cose: i fruitori vanno su Google e cercano il nome del gioco e le relatie video-recensioni. Diventano in fretta abilissimi nell'individuare i video di cui hanno bisogno e li seguono con attenzione. Imparano e poi mettono in pratica. Suggerisco ai genitori e agli insegnenti, come ha fatto ieri Robero Bondi, di osservare i ragazzini quando cercano e seguono con estremo interesse questi video e di osservare e ascoltare alcuni di questi video.
C'è qualcosa di estremamente raffinato in questi percorsi: tra la creatività degli adolescenti che creano le narrazioni e la capacità di ascolto da parte dei fruitori di questi autentici percorsi di apprendimento.
E non può mancare, sarebbe ipocrita negarlo, un piccolo rammarico: quando mai si vede tanta dedizione da parte di bambini e adolescenti rispetto alle discipline scolastiche?

Andrea Mameli
blog LinguaggioMacchina
15 Giugno 2014

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