07 luglio 2014

La ricerca sul cervello priorità delle agende politiche mondiali. L'auspicio del FENS Forum in corso a Milano


«Un terzo dei cittadini europei, 179 milioni di persone, ha sofferto nella propria vita di almeno una malattia del cervello, se consideriamo tutte le patologie esistenti, dalle più inabilitanti sino a quelle più lievi, come l’ansia. L’impatto di queste malattie sull’economia di tutti gli stati europei è una vera e propria bomba a orologeria innescata, soprattutto in vista del progressivo invecchiamento della popolazione. Per affrontare questa emergenza sociale l’Europa deve dotarsi di un forte network scientifico sia per la ricerca di base che per quella clinica» così Monica DiLuca, Presidente della Federazione Europea delle Società di Neuroscienze (FENS) durante il FENS Forum, il congresso internazionale, in corso a Milano dal 5 Luglio (e fino al 9).

Il dato più significativo è forse questo: le patologie del sistema nervoso uccidono meno delle malattie cardiovascolari e di quelle tumorali, ma provocano disabilità di durata maggiore: per questo i costi sanitari più alti sfiorano gli 800 miliardi di euro all’anno. Questa cifra si raggiunge sommando alle spese relative ai ricoveri causati dalle malattie del cervello (296 miliardi di euro, pari al 24% dei costi sanitari diretti in Europa), i costi dei trattamenti (186 miliardi di euro) e i macati guadagni per interruzione delle attività lavorative (315 miliardi di euro). Per queste ragioni FENS, in collaborazione con l’European Brain Council e i suoi partner in tutto il mondo, sostiene la necessità di identificare la ricerca sul cervello come una priorità di tutte le agende politiche mondiali.

Andrea Mameli 
blog Linguaggio Macchina
7 Luglio 2014

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