19 agosto 2014

Effetto Delboeuf: i piatti, il cibo e quanto mangiamo

Guardate la figura. Le dimensioni dei due cerchi neri sono uguali? No, quello a destra è più grande. Un momento, ma siamo sicuri? Proviamo a confrontarli avvicinando la punta del mignolo allo schermo: mi sembrano uguali. Si chiama
Illusione di Delboeuf dal nome del ilosofo belga che osservò come due cerchi identici vengono percepiti diversi se inscritti in circonferenze di diametro differente. Basandosi su questo effetto ottico Brian Wansink, docente di comportamento dei consumatori alla Cornell University (e autore del libro Slim by Design), nel 2012 ha pubblicato i risultati di una ricerca sui condizionamenti indotti dalle dimensioni dei piatti: Plate Size and Color Suggestibility: The Delboeuf Illusion’s Bias on Serving and Eating Behavior (Journal of Consumer Research) nel quale ha spiegato l'infulenza della percezione visiva su quanto mangiamo. Come frenare la nostra tendenza a mangiare troppo dai piatti più grandi? Secondo Wasnink non è sufficiente l'educazione: "bisognerebbe sostituire i piatti grandi con piatti più piccoli. O, in alternativa, usare ciotole e piatti che contrastano con il colore del cibo servito."

Più recentemente è ritornato sul luogo del delitto con un nuovo studio: "Portion size me: plate-size induced consumption norms and win-win solutions for reducing food intake and waste" (Journal of Experimental Psychology). Lo studio ha confermato le indicazioni fornite dalla ricerca del 2012 e in più ha fornito nuovi risultati: usare piatti grandi in un buffet porta (com'è del resto facile intuire) a mangiare di più. Precisamente si tende a riempire il 52% in più e a mangiare il 45% in più (e questo indica che si spreca anche di più).

L'occhio è più grande dello stomaco? Più che altro influenza la sua crescita.

Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina
19 Agosto 2014

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