20 ottobre 2014

Le lavagne di Sheldon e i Festival della Scienza. Una sfida aperta. Cagliari si prepara a coglierla.

Avete presenti le equazioni che compaiono nelle lavagne di Sheldon, il fisico esperto di teoria delle stringhe nella serie tv The Big Bang Theory? Spesso sono vere equazioni, scritte da un vero fisico (David Saltzberg, UCLA). Ma il loro ruolo non è diverso dalle altre coreografie: servono solo a inquadrare i personaggi e le situazioni divertenti che si creano tra di loro.
Sheldon works on an equation describing turbolent diffusion in fusion devices
Nei festival della scienza, invece, le lavagne non possono e non devono costituire una coreografia. E non sempre (anzi, quasi mai) si tratta di lavagne: possono essere schermi per proezioni, palcoscenici teatrali, tavoli su cui eseguire tutti insieme esempi di esperimenti.
Orgosolo, Festival Scienza 2007
La scienza non è una coreografia ma rappresenta la stessa scena. A volte . Sembra scontato, ma solo una decina d'anni fa (il primo Festival della Scienza di Genova è del 2003) non era facile farlo capire agli scienziati e al pubblico: è stata una sfida lunga e faticosa. Oggi è molto difficile incontrare persone che non sanno cos'è un festival della scienza. Ma è altrettanto vero, come ha sottolineato Massimiano Bucchi al Festival della Scienza di Genova 2013, che la sfida attuale si è spostata su un altro terreno. Quello della qualità: «Occorre infatti superare una fase "eroica" in cui tutto andava bene purché fosse nel nome della comunicazione della scienza e della visibilità dei suoi protagonisti. Una fase in cui la scoperta di nuove forme comunicative portava a mettere in secondo piano la chiarezza degli obiettivi e la valutazione dei risultati. Ma come definire la qualità? Il concetto di stile può contribuire a mettere a fuoco queste nuove sfide. Stile, qualità, bellezza sono temi dalla ricca tradizione nella comunicazione della scienza. Valorizzarli può essere la chiave per un maturo riconoscimento della scienza come parte integrante della cultura.»
Il Cagliari FestivalScienza si appresta a cogliere questa sfida con la settima edizione in programma dal 4 al 9 Novembre 2014: conferenze, dibattiti, tavole rotonde, incontri con la musica e con la poesia, spettacoli, animazioni. Il tema di quest'anno è "La Scienza ci aiuta", un progetto articolato su tre tematiche principali.
1) La scienza ci aiuta a leggere: le sezioni sono interamente dedicate alla promozione alla lettura, anche se tutto il progetto è permeato da proposte culturali che provengono dalla lettura di testi di saggistica e/o di divulgazione e ne promuovono la diffusione alle varie fasce di età e ai diversi livelli di conoscenza.
2) La scienza ci aiuta a comprendere: le sezioni sono dedicate a mostre, laboratori interattivi e laboratori didattici.
3) La scienza ci aiuta a comunicare: le sezioni sono dedicate a dialoghi con gli esperti, seminari, tavola rotonda, animazioni, teatro, poesia.
I numeri dell'edizione numero 7:
  • 50 ospiti;
  • 78 appuntamenti;
  • 22 tra laboratori e percorsi botanici e naturalistici;
  • 8 realtà museali e di ricerca aperte al pubblico in occasione del festival;
  • 2 sedi: ExMà e Monte Claro. 
Io, come sempre, parteciperò al Cagliari FestivalScienza. E cercherò di raccontare qualcosa, dal mio punto di vista.
Per il momento vi invito a seguire il Festival sui social media (hashtag: #cagliariscienza14):
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P.S. A proposito di Instagram non dimenticate di partecipare al nostro gioco (che abbiamo chiamato Contest ma è sempre un gioco) fotografico: il Contest Scienzaiuta che sarà attivo dal 1/11/2014 al 9/11/2014 (12:00) con hashtag: #ScienzAiuta

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 20 Ottobre 2014

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