22 aprile 2016

Massimiliano Sechi e la No Excuses philosophy

Quando ascolti Massimiliano Sechi ti dimentichi completamente della sua disabilità, non vedi più la sua super sedia a ruote, non fai più caso alla mancanza delle mani. E ti regala, con la leggerezza del suo formidabile senso dell'umorismo, quella sua voglia di farcela, di superare gli ostacoli, di non arrendersi. Questa No Excuses philosophy di Massimiliano è contagiosa. Ecco perché ha successo come formatore o, come lui stesso si definisce: Mental Coach.
Ho avuto la fortuna di conoscerlo grazie alla Direzione Generale per la Comunicazione della Presidenza della Giunta Regionale che lo ha invitato a Cagliari per un ciclo di seminari (il prossimo è in programma alla Fiera Internazionale della Sardegna Domenica 24 Aprile alle 16:00). Qui di seguito vi mostro una foto scattata a Cagliari il 19 Aprile 2016 e un brevissimo video in cui Massimiliano fa capire in che modo le sofferenze lo hanno fortificato.

Massimiliano è famoso anche per la sua straordinaria capacità di cimentarsi a livello professionale con videogiochi come Call of Duty IV, Diablo II, World of Warcraft, e nel 2013 è stato il primo giocatore disabile al mondo a raggiungere il massimo livello nel gioco League of Legend. Fonte: Massimiliano Sechi: La storia del gamer senza mani che è diventato motivatore (melty.it 14 Maggio 2015).

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 22 Aprile 2016



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