12 maggio 2020

EPC: 10 proposte per sostenere l’industria del cinema e dell'audiovisivo

Il ciclo economico delle produzioni audiovisive, che parte dalla creazione della storia per arrivare alla fine del percorso nelle sale e sugli schermi di ogni dimensione, passando per progettazione, sviluppo, finanziamento, produzione, promozione e distribuzione, si basa prevalentemente attività a progetto. Questo lo rende estremamente fragile in condizioni di blocco straordinario, come quella generata dall'emergenza Covid-19.

Per questo l’associazione dei produttori e dei distributori indipendenti, European Producers Club, ha redatto una lista di 10 misure da sottoporre alla Commissione Europea a sostegno dell’industria del cinema e dell'audiovisivo.
Il cinema e l'audiovisivo sono parte integrante della cultura e contribuiscono al benessere delle persone. Basti pensare a quanto film, serie tv, documentari, hanno contribuito ad alleviare il peso delle misure di contenimento, di chiusura e di distanziamento sociale. Per questo l'EPC chiede con urgenza l'adozione di strumenti di tutela in grado di salvaguardare l'ecosistema cinematografico e audiovisivo in tutta Europa.

Ecco le 10 misure:

Progetti in distribuzione:
Centinaia di film e serie, di produzione europea, già finiti si trovano ad affrontare cancellazioni o ritardi nel rilascio, nonostante abbiano già sostenuto spese notevoli per questi titoli. Pertanto proponiamo:
1. di mettere in piedi uno schema a livello europeo e nazionale per compensare gli portatori di interesse, inclusi i distributori e i produttori, coinvolti nelle perdite delle uscite che hanno subito l’impatto del Coronavirus: ridotti incassi al Box Office, prevendite non completate, investimenti totali o parziali in campagne promozionali cadute nel vuoto;
2. di sostenere le uscite dei film attraverso le piattaforme online, permettendo una giusta compensazione per produttori e distributori, attraverso una semplificazione dei requisiti necessari per accedere ai fondi pubblici e legati ai risultati al box office e al numero di sale.

Progetti in preproduzione e produzione:
Per film e serie europee già in pre-produzione o già in fase di ripresa:
3. i governi nazionali dovranno prevedere fondi emergenziali sotto forma di prestiti a interessi zero per coprire i costi del personale freelance, cast, crew e fornitori;
4. garanzie europee e nazionali in favore delle compagnie assicurative che dovranno far fronte alle richieste di risarcimento delle produzioni sospese e coprire i rischi dei produttori legati all’emergenza coronavirus, in modo che le produzioni possano ripartire appena possibile;
5. finanziatori, distributori e piattaforme dovranno liberare i produttori da scadenze contrattuali ed estendere la validità delle loro decisioni finanziarie a tutto il periodo di sospensione, cercando di coprire i costi del periodo di sospensione dalla loro quota obbligatoria di contribuzione produttiva;
6. le autorità statali e regionali dovranno ritardare imposte, versamenti della previdenza sociale e altre tasse dirette e indirette relative alle riprese e alla società di produzione; nonché sospendere i pagamenti dei prestiti accordati dalle banche ai produttori.

Progetti in sviluppo: 
7. garantire che i sistemi di finanziamento pubblico mantengano stabile l’attività, senza interruzioni, eventualmente online, e forniscano ulteriori fondi allo sviluppo per assicurare stabilità ai gruppi che lavorano intorno ai progetti in sviluppo;
8. incoraggiare organismi pubblici e privati e le piattaforme "On The Top" o "On Demand" che beneficiano della creatività audiovisiva a continuare e incrementare le attività di sviluppo in solidarietà con l’industria per essere pronti per una ripresa rapida ed efficiente.
9. promuovere produzioni di valore (educative, ottimistiche, salutari, positive) con una varietà tale da aiutare il pubblico ad affrontare il periodo di confinamento e di stress.

Sostenibilità del lavoro creativo: 
10. promuovere l’acquisizione di cataloghi di tutti i produttori europei con una giusta compensazione economica per colmare i deficit generati dalla chiusura dei cinema e delle produzioni.

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