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Visualizzazione dei post con l'etichetta educazione

Captain Fantastic: un padre, sei figli e tanta voglia di sorprendere

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Sono tanti i modi in cui un film può evidenziare le ipocrisie e le contraddizioni della società contemporanea. Può sbeffeggiare il mondo in chiave fantapolitica, come ha fatto Mike Judge con Idiocracy (2016). Può agire per mezzo di una commedia dissacrane, come The Royal Tenenbaums (I Tenenbaum, 2001) di Wes Anderson. Può costruire la parodia di un esperimento scientifico applicato a una famiglia, come ha fatto Emanuel Hoss-Desmarais con Birthmarked  (2018). Può affidarsi a un dramma feroce, come No Country for old men (Non è un paese per vecchi, 2007) dei fratelli Coen. Oppure può raccontare la fuga dalla civiltà, come in Into the Wild (Nelle terre selvagge, 2007) scritto e diretto da Sean Penn. E c'è poi Captain Fantastic (Capitan Fantastic, 2016) che imbocca un'altra strada. Al film non è andata male, visto che la regia di Matt Ross è stata premiata a Cannes (nel 2016). Ma nello stesso tempo c'è più qualche dettaglio che non convince. Prendiamo la vita all'ap...

Premio Emma Castelnuovo, alla ricerca di modelli di educazione alla matematica

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Il comitato internazionale per l'istruzione Matematica ( ICMI ) per celebrare i cento anni della matematica italiana, che ha compiuto un secolo il 12 Dicembre 2013, e onorare il suo lavoro pionieristico, ha indetto il premio Emma Castelnuovo . La finalità del riconoscimento è lo sviluppo dell'educazione alla matematica a tutti i livelli e in tutto il mondo. Il premio Emma Castelnuovo sarà conferito a persone, gruppi, istituzioni, organizzazioni e progetti che si distingueranno nello sviluppo di pratiche significative nel campo dell'educazione alla matematica: insegnamento scolastico, formazione e aggiornamento degli insegnanti, sviluppo di pratiche di questo tipo in qualsiasi regione o Paese del mondo. The ICMI Emma Castelnuovo Award for Excellence in the Practice of Mathematics Education   The Emma Castelnuovo award for outstanding achievements in the practice of mathematics education will honour persons, groups, projects, institutions or organizations engaged ...

Daniele Barbieri e la fantascienza: pregiudizi, bavagli e futuri che fanno paura.

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« È vero nel novanta per cento dei casi, ma il dieci per cento è tutt’altra cosa» (Theodore Sturgeon) Daniele Barbieri ama la fantascienza. Quella buona. E non la ama (solo) per passione. Ma anche perché, studiandola e usandola come strumento di comunicazione, ha scoperto la sua enorme capacità di indagare il presente. Daniele sarà a Cagliari, insieme a Federico De Virgiliis , il 2 novembre per presentare il suo ultimo libro (scritto con Raffaele Mantegazza): "Quando c’era il futuro. Tracce pedagogiche nella fantascienza" (Franco Angeli, 2013). Oggi ho chiamato Daniele (il suo numero di Imola è uno dei pochi che ricordo a memoria) e mi son fatto spiegare alcune cose. Quello che segue è il resoconto della nostra chiacchierata. Daniele Barbieri, Casa Sirio, Giugno 2013 (foto di Dietrich Steinmetz) Daniele, come nasce questo libro? «Non avevo nessuna voglia di farlo, perché provo nostalgia e tristezza a ricordare Riccardo Mancini e non volevo fare un libro di fa...

Educazione e Fantascienza, avvicinamenti asintotici. A Cagliari il 2 Novembre.

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Cos'è l'educazione se non la creazione di futuri? E cos'è la fantascienza se non la rappresentazione di questi (o altri) futuri? In questo avvicinamento asintotico c'è tutto lo sforzo dei Daniele Barbieri e Raffaele Mantegazza , autori del saggio Quando c’era il futuro. Tracce pedagogiche nella fantascienza. Il libro, edito da Franco Angeli (16 Euro), sarà presentato a Pirri (Cagliari) il 2 Novembre (La Vetreria, alle 18 per la rassegna Libri in Scena organizzato dalla compagnia Cada Die Teatro). Per l'occasione Federico De Virgiliis intervisterà Daniele Barbieri . Il libro è diviso in due parti: «Narrare futuri: i temi della fantascienza» di Barbieri, «Generare futuri; tracce pedagogiche» di Mantegazza. Indice: 1 – Sul concetto di umanità 2 – Mondi sottosopra: la fantascienza, la politica e i poteri 3 – La violenza è per sempre? Russell, Dick e Ursula Le Guin dicono di no 4 – Breve viaggio fra gli alieni 5 – E se la fine del mondo fosse anche u...

Incendi in Sardegna: educare per prevenire. Il punto di vista dei "VVF sardi in esilio"

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Ogni volta che qualche incendio irrompe nella cronaca il tema genera discussioni, polemiche, indignazione, rabbia. Ma non appena si superano i momenti critici l'argomento incendi sparisce del tutto da giornali, radio e tv, per non parlare dell' agenda politica , come se tutto fosse legato all'emozione del momento. Recentemente ho letto che i Vigili del Fuoco sardi chiedono, e lo fanno da almeno 3 anni, di poter prestare servizio in Sardegna (almeno in estate) per fornire il loro (a mio avviso prezioso) contributo. Per cercare di capire le motivazioni e le proposte dei vigili del fuoco sardi in esilio interpellato uno di loro. Lavora in Emilia Romagna e mi ha chiesto di non rivelare le sue generalità: lo chiamerò Andrea. Di seguito trovate le mie domande e le sue risposte. Che cos'è il gruppo VVF Sardi in esilio? «A nome del gruppo "VVF Sardi in esilio" ti ringrazio di averci concesso un po' di spazio per parlare della "nostra situazione"...

Sapiens: autobiografia dell'umanità. A Trento la mostra sul percorso dell'Uomo per congedarsi dal Museo della Scienza (L'Unione Sarda, 4 gennaio 2013

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Siamo l'unica specie sulla Terra, per quanto ne sappiamo, che prova a rappresentarsi e a raccontare la propria storia. Ne è un esempio la mostra “Homo Sapiens. La grande storia della diversità umana” inaugurata a Trento il 20 settembre, ideata da Luca Cavalli Sforza e Telmo Pievani. La prima sezione, “Mal d’Africa” racconta i primi passi dell’umanità, milioni di anni fa, prima in Africa e poi in Europa e Asia, con una ricostruzione degli eventi arricchita da fossili originali. La seconda, “La solitudine è un’invenzione recente”, illustra la nascita della nostra specie, avvenuta circa 200.000 anni fa in Africa, e la convivenza con altre forme umane fino a 12.000 anni fa. La terza, “I geni, i popoli e le lingue”, presenta la rivoluzione culturale del Paleolitico, con il suo potente bagaglio simbolico rappresentato dalla nascita dell’arte e delle tecniche. La quarta sezione, “Homo sapiens, la specie planetaria”, mostra l'importanza dell’invenzione dell’agricoltura, avvenuta 10 mi...

Provare le penne negli appositi quaderni

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Cafonizia, cafonaggine e pigrizia

Jenny Gu (14 anni) tra gli sviluppatori di EteRNA: videogame dedicato all'RNA.

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Jenny Gu ha 14 anni. E la mamma pensava che al computer stesse perdendo tempo dietro a qualche videogioco. Invece Jenny il videogioco lo sta creando. E non si tratta di un gioco di puro intrattenimento: EteRNA , questo è il suo nome, è stato progettato da scienziati della Stanford University (School of Medicine) e della Carnegie Mellon University. EteRNA fonisce ai giocatori quegli elementi di biochimica utili nello studio dell'RNA. Il coordinatore del progetto, Rhiju Das (docente di biochimica a Stanford) ha annunciato il debutto del videogioco ieri, 11 gennaio, insieme a Adrien Treuille (docente di informatica alla Carnegie Mellon University). Jackie Gu played (foto a sinistra) partecipa allo sviluppo del videogioco EteRNA da quando (aveva appena teminato il primo anno delle superiori) scrisse a Das per chiedere un posto di stage estivo a Stanford. Non stupisce sapere che Gu è una studentessa modello, scrive sul giornalino della scuola, suona il violoncello e fa parte del club ...

Schillellé, il muggine che esorta a non sporcare il mare

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Schillellé è un muggine lungo 8 metri fatto di rifiuti. La creazione di Edoardo Malagigi è esposta da oggi nel piazzale del centro culturale Exmà di Cagliari in occasione del Festival Scienza , dedicato al Mare. E se lo scopo per cui il grande muggine fu ideato, un anno fa (progetto "Oltre la raccolta differenziata", Centro di educazione ambientale Laguna di Nora per il Comune di Pula) era rendere i cittadini di Pula più sensibili al corretto trattamento dei rifiuti, oggi l'enorme pesce impone di ripensare il nostro rapporto con il mare. Un mare minacciato dall'inquinamento e assediato dai rifiuti, certo, ma anche immensa patria della biodiversità. Foto e testo: Andrea Mameli Cagliari, 5 novembre 2010 ---------- La mia foto del pesce pubblicata sull'Unione Sarda il 6 novembre 2010:

Ragazzi, quando la natura batte la tv (L'Unione Sarda, 25 febbraio 2010)

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Un manuale per fare educazione ambientale moderna. Un libro per riflettere sul rapporto tra i ragazzi e la scienza. Uno strumento didattico per integrare al meglio le tecnologie della comunicazione. “I bambini e l'ambiente. Per un'ecologia dell'educazione” (edizioni Sonda, 2009, 14 euro, 190 pagine) è tutte queste cose insieme. Se oggi, grazie a cartoni e videogiochi, i bambini conoscono meglio i dinosauri delle specie viventi, riavvicinarsi alla natura potrebbe significare riappropriarsi del proprio ambiente. Se ne parlerà a Cagliari il 3 marzo (via Orlando, libreria Tuttestorie, ore 18) con l'autore,  Paolo Beneventi . «Da trent'anni - spiega Beneventi (laurea al Dams di Bologna nel 1980 con una tesi sul teatro per ragazzi) - faccio animazione con i bambini, espressione teatrale, invenzione di storie, esplorazione d'ambiente, cercando di partire da quello che sono e che sanno, dal loro modo “naturale” di imparare il mondo attraverso il gioco. Quello che manca ...

Il robot come strumento educativo? (Education2.0, 25 novembre 2009)

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Robotica coinvolgente per la didattica delle scienze, una rassegna delle più importanti esperienze italiane in questo campo. Anche solo pochi anni fa questa domanda non avrebbe neppure avuto risposta e sarebbe stata bollata come una bestemmia. Oggi invece, tra esperienze di successo e proposte accattivanti l’idea si rivela estremamente incoraggiante. Siamo giunti a un bivio: o si osa, proponendo, per le materie scientifiche, attività didattiche fortemente coinvolgenti, oppure si resta alla scuola tradizionale mentre fuori tutto cambia. Ma in che modo le attività di laboratorio sperimentale possono giovarsi dell’introduzione della robotica? Dal punto di vista concettuale il robot può consentire di abbinare alla ricostruzione del sapere accumulato nelle attività scolastiche la dimensione della creazione, dell’invenzione, della riproposizione in nuove chiavi dei concetti e delle tecniche già acquisite. A ciò si deve aggiungere la dimensione ludica: il robot viene comunemente associato a...

Sardegna, il futuro è nella scienza (L'Unione Sarda, 11 novembre 2007, pagina 62)

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Da alcuni anni le indagini internazionali dedicate alle competenze scientifiche rilevano una sostanziale debolezza nella cultura scientifica e tecnologica degli italiani. I risultati dei test per adulti (IEA-TIMMS) e studenti (OCSE-PISA sono la spia di qualcosa che non funziona, che poi si traduce in difficoltà a reperire personale specializzato. In fondo tale incompletezza culturale determina anche una menomazione dello stesso esercizio democratico. Un ex ministro della Pubblica Istruzione come Luigi Berlinguer, a Cagliari per l’inaugurazione del ciclo di attività divulgative Scienza Società Scienza, non nasconde la gravità del problema. E in qualità di presidente del Gruppo di lavoro interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica mostra di avere in mente gli ingredienti giusti per invertire questa preoccupante tendenza. «Il comitato che presiedo – spiega Berlinguer – ha affrontato questo problema come prioritario: temo che i nuovi dati Ocse confermeranno q...