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«Rna, Dna, proteine: la cura del paziente inizia da qui» (5 Giugno 2015)

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Il richiamo in prima pagina «Rna, Dna, proteine: la cura del paziente inizia da qui » Andare controcorrente spesso ha dei vantaggi. È il caso di Aaron Ciechanover, premio Nobel per la Chimica nel 2004 per aver scoperto i meccanismi di degradazione delle proteine, la loro morte, mentre tutti gli altri si interessavano alla loro vita. Oggi Ciechanover divide il suo tempo tra la rierche (nei laboratori dell'Israel Institute of Technology di Haifa, dove è nato nel 1947,  « un mese prima che l'ONU riconoscesse lo stato di Israele » ), le riunioni della Pontificia Accademia delle Scienze e le conferenze in giro per il mondo. Oggi sarà a Cagliari (alle 20 in Piazza Palazzo) per raccontare una rivoluzione della medicina personalizzata. Cosa è la medicina personalizzata? «Si tratta un approccio differente alla cura, che non si occupa solo della malattia ma anche del paziente, perché tiene conto delle differenze tra le persone. L'uomo risponde ai diversamente a una partico...

Il senso dell'umorismo secondo Aaron Ciechanover

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Ho sempre pensato al senso dell'umorismo come a un chiaro indicatore della presenza di vita intelligente. Così, quando il premio Nobel Aaron Ciechanover alla domanda se il senso dell'umorismo ha una qualche importanza nella vita mi ha risposto: "Non potrei farne a meno ", mi sono sentito gratificato. Con A. Ciechanover a Cagliari (4 Giugno 2015) Lei è noto per essere un uomo spiritoso. L'umorismo ha qualcosa a che vedere con il suo mestiere? « Penso di sì. Tutti noi abbiamo personalità diverse, l'oceano degli esseri umani è molto più diversificato di qualsiasi altro mare, ma penso che dovremmo mantenere noi stessi nella giusta proporzione. Man mano che si invecchia si scende un po' dal podio, anche come scienziati. Dobbiamo essere estremamente seri da un lato, nel capire il mondo e cercare di viverci in pace, per quanto è possibile; dall'altro lato non ci possiamo prendere troppo sul serio. Cosa spinge noi uomini a ridere? Questa è una grand...

I Nobel per la fisica 2012 commentati da Michele Saba (Università di Cagliari)

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Sul Nobel per la fisica 2012 a Haroche e Wineland ho raccolto il parere di Michele Saba (fisico sperimentale dell'Università di Cagliari): «Ciao Andrea, grazie per avermi contattato per chiedermi di commentare anche quest'anno i premi Nobel per la fisica. È sempre un momento bello e interessante che dà l'occasione di riflettere sulle frontiere della scienza e capire quali scoperte hanno veramente avuto un impatto sul modo in cui guardiamo il mondo o un impatto tecnologico sulla nostra vita di tutti i giorni. Quest'anno il premio Nobel è stato dato per due scoperte fondamentali. L'annuncio è stato un momento per me particolarmente emozionante perché eravamo a lezione con gli studenti e abbiamo interrotto la lezione per seguire l'annuncio in diretta. Io ho avuto la fortuna di conoscere entrambi i premiati di quest'anno: Serge Haroche dell'Ecole Normale Supérieure di Parigi) che ha avuto il premio per aver studiato uno degli animali mitologici più fam...

Premio Nobel per la Fisica ai cacciatori di atomi (e di fotoni) Serge Haroche e David Wineland.

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Il Nobel per la Fisica 2012 è andato a Serge Haroche (Ecole Normale Supérieure di Parigi) e a David Wineland (Università del Colorado). Sono state premiate le loro ricerche nell’ottica quantistica, ovvero come la materia reagisce, a livello subatomico, alle sollecitazioni non solo della luce visibile ma di tutto lo spettro elettromagnetico. Per semplificare è come se i due fisici fossero a caccia di atomi da imbrigliare, e lo fanno in modo complementare: Haroche usa gli atomi per catturare i fotoni, mentre Wineland utilizza la luce (laser) per intrappolare gli atomi: con questo metodo ha costruito strutture stabili di 20 fotoni, chiamate insiemi coerenti. Un costoso gioco per fisici? No, o almeno non solo: da queste ricerche sono la base dello studio dei sistemi quantistici che serviranno a creare i computer superveloci del futuro, i computer quantistici appunto. Questo Nobel, infine, dimostra ancora una volta che i tempi della scienza non sono i tempi dei media. Nel senso che qu...

L'orologio cellulare che controlla il filo della longevità (L'Unione Sarda, 6 ottobre 2009)

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Il massimo riconoscimento internazionale per le ricerche biomediche è andato a tre scienziati statunitensi, Elizabeth H. Blackburn, Carol W. Greider e Jack W. Szostak, per la scoperta delle funzioni dei telomeri. Come dire che i tre ricercatori hanno risolto uno dei maggiori problemi della biologia. Ovvero, in che modo i cromosomi possono essere copiati completamente durante le divisioni cellulari e come vengono protetti dalla degradazione. A Manuela Uda, responsabile del progetto di ricerche genetiche ProgeNIA, del laboratorio Inn-Cnr di Lanusei, abbiamo chiesto un commento sulla notizia.  Cosa significa questo Nobel per la genetica?   «L'accorciamento dei telomeri, che corrisponde alla parte terminale del cromosoma, è stato proposto come “orologio” dell'invecchiamento delle cellule. In seguito alla riproduzione cellulare la loro lunghezza si riduce progressivamente fino a quando non riescono più ad agire in funzione protettiva nei confronti dei cromosomi. Le cellule quindi ...

Ho conosciuto un Nobel: Zhores Ivanovich Alferov

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Qualcuno lo chiama il padre di Internet. Altri lo accostano a Jurij Aleksejevič Gagarin come gloria della grande Russia. Io preferisco considerarlo come colui che perfezionò i due oggetti che mi spinsero a iscrivermi in fisica, nel lontano 1984: il transistor e il laser . Zhores Ivanovich Alferov oggi era a Cagliari . Ha spiegato perché sette anni fa ha conquistato il premio Nobel per la fisica. E ha illustrato i suoi progetti per il futuro. Stiamo parlando di semiconduttori a eterostrutture, di laser al silicio, di pannelli solari di nuova concezione. Alferov dal 1962 lavora all'istituto di fisica più grande del mondo, quello di San Pietroburgo ( Ioffe Institute ) e ha raccontato la sua storia in un libro: Scienza e società (Sandro Teti Editore, 2006) . Ho scambiato due parole con Alferov, prima del seminario, e gli ho chiesto della sua partecipazione all'iniziativa di 110 Nobel per la pace . Mi ha risposto con semplicità, richiamando il valore dell'iniziativa, oltre...

Febbri malariche a intermittenza: l’enigma risolto (L'Unione Sarda, 25 novembre 2006)

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"Quartana no est toccu de campana”: il proverbio sardo, facendosi interprete della consapevolezza popolare della gravità delle varie forme di malaria, rimanda al mistero dell'intermittenza delle febbri e ci ricorda l’importante ruolo che questa malattia ha giocato per la Sardegna e i sardi. Di questo mistero, e di come, grazie all'opera di Camillo Golgi, non è più tale, parlerà oggi a Cagliari Eugenia Tognotti (docente di Storia della Medicina e Scienze umane alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Sassari), nel corso del convegno dedicato al centenario del Premio Nobel a Camillo Golgi . Bartolomeo Camillo Emilio Golgi, più noto per aver ideato la tecnica detta della “Reazione Nera”, utile all'osservazione delle cellule nervose, negli anni tra il 1885 e il 1892 si dedicò a importanti studi sulla malaria. Con le sue ricerche giunse a distinguere a livello microscopico tre diverse specie di parassiti cui corrispondevano differenti tipologie di malatt...

Il fisico Giorgio Parisi: «La ricerca non finirà». Confronto all'Università con Giuntini e Tagliagambe (L'Unione Sarda, 20 ottobre 2005)

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  «Anche a patto di riuscire a creare un modello del mondo completo ed esaustivo non si assisterebbe alla fine della fisica: nascerebbero sicuramente nuove domande e si aprirebbero nuovi scenari interpretativi». Ne è convinto Giorgio Parisi, 56 anni, ordinario di Teorie Quantistiche all'Università La Sapienza di Roma, ritenuto uno dei maggiori studiosi della fisica dei sistemi complessi e della meccanica statistica. Il fisico romano, che ha al suo attivo più di 500 pubblicazioni su riviste internazionali, libri e innumerevoli riconoscimenti, l'ultimo dei quali la Laurea Honoris Causa in Filosofia conferitagli dall'Università di Urbino, è intervenuto a Cagliari sul tema La visione del mondo dopo relatività e meccanica quantistica insieme a un logico (Roberto Giuntini, Università di Cagliari) e un filosofo della scienza (Silvano Tagliagambe, Università di Sassari). L'incontro, organizzato dal Dipartimento di Scienze fisiche dell'Università di Cagliari, si inserisce ne...