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Catch-22 (Comma 22) dal libro di Heller al set di Clooney
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Ho letto un libro straordinario. Non solo per la sua potente denuncia dei meccanismi che si nascondono dietro la guerra e le regole inventate per giustificarla. Non solo per la dissacrante satira del militarismo e delle gerarchie. Non solo perché Catch-22 è un termine entrato nei dizionari a designare un ordine assurdo in base all'assioma «Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo». Ma anche, e forse soprattutto, perché Joseph Heller non ha immaginato le situazioni che racconta, dato che ha partecipato a una sessantina di missioni a bordo di un B25. Questo rende la sua opera ancora più significativa.
Per me l'esperienza (che dal punto di vista cinematografico è del tutto invisibile ma per me è comunque indimenticabile) in qualche modo chiude un cerchio, iniziato con L'Accabadora (anche in quel caso con una presenza impercettibile nel film, ma un'esperienza enorme sul set per me). Nel film di Enrico Pau delle "fortezze volanti" che distruggevano la città si avvertiva la presenza attraverso le sensazioni e le emozioni vissute dalle vittime dei bombardamenti, oltre che per il suono della contraerea e il rombo dei motori. In Catch-22 si entra dentro le vite di chi coordina le azioni militari, che colpiscono le città italiane, di chi le vive e di chi le subisce.
Non vedo l'ora di vedere la serie di Clooney.
Andrea Mameli, Linguaggio Macchina, 12 Maggio 2019
In attesa di raggiungere il set (ex 'aeroporto di Olbia Venafiorita)
Organizzazione hollywoodiana anche per le comparse
Edizioni Taphros, Olbia, 2010. Sponsor: Storie Sociali e Laboratorio Scienza. Euro: 5.90. Pagine: 24. ISBN: 9788874320868. Due alieni esplorano il cosmo alla ricerca di altre forme di vita e dopo aver osservato il Sole e la Luna scoprono la Terra. L'avventura dei due alieni è lo specchio della curiosità del bambino e della bambina. Così alcuni concetti come energia, luce, evoluzione e fotosintesi, scorrono leggeri in mezzo alle splendide tavole illustrate. Ma con le loro 8 dita per mano i due alieni possono anche aiutare a immaginare un pianeta in cui il sistema di numerazione naturale è quello esadecimale. Presentazioni e recensioni Anche i bambini alieni hanno paura del buio? Una delle domande più belle che mi siano mai state rivolte (21 marzo 2014) Crociera nello spazio. Servizio TG Videolina (4 novembre 2012) Alieni croceristi in visita alla Sardegna (4 novembre 2012) Alieni a teatro, per divertirsi e riflettere. Successo a Cagliari p...
L'oggetto è alto 45,7 cm, ha un diametro di 55,1 cm e una capacità di 45 litri. Valore stimato: 10 milioni di Euro . Valore culturale: incalcolabile. Stiamo parlando del Vaso di Eufronio, rubato nel 1971 a Cerveteri e riportato a Roma questa mattina (era custodito al Metropolitan di New York). Il disegno rappresenta un episodio della Guerra di Troia: da un lato giovani ateniesi che si preparano alla battaglia e dall'altra morte di Sarpedonte (figlio di Zeus e di Laodamia, il dio Hermes e le personificazioni del Sonno e della Morte) e il rientro dell'anima in patria. Semplicemente emozionante. Andrea Mameli (18 gennaio 2008) Odissea durata 27 anni [ANSA, 18 gennaio 2008] Era l'11 settembre del 1972 quando il Metropolitan Museum di New York, con un assegno da un milione di dollari, comperò il Vaso d'Eufronio restituito oggi all'Italia dal mercante d'arte Robert Hecht. Ma a ricostruire l'odissea di questo capolavoro unico dell'arte antica, più bello ...
Poesie sulla matematica, la chimica e la fisica. Incarrighiane, limerick, clerihew e versi maltusiani. Il variegato repertorio di Marco Fulvio Barozzi, in arte Popinga, gli è utile per svolgere il compito di insegnante di matematica. Scienza Express ha pubblicato una raccolta delle poesie scientifiche di Popinga dal titolo “Giovanni Keplero aveva un gatto nero. Matematica e fisica in versi”. Ecco un esempio: “Un saggio rospo di uno stagno della Gallura mi spiegò la differenza tra calore e temperatura. “Il calore è l'energia di un moto disordinato di tutte le molecole di un corpo considerato, invece T è come la media di questa energia: non dipende dalla massa, e così sia. Così una pietra rovente ha T più elevata ma meno calore dello stagno in cui è gettata. Se le molecole tutta l'energia han perduto si ha la T più bassa, o zero assoluto. Al di sotto di questa non si può proprio andare: se il moto è già nullo, che media vui fare?” Con sguardo interrogativo mi disse “Ayò!”, salut...
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