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Visualizzazione dei post con l'etichetta Bellas Mariposas

In attesa di Nuova Era e L'Accabadora riaffiora una foto scelta da La Nuova Sardegna nel 2012

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Mentre aspetto di vedere Nuova Era (Manuele Trullu, 2015) e L'Accabadora (Enrico Pau, 2016) e di capire quanti secondi comparirò in questi film, riaffiorano ancora una volta i ricordi del set di Bellas Mariposas , complice la curiosità di amici che non hanno ancora visto il film di Salvatore Mereu. Qui a destra un fotogramma dal film, nella scena in cui chiedo spiegazioni alle due protagoniste, con un dialogo liberamente ispirato al testo di Sergio Atzeni. E così riscopro (mi ero proprio dimenticato) che Ignazio Sanna e Antonio Pintus si erano soffermati sulla mia breve apparizione. In fondo entrare dentro un film ha proprio questo risultato: parenti e amici ti vedono e te lo fanno sapere. Ci sono anche altri effetti collaterali, come le scelte delle foto da parte dei quotidiani. E qui c'è quello che per me è uno dei più grandi misteri (del rapporto tra cinema e quotidiani, o meglio dei quotidiani, punto). La storia è questa: il quotidiano  La Nuova Sardegna  il 2...

Action Experiences

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Showreel Andrea Mameli Feb. 2020 from Andrea Mameli on Vimeo .       ACTING tv series "Nieuwe Buren" stagione 4, episodio 8; director: Mark De Cioe; production: VideoLand (2018). tv series "L'isola di Pietro"; director: Umberto Carteni; production: Lux Vide; (Carloforte, Roma, Fregene, 2016)   short film "Paranoia"; director: Francesco Pupillo; production: Two Worlds Picture, Cagliari, 2017)   film "Bellas Mariposas"; director: Salvatore Mereu; production: Viacolvento (Cagliari, 2012)   Nieuwe Buren 4 Paranoia [Foto: Sara Mandis] L'isola di Pietro Formello (Roma) studi Lux Vide [settembre 2016] Dormono sulla collina, 2017 (Foto: Francesca Mu) TeatrExma, Cagliari "Della serie, cose mai viste in tv" (compagnia Teatro Impossibile) (Teatro di Sinnai, 13 luglio 2012) [Foto: Dietrich Steinmetz] Bellas Mariposas (regia: Salvatore Mereu) figurazione speciale in 2 sc...

Ricordi di un inseguimento. Dal set allo schermo: Bellas Mariposas.

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Tre notti di prove alla ricerca dell'inseguimento perfetto. Stuntman professionisti alla guida. Io e altre tre persone, selezionate per il film, a comporre le pattuglie. Un'esperienza indimenticabile sul set di  Bellas Mariposas , che ho raccontato su questo blog il 2 Ottobre 2011 ( Stuntman, tra azione e finzione ) e il 26 Ottobre 2012 ( Lo schianto sul muro e l'effetto cinema ). Le scene, girate rigorosamente dal vivo, consistevano nella corsa nel Viale San Bartolomeo chiuso al traffico, accanto al furgoncino della Coga, di una vecchia Mercedes inseguita da due volanti e un'auto civetta. Poi la conclusione, con la breve sparatoria e lo schiano della Mercedes con conseguente morte dei due occupanti. Attraversare velocemente una picola piazza, come quella in cui si è svolta la scena finale dell'inseguimento, peraltro piena di gente (attori, comparse, membri della troupe), non è per niente semplice: è per questo che organizzare le due scene sono state necessarie ...

Lo schianto sul muro e l'effetto cinema. Bellas Mariposas mi è piaciuto molto, ma devo rivederlo.

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Ho visto Bellas Mariposas. Mi è piaciuto. Anzi mi è piaciuto molto. Ma non mi basta. Sento il bisogno di rivederlo. Vorrei rivedere e riascoltare molte scene nelle quali mi sono soffermato, per le ragioni che esporrò in seguito, su particolari dell'inquadratura, su voci, suoni e rumori, perdendo di vista la pellicola nel suo insieme. C'è stato qualcosa che ha distolto la mia attenzione alla struttura narrativa, poiché è di questo che si tratta: dopo la proiezione ho sentito diverse persone (bambini e adulti) che commentavano l'evoluzione della storia, "che fine ha fatto il tizio", "che vicenda ha vissuto la tizia"... io invece mi sono accorto di aver perso di vista l'insieme. Perché? Ma perché sono stato distratto da particolari visibili e da altri aspetti invisibili, proprio quelli che prima dell'inizio della proiezione mi ero imposto di non considerare. I particolari visibili lungo tutto il film erano essenizalmente le parti della città di vol...

Bellas Mariposas al cinema dal 25 Ottobre in 11 sale della Sardegna

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Il 25 Ottobre 2012 inizierà, finalmente, la proiezione del film Bellas Mariposas. Una pellicola che, a mio modo di vedere, merita di essere distribuito in tutto il mondo. E non solo per il successo ottenuto al Festival di Venezia. Ecco l'elenco delle sale: Cagliari : Cineworld (viale Monastir 128), Uci Cinemas (Via Santa Gilla 18), The Space (Quartucciu); Carbonia : Supercinema (Via Satta 53); Dorgali : Teatro Comunale ; Iglesias : Cineworld (Via San Francesco 6); Nuoro : Prato Multiplex (località Prato Sardo); Samassi : Cinema Italia (Piazza Italia 4); Santa Giusta : Movies Multisala (località Zinnigas); Sassari : Cine Teatro Verdi (Via Politeama); Tempio Pausania : Cinema Giordo (Via Asilo 2). Il film, diretto dal Salvatore Mereu e girato interamente a Cagliari, ha stimolato una fortissima curiosità. E non soltanto in coloro che hanno letto la straordinaria storia di Sergio Atzeni alla quale è ispirato. A pensarci bene non ricordo tanta attesa per un film. Per ...

Come pensa un regista?

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Ho una domanda che mi ronza in testa da molto tempo. Una domanda che si alimenta spontaneamente guardando film e pensando a come sono fatti. "Cosa accade nella mente del regista prima e durante la lavorazione di un film?"  Francis Ford Coppola shelters himself from the driving rain that added to the troubles of an already beleaguered shoot for Apocalypse Now (1979, Mary Ellen Mark) Ho provato a cercare un senso a questa domanda nella relazione tra narrazione e cinema. Ricerca di senso alimentata dalla lettura dal libro di Robert Mc Kee: Story (ora tradotto in italiano con il sottotitolo "Contenuti, struttura, stile, principi per la sceneggiatura e per l'arte di scrivere storie" ). Il cerchio ha iniziato a chiudersi un anno fa, quando ho avuto l'occasione di osservare da vicino il set di un film: "Bellas Mariposas". Notai che Salvatore Mereu prima del ciak illustrava le scene alle due protagoniste come se lui avesse tutto molto chiaro i...

Venezia, Venezia delle mie brame, chi è il (film) più bello del reame? [Era: Aspettando Bellas Mariposas]

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Aspettavo questo momento da nove mesi. Oggi il momento è arrivato con l'annuncio dei film in concorso a Venezia. Nei lanci d'agenzia, un luogo nel quale le parole vengono spremute fino all'osso, lo descrivono come una "fiaba realistica su due ragazze adolescenti ai margini sociali". E nel sito della sessantanovesima mostra del cinema di Venezia , sezione "Orizzonti. Le nuove correnti del cinema mondiale" appaiono i dati essenziali: SALVATORE MEREU - BELLAS MARIPOSAS Italia, 100' Sara Podda, Maya Mulas, Micaela Ramazzotti Ma perché mi interesso tanto a questo film? Perché mi riserverà tre soprese. Primo: scoprirò se dopo il montaggio sono rimaste tracce della mia partecipazione al film, nelle vesti, anzi nella divisa, di un agente di polizia. Secondo: vedrò per la prima volta (non ero mai stato su un set prima d'ora) che effetto fa vedere sul grande schermo le scene che viste durante la lavorazione. Terzo: scoprirò che effetto mi farà ve...

Pensieri sul set (7). Aspettando Bellas Mariposas...

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E ora? Ora aspetto l'uscita del film per capire cosa succede con il montaggio e con l'inserimento della musica. Che effetto mi farà vedere un film dopo avere visto la preparazione di alcune scene? E che effetto mi farà vedere me stesso nel film? Vi racconterò tutto quando Bellas Mariposas sarà nelle sale (ieri al Festival Tuttestorie il regista Salvatore Mereu parlava di qualche mese di attesa). Ho tratto non poche lezioni da questa mia, pur modesta, esperienza sul set. Mi sono lasciato coinvolgere totalmente, in quei cinque giorni o per meglio dire notti (dalle 7 di sera alle 5 del mattino) senza risparmiarmi nessuno dei tipici aspetti del lavoro delle figurazioni (anche se io la mia era una "figurazione speciale" perché avevo da dire diverse battute): attendere per ore il tuo turno senza sapere cosa succederà, ricevere (a volte bruscamente) indicazioni (spesso imprecise) che cambiano in continuazione. Ribellarsi? E a che scopo? Tutto serve d'esperienza! Così mi...

Pensieri sul set (6). Uniforme o divisa?

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Nella mia piccolissima esperienza sul set di Bellas Mariposas ho indossato una divisa della Polizia di Stato. Insieme a me (io avevo una figurazione speciale con diverse battute) c'erano un attore, tre  stuntman  professionisti e due comparse. La divisa o uniforme (ma non è strano che due parole di radice opposta, una legata al concetto di divisione e l'altra al concetto di unione , possano avere come nel caso di divisa e uniforme lo stesso significato?) mi ha accompagnato per le 5 notti di lavorazione alle quali ho partecipato. La prima impressione che ho ricavato è che l'uniforme non serve solo alla riconoscibilità immediata (quella che gli esperti chiamano stenografica ) da parte degli altri nei tuoi confronti. E di aneddoti da raccontare circa le reazioni della "gente" ne avrei tanti. Ho scoperto che la divisa aiuta anche a rafforzare la consapevolezza nelle proprie forze, anche in virtù del contatto con gli altri. Direi una condizione a metà strada fra auto...

Massimo Carlotto e Salvatore Mereu svelano misteri e segreti dei libri e dei film

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Il tradimento necessario era il tema sul quale si sono confrontati questa sera a Cagliari lo scrittore Massimo Carlotto e il regista Salvatore Mereu. Li ha intervistati il giornalista Giacomo Mameli, sul palco del Festival di letteratura per ragazzi Tuttestorie, a pochi metri dalla grande bocca della verità allestita nella Piazza Bla Bla del centro culturale Exmà, a Cagliari. La prima domanda è sull'argomento dell'incontro: quali sono le sfide del portare al cinema le storie e i personaggi di un libro. «Il regista ha la sfrontatezza - ha detto Mereu - di sostituirsi al lettore, traducendo l'immaginazione in immagini. Ci sono molte sfide nella sfida, come la scelta di riprendere luoghi e persone che andranno a rappresentare luoghi e personaggi scelti dallo scrittore. E poi stiamo lavorando per questo film da due mesi mentre il libro racconta la storia di un solo giorno. Da un anno mi sono trasferito a Cagliari per capire la città, e ho insegnato Educazione all'immagin...

Pensieri sul set (5). Dolly, Dolly, manualmente Dolly.

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Chi si aspetta sistemi azionati solo da motori elettrici può restare deluso: esistono ancora macchine che non richiedono energia esterna per muoversi oltre quella muscolare di pochi operatori. Nella mia esperienza sul set sono stato sorpreso dal vedere che il posizionamento del Dolly avviene manualmente. Ma cosa è il Dolly? È un sistema di ripresa dotato di braccio mobile in grado di sollevare e abbassare la posizione di ripresa grazie a un sistema di contrappesi. La piattaforma su cui si posizionava l'operatore è di quelle che permettono di salire fino a 4 metri dal suolo. Il movimento viene studiato nelle prove e alcuni segni con nastro adesivo aiutano a ritrovare le giuste posizioni. Per me vedere che il tutto dipende dai contrappesi è davvero intrigante: ho visto due persone impegnate a togliere dalla scatola dei contrappesi una ventina di pesanti piastre metalliche per consentire all'operatore di scendere dal seggiolino. Poi li ho visti rimetterli accuratamente in posizio...

Pensieri sul set (3). Il senso del ciak.

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La prima cosa che noti è che il ciak italiano ha l'asticella, clachette , in basso, mentre quello americano in alto. Lo noti perché hai visto il ciak americano in tanti film e quello italiano ti sembra sbagliato. Poi noti che la tavoletta contiene una serie di informazioni: sono i dati indispensabili al montatore per identificare i diversi punti del girato. Troviamo il titolo del film, il numero della scena ( scene ), il numero della ripresa ( take ), il numero dell'inquadratura ( roll ). Oltre ovviamente la data della riptesa e il nome del regista. Scopri anche che l'uso del ciak richiede una precisa sequenza: il regista grida " motore !", poi il fonico annuncia l'accensione della registrazione sonora: " partito !", infine l'assistente operatore grida " ciak !". A quel punto l'operatore ciacchista legge a voce alta quanto è scritto sul ciak e sbatte con forza l'asticella. La sequenza viene chiusa dal regista che annuncia ...

Pensieri sul set (1). Il "Video assist" modifica il lavoro del regista

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Prima del 28 settembre 2011 non sapevo quasi nulla di set : tutto il mio sapere si limitava alla lettura di articoli sul lavoro dei registi e sulla visione di alcuni spoiler e backstage . Quel giorno ho iniziato la figurazione speciale in Bellas Mariposas , il film di Salvatore Mereu ispirato all'omonima opera di Sergio Atzeni. E così ho scoperto un mondo di professionalità, metodologie, relazioni, tecnologie. Ho deciso di raccontarlo: saranno i miei Pensieri sul set . Sia chiaro: prima dell'uscita del film non farò menzione delle scene o di altri particolari. Per ora mi limiterò a considerazioni e approfondimenti su ciò che ho visto e pensato. Posso solo dire che il set era a Cagliari nel quartiere di Sant'Elia. Inizio il mio diario dal set a partire da un sistema che non avevo mai visto in azione: il Video Assist . Devo dire che me lo immaginavo proprio così: un monitor Lcd connesso con una videocamera installata accanto alla cinepresa. Uno strumento che mostra quel c...