Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Trento

BioArt challenge al MUSE: L'arte del vivente: ispirarsi ad architetture e funzioni biologiche per progettare un futuro diverso

Immagine
Il MUSE , Museo delle Scienze di Trento che le lettrici e i lettori di questo blog conoscono bene - cerca creativi, artisti visivi e designer per avviare una collaborazione su un percorso di ricerca artistica nel campo della Bioart .   Tema: "L'arte del vivente: ispirarsi ad architetture e funzioni biologiche per progettare un futuro diverso" . Scadenza:  15 marzo 2021 . Obiettivo: avviare un'indagine nella sfera delle arti performative, visive e applicate che esplorano le connessioni tra arte e scienze della vita, con particolare attenzione ai campi della biologia sintetica e al progresso scientifico che procede sulla linea di confine tra il prebiotico (non vivente) e il biotico (vivente). BANDO DI SELEZIONE PER IL CONFERIMENTO DI UN CONTRATTO DI OPERA INTELLETTUALE PRESSO IL MUSE – Museo delle Scienze, nell’ambito del progetto europeo "ACDC –Artificial Cells with Distributed Cores” per condurre un progetto di ricerca e di indagine artistica sul tema della Bio...

Francesco Mulas e il Kilimanjaro: «Rinunciare a volte richiede più coraggio»

Immagine
Franz nel deserto del Saddle (Kibo Hut) 4720 m slm Conosco Francesco Franz Mulas dal 1996: da allora sono andato a trovarlo diverse volte, in Trentino e dintorni. Ricordo in particolare una splendida settimana bianca, suo ospite, e una indimenticabile escursione a Bolzano (per l'inaugurazione del Museo Archeologico con Ötzi in primo piano). Ho sempre apprezzato molto la sua curiosità e la sua generosità. Ma anche la capacità di far diventare semplici anche le cose più complesse. Non mi ha stupito, quindi, leggere che ha organizzato una spedizione sul Kilimanjaro, raccontata passo dopo passo su un blog: Franz al Kilimanjaro . Ho chiesto a Francesco di spiegare ai lettori di Linguaggio Macchina com'è nata, come si è sviluppata e cosa resta di questa bella impresa. Com'è nato il progetto Franz al Kilimanjaro? «Il progetto è nato dal desiderio di spingermi più in alto rispetto alle cime che si possono raggiungere nelle Alpi. Sfiorare i 6000 metri, per di più in un ...

Pietro Olla a Trento: un clown per la scienza

Immagine
A Trento il 27 Luglio ho incontrato un carissimo amico cagliaritano. Non era lì per caso, ma per partecipare attivamente all'inaugurazione del Muse. Pietro Olla , ufficialmente ingegnere, di fatto è un Clown Scientifico, un Animatore Sociale, un Artista di Strada, un Divulgatore e un Ricercatore. A distanza di qualche giorno da quelle straordinarie giornate (sulle quali ho scritto abbondantemente) ho posto alcune domande all'amico Pietro, il quale ha risposto con la consueta gentilezza e precisione. Ecco l'intervista (le foto sono di chi le ha scattate: c'è scritto sotto). Buona lettura! Pietro Olla al Muse 27/7/2013 (Foto: Alessandro Largaiolli) Pietro Olla, quale percorso ti ha portato a Trento? «Nel 2002 il mio primo stage al Museo tridentino di scienze naturali, il padre del Muse, ero appena uscito dalla prima esperienza di Ricerca, all'ENEA di Roma. Quello è stato il primo approccio alla comunicazione della scienza: fui mandato dalla società n...

Esperimenti con la carrucola al Muse

Immagine
Carrucola a disposizione per esperimenti spontanei, MUSE (Trento, 27 Luglio 2013). Foto: Linguaggio Macchina.

Muse: il museo dove i grandi fanno “Oh” (L'Unione Sarda, 3 Agosto 2013)

Immagine
A meno di una settimana dall'inaugurazione non è ancora tempo di bilanci per il Muse di Trento, il maestoso museo interattivo della scienza disegnato da Renzo Piano («ma la riuscita la dobbiamo al fitto dialogo che ho avuto con i ricercatori» ha sottolineato l'architetto genovese) e riempito con il frutto della creatività e dell'ingegno di 120 esperti e comunicatori. Tutte persone che hanno lavorato per 10 anni a questo progetto, grazie al contributo degli enti locali, dell'università, delle fondazioni e di aziende private. Un progetto di rilievo mondiale, in cui coesistono ricerca scientifica, divulgazione, esibizioni interattive, giochi per i bambini, accostamenti tra arte e scienza. Un luogo luminoso, con un grande spazio centrale riempito da decine di animali e uccelli impagliati, sospesi nel vuoto. Un luogo sostenibile, in cui la maggior parte dell'energia arriva dal sole e dal suolo (con il geotermico a bassa entalpia dedicato al raffreddamento). Un luog...

Muse: volontario per un giorno, curioso da sempre

Immagine
Una magnifica esperienza, come volontario di supporto all'ufficio stampa e come visitatore curioso, quella che ho vissuto a Trento il 27 Luglio 2013, in occasione dell'inaugurazione del Muse . Avevo il compito di twittare e di caricare foto su Instagram con i profili ufficiali dei Muse. Un'esperienza straordinaria che mi ha spinto a perlustrare ogni angolo del Muse, alla ricerca di inquadrature significative. L'unica cosa che non ho visto sono gli spettacoli e le conferenze dell'inaugurazione, ma va bene così. Precedenti post sul tema: Muse FabLab: un laboratorio per la creatività del fare. Intervista a David Tombolato (30 Luglio 2013) Scienza interattiva con eXplora Muse. Marco Lorenzi spiega come funziona (30 Luglio 2013)  Muse: conferenza stampa (30 Luglio 2013) MUSE, ovvero l'arte di coinvolgere per comunicare scienza e tecnologia (29 luglio 2013) Si chiama eXplora Muse l'aiuto digitale alla comunicazione della scienza Il Muse ispir...

Muse: conferenza stampa

Immagine
Muse: conferenza stampa (27 Luglio 2013) Andrea Mameli blog Linguaggio Macchina 30 Luglio 2013

Muse FabLab: un laboratorio per la creatività del fare. Intervista a David Tombolato.

Immagine
Marco Mameli, 9 anni, osserva la stampante 3D (Muse, 27 Luglio 2013). «La sfida più grande - spiega David Tombolato , responsabile del Muse Fab Lab - era quella di entrare in un piano dedicato alla preistoria e all'innovazione nel percorso evolutivo della nostra specie ( "Dai primi uomini sulle Alpi al futuro digitale" ). L'abbiamo affrontata avendo a cuore la cultura del fare digitale, la cultura della mano che torna a essere importante». Quando è stato pensato questo progetto?  «L'idea del Muse Fab Lab è nata circa un anno fa. Ma gli allestimenti sono stati montati in appena quattro giorni e l'installazione dei macchinari è durata 24 ore». Chi ha lavorato alla progettazione? «Da Marzo 2013 abbiamo avuto la collaborazione di Massimo Menichinelli, reduce da una significativa esperienza nello sviluppo dell’Aalto FabLab a Helsinki e nella partecipazione al Fab BootCamp nel FabLab Barcelona e alla FabAcademy nel FabLab Amsterdam». Chi lo gestisce ad...

Il Muse ispiratore e le muse ispiratrici

Immagine
Non ci vuole molto a capire che il Muse , inaugurato a Trento poche ore fa, potrà diventare un modello: di politiche del territorio illuminate, di collaborazione tra università e centri di ricerca, di sapiente coinvolgimento di finanziatori pubblici e privati, di dedizione a un progetto di altissimo livello, di paziente attesa (10 anni), di utilizzo di metodi e strumenti innovativi per la comunicazione della scienza, di progettazione condivisa tra architetti, ricercatori e comunicatori. Muse come ispiratore di un nuovo modo di (ri)pensare la città? Di nuove iniziative di comunicazione della scienza? Di approccio alla cultura accessibile e non elitario? Forse. Di sicuro il Muse non è un giocattolo per pochi ma ha le carte in regola per incidere, e non poco, a livello educativo e conoscitivo, nonché di ricerca. Ho apprezzato molto il modo (davvero poco politichese) in cui è stata presentata la narrazione su quello che c'è dietro il progetto del Muse. Chi ha parlato (prima in ...

Una volta non c'era. Il 27 Luglio ci sarà...

Immagine
Una città in festa per l'inaugurazione del MUSE, un centro di accumulazione e diffusione della conoscenza atteso da oltre 10 anni: è il nuovo centro della scienza di Trento, progettato da Renzo Piano e affollato di idee e competenze. Non vedo l'ora che arrivi il 27 Luglio... «In queste sale, che alternano spazi di luce e ombra, tutti saranno i benvenuti. L’architettura deve essere gioiosa, deve coltivare tenacemente l’idea che i luoghi per la cultura sono luoghi di civiltà e di incontro, in cui ritrovarsi e partecipare della stessa gioia» (Renzo Piano) Programma [Pdf]

Sapiens: autobiografia dell'umanità. A Trento la mostra sul percorso dell'Uomo per congedarsi dal Museo della Scienza (L'Unione Sarda, 4 gennaio 2013

Immagine
Siamo l'unica specie sulla Terra, per quanto ne sappiamo, che prova a rappresentarsi e a raccontare la propria storia. Ne è un esempio la mostra “Homo Sapiens. La grande storia della diversità umana” inaugurata a Trento il 20 settembre, ideata da Luca Cavalli Sforza e Telmo Pievani. La prima sezione, “Mal d’Africa” racconta i primi passi dell’umanità, milioni di anni fa, prima in Africa e poi in Europa e Asia, con una ricostruzione degli eventi arricchita da fossili originali. La seconda, “La solitudine è un’invenzione recente”, illustra la nascita della nostra specie, avvenuta circa 200.000 anni fa in Africa, e la convivenza con altre forme umane fino a 12.000 anni fa. La terza, “I geni, i popoli e le lingue”, presenta la rivoluzione culturale del Paleolitico, con il suo potente bagaglio simbolico rappresentato dalla nascita dell’arte e delle tecniche. La quarta sezione, “Homo sapiens, la specie planetaria”, mostra l'importanza dell’invenzione dell’agricoltura, avvenuta 10 mi...

La prima otturazione ha 6500 anni. Studio pubblicato su PLoS ONE il 19 Settembre 2012.

Immagine
Un reperto del Neolitico scoperto in Slovenia un secolo fa ha restituito una fenomenale quantità di informazioni grazie alle tecnologie oggi disponibili. È la storia della più antica otturazione, eseguita con cera d'api, raccontata nel numero del 19 settembre di Plos One . Le analisi sono state eseguite a Trieste dai ricercatori del Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam di Trieste in collaborazione con il Sincrotone. I ricercatori sono riusciti a identificare l'età della cera con un acceleratore di ioni e mediante un complesso sistema di scansione 3 mila radiografie. La mascella era stata rinvenuta nel 1911 in una caverna in Slovenia da un entomologo, Joseph Mueller, che la consegnò al museo di storia naturale di Trieste. E lì è rimasta fino al 2010, quando un gruppo di ricercatori, guidati da Claudio Tuniz (Università di Trieste), ha iniziato a studiarla con attenzione. «La mascella inferiore era rimasta lì per 101 anni senza che si notasse nulla di stra...

Celacanto (Latimeria chalumnae) a Trento.

Immagine
    Museo Tridentino di Scienze Naturali, Agosto 2012. Celacantide: molto più che un semplice "fossile vivente". Uno studio pubblicato su Current Biology il 5 Giugno 2012

"Ri-gustami a casa: col tuo cibo riempi il frigo non il cestino". A Trento sono proprio avanti.

Immagine
Quante volte vacanza vi è capitato, per svariate ragioni, di dover lasciare qualcosa di buono nel piatto? E quante volte avreste potuto prelevare una porzioncina per il cane o il gatto che vi aspettava a casa? Ma chi ha il coraggio di chiedere una bustina o un contenitore per alimenti? Per togliere dall'imbarazzo i clienti dei ristoranti serve una qualche iniziativa atta a favorire la raccolta del cibo avanzato (che altrimenti sarebbe sprecato). Ed ecco che la Provincia Autonoma di Trento dimostra di essere veramente avanti ideando (in collaborazione con la Rete trentina di educazione ambientale dell'APPA e l' Ecosportello Fa' la Cosa Giusta ) un'intelligentissima campagna contro gli sprechi: "Ri-gustami a casa: col tuo cibo riempi il frigo non il cestino" . La sicurezza e la regolarità dell'iniziativa sono garantite dall'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, appositamente interpellata e coinvolta nell'iniziativa. E per rendere il tu...

Una cassaforte con serratura a chiavistelli multipli in mezzo alle armature. A Trento fino al 18 novembre.

Immagine
Una cassaforte del XVI secolo, una tenda da campo, spade, elmi, armature: è solo una piccola parte della più completa collezione di armi storiche del mondo (32.000 pezzi forgiati a mano dai maestri fabbri rinascimentali) conservata in un arsenale originale, mai modificato dal 1880, quella di Graz ( Landeszeughaus, Universalmuseum Joanneum ) esposta a Trento per la mostra “I cavalieri dell’imperatore. Duello e guerra delle armerie rinascimentali” (Castello del Buonconsiglio, fino al 18 novembre).Il castello è bellissimo e le armature sono meravigliose, ma la mia curiosità è tutta per le serrature della cassaforte esposta nella sala della tenda. Infatti è proprio nel XVI secolo che i sistemi di bloccaggio e chiusura fanno registrare una svolta. La scintilla sembra essere l'invenzione delle serrature a chiavistelli multipli mosse da una sola chiave, riconducibile a Michael Mann e al suo laboratorio di Norimberga dal quale, nella seconda metà del 1500, si diffusero rapidamente in G...

Escursione sul Monte Calisio (TN). Natura e storia da scoprire, grazie alla guida (13 Agosto 2012)

Immagine
Devo essere sincero. Non pensavo che un'escursione con la guida potesse essere così interessante e coinvolgente. Ma dopo l'escursione, organizzata dall'Ufficio del Turismo Trentino, ho cambiato idea: è stata davvero un'ottima esperienza. L'appuntamento era nella piazza di Montevaccino , appena sopra Trento, alle 9 e 30. Arriviamo pochi minuti in anticipo, con l'autobus di linea, e subito incontriamo la guida: Luigi Marchesi . Marchesi viene presentato come esperto dell'Ecomuseo dell'Argentario, in realtà le sue competenze sono molto più vaste: dopo la Laurea in Scienze Naturali all’Università di Pavia nel 1996 (con una tesi ornitologica: "Scelta del territorio di nidificazione e successo riproduttivo del gufo reale Bubo bubo (Aves) in Provincia di Trento") ha condotto ricerche sulle popolazioni di alcune specie di rapaci notturni nelle Alpi centro-orientali (Trentino, Veneto e Lombardia) per conto dell’Università di Pavia, del Museo Tridenti...

SVA 5 e altri aerei antichi al Museo dell'Areonautica Gianni Caproni di Trento (13 Agosto 2012)

Immagine
Visita al Museo dell'Areonautica Gianni Caproni di Trento (sezione staccata del Museo Tridentino di Scienze Naturali). Il museo espone la collezione di aerei e cimeli storici raccolti dalla famiglia Caproni. Il velicolo SVA 5 (foto a sinistra) faceva parte dell’87ª Squadriglia ("Serenissima"), quella del famoso volo su Vienna dove lanciò volantini e fotografò la capitale austriaca dall'alto, il 9 agosto 1918. Il Caproni Ca.9 (foto a destra) volò per la prima volta nel 1911 e l'anno seguente conquistò il primato mondiale di velocità per aeroplani dotati di un motore con potenza inferiore a 40 CV. Il Ca.9 è il nono aeroplano progettato e costruito da Gianni Caproni: un monoplano monomotore con elica traente e impennaggi in coda. Nel video il Ca.9 è al centro di un'attività con i bambini ("Caccia all'aereo"). Luca e Marco hanno sperimentato "Caccia all'aereo" e "Un aereo tutto matto". Le attività per i bambini son...

Nuove ricerche su alberi antichi. Innovazioni nella dendrocronologia al CNR di San Michele all’Adige (Trento).

Immagine
Il ritrovamento di un tronco di Abete Rosso (Picea abies) vissuto 6.600 anni fa, in prossimità del Passo del Tonale (Trentino), ha spinto i ricercatori dell’ Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Cnr (Ivalsa-Cnr) di San Michele all’Adige (Trento) a indagare sul materiale ligneo antico. Sono state così create lunghe serie dendrocronologiche (la dendrocronologia studia le variazioni annuali degli anelli di accrescimento degli alberi) valide per l'intero versante meridionale delle Alpi. Quello del Tonale non è rivelato un ritrovamento sporadico: molte torbiere del Trentino contengono materiale legnoso riconducibile a periodi storici che vanno da oltre 8.000 anni fa fino a pochi decenni fa. «A spingerci verso la creazione di lunghe serie dendrocronologiche valide per tutte le specie arboree presenti a Sud delle Alpi - spiega Mauro Bernabei (Ivalsa-Cnr) - è stato in particolare l’eccezionale ritrovamento, a Passo del Tonale, di un tronco di abete ross...