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Un nuovo modello di intelligenza artificiale sviluppato su un computer quantistico. Uno studio coordinato da Enrico Prati pubblicato su Advanced Quantum Technologies

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Un nuovo modello di intelligenza artificiale sviluppato su un computer quantistico. È il risultato di uno studio, coordinato dall' Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifn) di Milano, pubblicato (come storia di copertina) sull’ultimo numero della rivista Advanced Quantum Technologies . Nel 2016 alla NASA era stata sperimentata su un computer quantistico una particolare famiglia di reti neurali chiamate macchine di Boltzmann. In quel caso per rappresentare ciascun neurone artificiale era stato utilizzato un solo qubit . Ma cosa è il quit? Il bit tradizionale, l’unità di informazione del calcolatore classico, può assumere i valori 0 e 1. Nel computer quantistico invece, proprio grazie alle proprietà della fisica quantistica, si utilizza il qubit, il quale può assumere più valori contemporaneamente e questo permette di effettuare più calcoli e diverse operazioni in maniera parallela e con più velocità rispetto ai computer tradizionali....

Troop Zero: un film sull'amicizia, non con gli alieni ma tra umani

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Nel 1977 la NASA ha allestito le sonde spaziali del programma Voyager con una grossa novità: oltre i soliti strumenti (spettrometri, magnetometri e tanti altri) insieme ai sistemi di trasmissione (con i quali le sonde hanno prodotto e inviato al nostro pianeta informazioni sui giganti gassosi del sistema solare e continueranno a spedire dati fino al 2025) si è pensato di inserire oggetti in grado di fornire una rappresentazione di vita e cultura terrestre . L'obiettivo dichiarato è presentare la Terra e i suoi abitanti. Il difficile compito fu affidato all'astronomo Carl Sagan (noto al grande pubblico come autore del romanzo di fantascienza Contact da cui nel 1997 fu tratto il film omonimo, diretto da Robert Zemeckis). Così all'interno delle sonde Voyager furono collocati due dischi d'oro contenenti 115 immagini che mostrano alcune capacità umane e descrivono il Sistema Solare; una selezione di suoni naturali, versi di animali, brani musicali di varie epoche e cu...

Cassini, il tuffo, il radiotelescopio sardo e l'ultimo scatto

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Impact Site: Cassini's Final Image (jpl/nasa) Oggi la sonda Cassini ha concluso il suo giro di 13 anni intorno a Saturno con un tuffo nel pianeta con gli anelli (qui accanto l'ultima foto scattata dalla sonda). Grazie all'invito dell' Osservatorio Astronomico di Cagliari (INAF) ho potuo assistere, nella sede sede di Selargius al collegamento con la sede ASI di Roma e quella del Jet Propulsion LAboratory ( NASA ) a Pasadena (California). Durante l'incontro sono intervenuti di Andrea Zanini (portavoce ASI ), Nichi D'Amico (presidente INAF ), Emilio Molinari (direttore OAC ), Andrea Possenti (direttore vicario OAC ), in un clima di soddisfazione e di ammirazione per il lavoro svolto dalla collaborazione internazionale. La comunità scientifica ha ragione di felicitarsi per questi risultati: progettazione, esecuzione e raccolta di dati sono tutte imprese gigantesche. E o ra che la nave spaziale Cassini è stata fagocitata da quegli splendidi anelli che ha fot...

Con Kepler-452b ci sentiamo meno soli. O forse no. (E in fondo la NASA se la tira...)

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Kepler-452b è il nome in codice del nuovo pianeta individuato dal telescopio Kepler e annunciato oggi dalla NASA. Una scoperta storica: finora non si era mai trovato un pianeta con condizioni tanto simili alla Terra. L'anno di Kepler-452b è di 385 giorni, il diametro è il 60% più largo della Terra e riceve dalla sua stella (Kepler 452) il 10% di energia in più rispetto a quanto accade nel nostro pianeta con il Sole. E la distanza Kepler 452b - Kepler 452 (che nomi odiosi) è la stessa che separa Terra e Sole: circa 150 milioni di chilometri. Quindi? Ci sentiamo meno soli? Non proprio, visto che un solo segnale radio impiegherebbe almeno 1400 anni per raggiungere quel pianeta. Cioè dall'Impero Romano al Rinascimento. Un periodo enorme. Senza contare che, se trovasse qualcuno in grado di rispondere, ci sarebbe bisogno dello stesso tempo per ottenere una risposta (almeno con le tecnologie che conosciamo adesso)... Insomma, in fondo ha ragione quel mio amico (che di queste cose ...

International Space Apps Challenging 2015

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Anche quest'anno ESA e NASA, in collaborazione con L’Università di Roma La Sapienza, organizzano la partecipazione Italiana all'evento Internazionale "Space Apps": 11 e 12 Aprile. L'iniziativa prevede la partecipazione di gruppi di studenti e appassionati alle attività spaziali in grado di presentare proposte innovative a "Challenging tasks", sfide/temi complessi e stimolanti relativi alle Applicazioni Spaziali, posti da NASA ed ESA simultaneamente in 75 città e 41 Paesi in tutto il mondo. La International Space Apps Challenge ha come la finalità di creare soluzioni open-source ai problemi posti dall’esplorazione spaziale e ai temi legati al miglioramento della vita sulla terra. Durante l’evento si formeranno gruppi di lavoro che avranno accesso a dati pubblici per proporre le loro soluzioni. Gli studenti interessati possono iscriversi nel sito web: https://2015.spaceappschallenge.org/register/

E se incontrassimo ET? Il video della conferenza del 18 e 19 Settembre 2014 alla Library of Congress

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#PrepareToDiscover era l'hashtag ufficiale della conferenza Preparing for Discovery: a Rational Approach to the Impact of Finding Microbial, Complex, or Intelligent Life Beyond Earth . Prepararsi a un evento epocale come la scoperta di altre forme di vita intelligenti non è roba da poco. E sicuramente non basteranno alcune conferenze. Ma è iniziare a parlarne non è male. La conferenza, organizzata in collaborazione con la NASA ( Astrobiology Program ), si è svolta il 18 e 19 Settembre 2014 nella Biblioteca del Congresso USA . Hanno partecipato, tra gli altri, l'astrobiologo Steven J. Dick ,  l'astronomo della Specola Vaticana Guy Consolmagno , Seth Shostak (astronomo capo all'Istituto di ricerca di intelligenza extraterrestre, SETI) e Clément Vidal . “L’idea - ha spiegato Steven J. Dick - non è stare ad aspettare fino al giorno in cui arriveremo ad una scoperta, ma tentare di preparare il pubblico a tutte le potenziali implicazioni.”Alla domanda Cosa succedere...

Marte: evidenze fossili di vita microbiologica

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Evidenze fossili, con significatività statistica molto elevata, di una passata vita microbiologica su Marte. In altre parole: tracce di vita su pianeta rosso. Sono contenute in uno studio pubblicato pochi giorni fa sulla rivista International Journal of Aeronautical and Space Sciences e firmato da Giorgio Bianciardi (Università di Siena), Vincenzo Rizzo (CNR), Nicola Cantasano (CNR). Giorgio Bianciardi Linguaggio Macchina ha interpellato Giorgio Bianciardi (medico, biologo e vicepresidente dell’Unione Astrofili Italiani, docente di astrobiologia e microbiologia all'Università di Siena). Che tipo di ricerca avete condotto? «Abbiamo effettuato un’analisi delle foto scattate su Marte negli ultimi 10 anni dal robot Rover Opportunity a livello microscopico e loro comparazione con le microbialiti e stromatoliti terrestri misurate allo stesso ingrandimento e risoluzione del rover marziano. Microbialiti e stromatoliti sono concrezioni minerali costruite da organismi unicel...

Un database di foto spaziali: The Gateway to Astronaut Photography of Earth

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Stai cercando una foto scattata dallo spazio? Ecco il sito che fa per te: The Gateway to Astronaut Photography of Earth (NASA Crew Earth Observations) Io ho cercato Cagliari e ho trovato 85 risultati. Esito della ricerca Cagliari: 85 risultati CAGLIARI , C. CARBONARA , C. OF PULA , C.SPARTIVENTO , MTS. , FOR. , AGR. , G PORT , CAGLIARI , FARO , CAPOTERRA , SARROCH [This service is provided by the International Space Station program and the JSC Astromaterials Research & Exploration Science Directorate]

NASA's Earth Minute: Scale in the Sky

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The force of gravity not only keeps us from floating away, it lets NASA study Earth’s water & ice from space . Using a pair of twin satellites named GRACE , we can monitor where our planet’s water is going, even when it is underground.

Fine settimana marziano con MAVEN: Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN

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Domenica 21 Settembre, dopo un viaggio di 711 milioni di chilometri, percorsi in 10 mesi, la sonda MAVEN raggiungerà Marte. L'obiettivo scientifico di questa missione targata NASA è capire in che modo il pian eta rosso è passato da un clima caldo e umido al freddo arido di oggi . Ma non è tutto: il 19 Ottobre Maven osserverà il passaggio della cometa Siding Spring a soli (si fa per dire) 132 mila km da Marte e analizzerà l'atmosfera prima e dopo l'evento. Questa è la 21-sima missione terrestre su Marte dal 1960. Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina

Hubble: 24 anni il 24 Aprile. Troppo presto per andare in pensione.

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Nebulosa Testa di Scimmia, NGC 2174, vista da Hubble In fondo rappresenta l'essenza del desiderio di ogni astronomo: vedere sempre più lontano e sempre meglio. Il telescopio Hubble ha fornito all'umanità uno dei suoi più grandi progressi in questo senso grazie al fatto che orbita attorno alla Terra e quindi non incontra l'atmosfera che nei telescopi terrestri distorce e frena la luce. Hubble, lanciato il 24 Aprile 1990 dalla missione Shuttle Discovery STS-31, ha una visione dell'universo superiore a quella di qualsiasi telescopio terrestre. Il progetto, sviluppato grazie alla collaborazione tra l'ESA e la NASA, ha affascinato milioni di persone in tutto il mondo grazie alle fotografie del’universo, scelte tra le centinaia di migliaia inviate a Terra. Ma il contributo più importante al progresso scientifico viene dagli strumenti collocati a bordo del telescopio grazie ai quali si pubblicano più di 700 articoli scientifici ogni anno. Hubble è lungo 13 metri (più ...

Enceladus, il titano d'acqua che ruota intorno a Saturno

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Enceladus: "tiger stripes", 2005 Nel 2005 la sonda Cassini spedì a Terra una foto di Enceladus , sesta luna di Saturno per grandezza. L'immagine mostrava delle righe chiare e scure, battezzate tiger stripes, alle quali si attribuiva il significato di tracce indicatrici della presenza di acqua. Nel 2009 fu possibile ricavare immagini più precise ( Images from Cassini's Nov. 2009 Enceladus Flyby ) combinando le foto a più alta risoluzione data con lo spettrometro a infrarossi, e si giunse a dimostrare la presenza di getti di vapor acqueo. Oggi, utilizzando le misure di gravità effettuate della sonda Cassini tra il 2010 e il 2012, un gruppo di ricercatori del Caltech e dell' Università La Sapienza di Roma , hanno confermato che nella luna di Saturno, scoperta nel 1798, l'acqua è presente in abbondanza. Lo studio, pubblicato il 4 Aprile 2014 su Science, con il titolo The Gravity Field and Interior Structure of Enceladus , è firmato da: Luciano Iess,...

Estensione del brevetto dedicato alla produzione di materiali utili a spedizioni umane su Marte (ASI, CRS4, Università di Cagliari)

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Oggi, 28 gennaio 2014 il brevetto PCT/IB2012/053754 “Procedimento per l’ottenimento di prodotti utili al sostentamento di missioni spaziali sul suolo marziano mediante l’utilizzo di risorse reperibili in situ” ha ottenuto la nazionalizzazione in Europa , Cina, Giappone, India, Russia, Stati Uniti .  Il brevetto (richiedenti: ASI , CRS4, Università di Cagliari e inventori: Giacomo Cao, Alessandro Concas, Gianluca Corrias, Roberta Licheri, Roberto Orrù, Massimo Pisu ) riguarda un procedimento per ottenere sostanze utili al sostentamento degli astronauti durante le missioni spaziali permanenti su Marte (acqua, ossigeno, monossido di carbonio, ammoniaca, fertilizzanti azotati e biomassa edibile) utilizzando risorse reperibili sulla superficie del pianeta rosso.   Le nazionalizzazioni interessano Paesi che hanno in programma una missione su Marte e che quindi potrebbero utilizzare le tecnologie brevettate. Inoltre il brevetto sembra particolarmente adatto ...

Il pianeta Terra visto dalla sonda Cassini (prossima a Saturno)

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Ecco una nuova fotografia che ci mostra quanto siamo piccolini rispetto al resto: è stata scattata il 19 Luglio 2013 dalla sonda Cassini. Praticamente siamo noi visti da Saturno (il pianeta intorno al quale la sonda Cassini è in orbita dal 2004). NASA/JPL-Calthech Space Science Institute Un precedente famoso: nel 1990 la sonda Voyager 1 fotografò il pianeta Terra dalla distanza di 6 miliardi di chilometri: "Pale Blue Dot": la Terra vista dallo spazio profondo e il sogno di Carl Sagan

Snapshots from the spacewalk by ESA astronaut Luca Parmitano and NASA’s Chris Cassidy

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L'azzurro sotto è il pianeta Terra. Vedere, dallo schermo del computer, i due astronauti in azione (via Nasa Tv) fa sempre un certo effetto... La cosa curiosa, a pensarci bene, è trovare il link allo streaming video nel blog di Luca Parmitano... che poi tanto curiosa non è, dato che l'astronauta siciliano è uno che commenta regolarmente la sua avventura spaziale via twitter: @astro_luca

La vita su Marte? Sembra la volta buona!

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Nuove prove di vita su Marte? A leggere i comunicati della Nasa sembrerebbe proprio la volta buona! A sinistra: il campione di sabbia di roccia prelevato dal rover Curiosity nel Settembre del 2012. Le trivellazioni di Curiosity sul suolo marziano hanno rilevato la presenza di azoto, carbonio, fosforo e zolfo: gli ingredienti di base della vita. NASA Rover Finds Conditions Once Suited for Ancient Life on Mars March 12, 2013 Pasadena (California) An analysis of a rock sample collected by NASA's Curiosity rover shows ancient Mars could have supported living microbes. Scientists identified sulfur, nitrogen, hydrogen, oxygen, phosphorus and carbon -- some of the key chemical ingredients for life -- in the powder Curiosity drilled out of a sedimentary rock near an ancient stream bed in Gale Crater on the Red Planet last month. "A fundamental question for this mission is whether Mars could have supported a habitable environment," said Michael Meyer, lead scientist for...

Mangiare nello spazio. Come risolvere il problema del cibo per gli astronauti

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Esiste un laboratorio che sperimenta nuove ricette spaziali. Si chiama NASA Space Food Research Lab e cura anche la realizzazione delle confezioni, delle posate e dei particolari vassoi indispensabili per l'alimentazione degli astronauti. Ma per una missione su Marte? La risposta è in una ricerca pubblicata nel marzo 2011 sulla rivista Journal of Food Science: Developing the NASA Food System for Long-Duration Missions Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 25 Gennaio 2013    PS Ma per le missioni umane su Marte serviranno enormi scorte di cibo? risposta nel prossimo post: Per Marte non mettere da parte (26 Gennaio 2013). Mangiare nello spazio Cosa mangiano gli astronauti? In space, nobody likes the ice cream (but astronauts will cook fresh vegetables on Mars): The Nasa scientists preparing food for three-year mission to Red Planet Dallo spazio al supermercato: la Nasa studia come conservare per 5 anni il cibo degli astronauti Acqua, cibo e o...

Ve la immaginate la Luna con una propria Luna?

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Forse è meno assurdo di quanto possa sembrare. Almeno a giudicare da quanto scriveva il 2 Gennaio il New Scientist : Nel sito del KISS (Keck Institute for Space Studies , emanazione del Caltech ) troviamo la descrizione di un piano per la cattura di un asteroide da posizionare in orbita lunare. Il progetto si basa su uno studio denominato "Asteroid Retrieval Feasibility Study" , datato 2 Aprile 2012 e Lo studio esplora l'argomento tracciando inizialmente un profilo storico della caccia agli asteroidi [a partire da Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij (lo scienziato russo rievocato da me e Daniele Barbieri al Cagliari Festivalscienza 2011 ) che con il suo trattato del 1903 "The Exploration of Cosmic Space by Means of Reaction Motors" pone l'esporazione degli asteroidi come uno dei 14 punti essenziali per la conquista dello spazio] e si chiude con un confronto di motivazioni con le prime missioni spaziali: il progetto Apollo muoveva dalle logiche della G...

Aiutare gli astronomi videogiocando. La NASA annuncia Cloud.

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Due settimane fa la NASA ha annunciato il lancio di un videogioco (prodotto da Zooniverse ) il cui scopo è identificare le immagini fornite dai telescopi Herschel e Spitzer. Il videogame, il cui nome è Cloud , fa parte del progetto Milky Way : una splendida iniziativa di citizen science che può aiutare i ricercatori a scremare le immagini su cui lavorano. Il comunicato stampa ufficiale: A new galactic game launches today that lets citizen scientists identify the glowing clouds where future stars will be born. The online experience, called Clouds, is a new addition to the Milky Way Project, where everyone can help astronomers to sort and measure our galaxy. Clouds features images and data from NASA's Spitzer Space Telescope and the Herschel Space Observatory, a European Space Agency mission with important participation from NASA. In the rapid-fire game, players gauge whether a targeted section of a presented image is a cloud, a "hole" - an empty region of spa...

Grail: NASA’s first planetary mission with instruments fully dedicated to education and public outreach

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The twin GRAIL (Gravity Recovery and Interior Laboratory) satellites orbit the Moon to learn more about its gravity and interior composition: MoonKAM will give students the unique opportunity to snap their own photos of the Moon’s surface using cameras on board the spacecraft. The GRAIL satellites captured thousands of images during the March through May 2012 mission. MoonKAM Activities: Earth-Moon Distance. A fun and easy classroom activity to show students the relative distance between the Earth and its Moon