27 giugno 2008

Un progetto di lunga vita (L'Unione Sarda, 27 giugno 2008)

Presentati a Cagliari i risultati della seconda fase di ProgeNIA, che mira a scoprire le cause genetiche e ambientali dell'invecchiamento. La Sardegna luogo privilegiato degli studi. E gli americani confermano i finanziamenti.
Identificare le cause genetiche e ambientali dell'invecchiamento umano. Con questo ambizioso proposito sette anni fa nacque il progetto ProgeNIA. A volerlo fortemente furono Giuseppe Pilia, ricercatore di Lanusei, di grande valore, prematuramente scomparso, e David Schlessinger, responsabile scientifico dell'Istituto sull'invecchiamento dello statunitense National institute of health (NIH). Oggi quel progetto è diventato una realtà affermata a livello mondiale, con decine di pubblicazioni sulle più importanti riviste del settore (Nature Genetics e los Genetics), due sedi (Lanusei e Cagliari) e migliaia di persone coinvolte nella sperimentazione. L’importanza dell’iniziativa, finanziata dall’NIH con 28 milioni di dollari per 10 anni, risiede nella possibilità che le scoperte genetiche possano consentire la prevenzione delle patologie legate all’invecchiamento, con l’obiettivo di una vita lunga e sana. Dopo sette anni, grazie alla disponibilità degli abitanti di Arzana, Elini, Ilbono, Lanusei, si è conclusa la seconda fase di ricerca, la cui riuscita è legata alla convinta partecipazione di medici di base, amministratori, e 6162 volontari. La visita medica e le analisi di laboratorio e la successiva genotipizzazione dei soggetti studiati clinicamente hanno consentito di identificare geni associati all’obesità, alla regolazione dei livelli di acido urico, colesterolo, trigliceridi, emoglobina fetale, e alla determinazione dell’altezza di un individuo.
I risultati delle ricerche sono stati presentati ieri a Cagliari dai Ricercatori del Progetto ProgeNIA, dell’Istituto di Neurogenetica e Neurofarmacologia del CNR di Cagliari e dell’Aging Institute dell’NIH. Nell’aprire i lavori, Antonio Cao, uno degli studiosi che hanno reso possibile questo sogno scientifico, ha incassato i complimenti del Governatore Renato Soru e l’impegno della Regione a sostenere una parte delle prossime attività, a Lanusei e a Cagliari. Da parte dell’istituto americano, inoltre, è giunta la conferma dei finanziamenti per altri cinque anni.
«I risultati del progetto ProgeNIA – ha sottolineato David Schlessinger nel suo intervento – sono dovuti alle competenze dei ricercatori sardi unitamente alle caratteristiche genetiche degli abitanti dell’isola: il miglior esempio di popolazione fondatrice.» Per lo scienziato americano, che il giorno prima ha presentato i risultati scientifici alla comunità di Sardegna Ricerche, a Pula, le prospettive di successo del progetto sono enormi.
La coordinatrice del progetto, Manuela Uda, e altri ricercatori, hanno poi illustrato i dettagli dei più recenti risultati delle ricerche condotte in Ogliastra. Nei prossimi giorni inizierà la terza fase di raccolta dei dati, comprendente stavolta un elettrocardiogramma e la misurazione della pressione arteriosa per 24 ore. Continua dunque il reclutamento degli over 70, la cui partecipazione al progetto si dimostra ogni anno più preziosa. Nei prossimi anni saranno con ogni probabilità scoperti geni correlati ad altre patologie tipiche dell’invecchiamento come ictus e aterosclerosi coronarica.
Oggi, alle 17 i responsabili del progetto saranno a Lanusei (Teatro Tonio Dei, viale Don Bosco) per incontrare la popolazione: sarà consegnata una targa a uno dei volontari anziani, divenuto recentemente centenario. L’Associazione culturale Agorà e la Scuola Civica di Musica di Lanusei proporranno, nella stessa sede, il concerto Musica per Progeniaun repertorio lirico e di canzoni popolari, con il tenore Giancarlo Pili accompagnato dalla pianista Ilaria Loi e con la partecipazione del chitarrista Luigi Puddu.
ANDREA MAMELI (L'Unione Estate Cultura, pag. VIII)

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