14 agosto 2010

Le meduse, i biscotti e i saku saku kukki...

saku saku kukki Un giorno cerchi meduse e Google, con un tipico gesto serendipico, ti fa trovare un post del 4 ottobre 2009 (Blog Dita di fulmine); "Caramelle al gusto di meduse giganti" in cui si narra di dolcetti a base di meduse. Leggi e ti insospettisci, dopo frasi tipo "i giapponesi hanno scatenato la loro rinomata creatività creando delle caramelle al sapore di medusa gigante".
Allora cosa fai? Lasci perdere o cerchi di capire? La seconda: interpelli la ricercatrice sarda che lavorava in Giappone e le chiedi di verificare le scritte sulle scatole ritratte nella foto (la stessa che trovi in numerosi altri post in svariati blog sparsi per il pianeta). E la mia instancabile cara Rosaria Piga, mi svela: "in quella foto di quei biscotti c'è scritto saku saku kukki (penso che tu non possa leggere i caratteri giapponesi nel tuo computer, per cui ti allego un jpg per mostrarti l'associazione tra l'alfabeto ed il loro Hiragana -sillabario-) e sono normalissimi biscotti al burro, che i giapponesi hanno copiato da una ricetta tedesca dei cookies (kukki per i giapponesi) chiamati kusa (saku per i giapponesi). Gli ingredienti sono normalissimi: uova, zucchero, farina, margarina, niente polvere di meduse. Secondo me hanno preso una qualunque foto di biscotti ed hanno detto che ci sono le meduse dentro." saku saku kukki
In quel post si racconta di caramelle a base di medusa, senza attribuire una didascalia alla foto, poi: "Oltre alle caramelle, i biscotti: si chiamano Ekura-chan saku-saku, e solo il tempo ci dirà quale risultato commerciale avranno, in Giappone e nel resto del mondo. La creatività giapponese probabilmente non si fermerà qui, ma arriverà a sviluppare altri alimenti a base di polvere di meduse giganti."
La creatività in questione è quella degli studenti della Obama Fisheries High School.
E Rosaria cosa pensa delle meduse giganti? "Riguardo la zona piena di meduse, Fukui, confermo, le ho viste! E comunque le meduse nel mar del Giappone ci sono dovunque, giganti o meno ed è davvero quasi impossibile fare in bagno, se le vedi ti fanno schifo, se non le vedi perché magari sono piccole e li' il mare è torbido, le senti!"
Cercando ancora trovo un post del 19 settembre 2009 (Blog Pink Tentacle): "Space caramel made from giant jellyfish" in cui si parla della stessa scuola di prima, giunti a proporre il loro pasto all'agenzia spaziale giapponese (JAXA). Ho interpellato Rosaria anche su questo. Vedremo... In fondo le meduse non sono poi così inutili come possono sembrare: Jellyfish in Biotechnology

PS In maniera tipicamente serendipica, sempre dal blog pink tentacle, ho poi scovato una carrellata di splendide immagini: superman Vintage Tokyo subway manner posters poster educativi esposti dal 1976 al 1982 con lo scopo di rammentare le norme di cortesia che regolano la vita delle affollatissime metropolitane di Tokyo.
Le citazioni artistiche sono evidenti, ma sempre dosate con gradevole ironia, e spaziano dal cinema (Chaplin, Marilyn Monroe) ai cartoni animati (Doraemon), dai videogame (Space Invaders) alla pittura tradizionale giapponese. Formidabile anche la copertina del Time con John Wayne con cappello da cowboy che ci ricorda, alla sua maniera, di non fumare sulla piattaforma nelle ore di divieto: dalle 7 alle 9 e mezza e dalle 17 alle 19. Spiccano i riferimenti iconici al fumetto, con Superman che invita a tenere in vista i biglietti della metropolitana e a non sporcare il pavimento con le gomme da masticare.
superman

1 commento:

Gianfranco Meloni ha detto...

La serendipità delle meduse di google mi sarà utile a scuola per le lezioni di filosofia della scienza...
quindi grazie Andrea!!

ps: in questi giorni al mare si fanno frequentissimi incontri non serendipici con le meduse... sembra di essere in Giappone, non a Gonone