30 ottobre 2011

L'Italia nei progetti quadro europei presente per la prima volta con il CRS4. Dalle sperimentazioni (fallite) Fiat al successo con il MIUR

Sardinews D'Aguanno Dalle sperimentazioni (fallite) Fiat al successo col ministero della ricerca scientifica
di Andrea Mameli (Sardinews, ottobre 2011)

Nuove prospettive per le energie rinnovabili al Crs4 dalla “Piattaforma tecnologica italiana sul Solare a concentrazione”. Era il 1999 quando il “Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna” fu coinvolto dal “Centro Ricerche Fiat” di Torino nella progettazione delle Fuel Cell, le celle a combustibile, pensate per alimentare l’auto elettrica, quando ancora rientrava nei progetti della casa torinese. Dopo pochi anni la Fiat abbandonò questa tecnologia ma il Crs4 ha proseguito sulla strada delle fonti rinnovabili, sviluppando conoscenze e esperienze. A quei tempi il Nobel per la Fisica Carlo Rubbia, allora presidente del Crs4, fu convinto sostenitore degli impianti solari per la desalinizzazione dell’acqua e dei sistemi di raccolta dell’energia solare basati sulla concentrazione (Csp). Su queste basi nel 2005 il Crs4 presentò una richiesta di finanziamento al Ministero della Ricerca per un progetto di un dimostratore solare termodinamico a concentrazione. Con questo progetto, avviato nel 2007, il CRS4, insieme a due imprese (Rtm e Sapio) a due dipartimenti di Ingegneria dell’università di Cagliari e all’agenzia regionale Sardegna Ricerche, sta ultimando il corso di formazione per 30 laureati sardi, mentre la costruzione del dimostratore dovrebbe avvenire entro il 2012, nella zona industriale di Macchiareddu.
Il 19 settembre 2011 nella sede del Ministero della Ricerca si è costituita la “Piattaforma tecnologica italiana energia solare a concentrazione”. Alla riunione, organizzata dalla direzione generale per l’Internazionalizzazione della Ricerca del ministero dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca in collaborazione con la direzione scientifica dell’Associazione di per i servizi innovativi e tecnologici assoknowledge (Confindustria) la Sardegna è rappresentata dal Crs4, all’avanguardia nella modellistica e nella ricerca sul solare termico a concentrazione, e dall’impresa Elianto, (spin-off del Crs4), sviluppatrice di sistemi concentrazione con specchi di Fresnel. Della Piattaforma fanno parte le imprese (Almeco, Angelantoni Industrie, Archimede Solar Energy, Elianto, Enel Green Power, Maercegaglia-Imat, Riello, St Microelectronics, Struttura Informatica, Tecnimont KT, Techint, Turboden), Università e centri di ricerca (Crs4, Enea, Cnr, Istituto di Elettrochimica, Istituto di Ottica, università di Firenze, università di Modena).
L’obiettivo primario della Piattaforma è ottimizzare la costituzione di precise visioni energetiche future per il ritorno degli investimenti di ricerca effettuati dall’Italia in ambito europeo (attualmente si attesta intorno al 50 per cento). La Piattaforma, si legge nell’atto costitutivo è “un’aggregazione di rappresentanza, di salvaguardia e di indirizzo degli interessi dell’azienda Italia nel settore dell’Energia solare a concentrazione in ambito europeo e, vista la presenza del Miur, si qualifica come rappresentanza unica e istituzionalmente riconosciuta.” La Piattaforma è strutturata in due settori: il Solare termico a concentrazione e il fotovoltaico a concentrazione, ciascuna dei quali coordina le proprie componenti industriali e di ricerca. Il 17 ottobre 2011, nella sede del ministero della Ricerca, la Piattaforma si è riunita di nuovo per definire le linee guida della ricerca italiana sulle energie solari a concentrazione, relativamente al periodo 2014-2020. La visione andrà a costituire, una volta integrata ai pacchetti di proposte derivanti dalle relative piattaformetecnologiche, le linee guida italiane per la ricerca da presentare in sede comunitaria il prossimo 30 novembre. “Questa è la prima volta – spiega Bruno D’Aguanno, responsabile del Programma Energie Rinnovabili del Crs4 – che l’Italia si presenterà all’elaborazione delle linee guida dei Programmi Quadro europei con un programma strutturato e con una visione di sistema.”
Quali sono le attese?
“Da questa operazione ci si aspetta di ottenere un congro ritorno in termini progettuali, in grado di invertire la tendenza che vede l’Italia perennemente nelle ultime posizioni tra i paesi europei con progetti finanziati dai Programmi Quadro.”
Quali sono i punti qualificanti della visione italiana sull’energia solare a concentrazione?
“Questa visione, che è basata sia sul fotovoltaico che sul termico, prevede lo sviluppo di sperimentazioni per l’alta temperatura, principalmente torri solari, l’ibridizzazione, i sistemi di piccola taglia, con potenze fino ai 5 MW, e l’integrazione negli edifici, anche di pregio, del fotovoltaico a concentrazione.”
In quale settore si colloca la Sardegna?
"I lungimiranti sforzi di ricerca effettuati dal Crs4 e dall’Enea nei tempi in cui erano guidati dal Nobel Rubbia, degli investimenti nella tecnologia del solare concentrato di un industriale illuminato come Angelantoni, ma anche Enel e Enea che, congiuntamente, hanno realizzato l’impianto a sali fusi di Priolo, in Sicilia. È il settore dell’alta temperatura, che si traduce in aumento di efficienza e di forte abbattimento dei costi delle tecnologie, è il settore in cui l’Italia detiene la leadership a livello europeo.”
Con quali fondi?
“Qui sta la nota dolente. L’operazione, pur lodevole, si fonda su un’amara constatazione: le casse dei ministeri preposti all’incentivazione di ricerca e innovazione sono vuote. Quindi l’unica strada percorribile è quella europea.”

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