Il blog Linguaggio Macchina balza al 25-simo posto nella classifica Wikio dei Blog di Scienza e alla posizione 770 nella classifica generale dei Blog in lingua italiana.
07 giugno 2011
Linguaggio Macchina 25-simo nella classifica Scienza e 750-simo in quella generale
Il blog Linguaggio Macchina balza al 25-simo posto nella classifica Wikio dei Blog di Scienza e alla posizione 770 nella classifica generale dei Blog in lingua italiana.
06 giugno 2011
Svizzera: una vacanza senza Internet
Sebi e Paul ti dicono se sei pronto per la vacanza senza Internet. Un video flash e un'applicazione interattiva Facebook oriented per una promozione, non convenzionale, del turismo elvetico. Al video è associato un concorso on-line: l'ente svizzero per il turismo mette in palio una settimana di vacanza nello chalet Seewli, a 2 mila metri di quota (Canton Uri) senza Internet e senza telefono.
Il video ha per protagonisti due simpatici montanari, Sebi e Paul. Li vediamo intenti a comunicare tra loro per mezzo della chat di Facebook. A un certo punto si rivolgono a te e ti chiedono di entrare in contatto diretto con loro. E ti chiederanno quanto tempo dedichi ogni giorno ai social network, quanti sono i tuoi amici di Facebook , ecc.
Ovviamente le Capanne alpine senza internet e cellulare esistono veramente: basta consultare l’elenco completo: www.svizzera.it/estate

Switzerland: a holiday without the Internet
05 giugno 2011
MEME: spazio per ricerca e sperimentazione dedicato ai giovani artisti
Intervista a Paolo Carta, artista, curatore dello spazio MEME, arte contemporanea e prossima, attivo a Cagliari dal primo aprile.Quali sono gli obiettivi dello spazio meme?
«L'obiettivo più importante è di sicuro dare uno spazio che possa rappresentare ricerca e sperimentazione per i giovani artisti. La città di Cagliari è povera di valvole di sfogo e il MEME allevierà questo malessere, anche se purtroppo non è una cura.»
Che tipo di relazioni si possono instaurare tra la città e le espressioni artistiche che ne scaturistono?
«Diverse direi, ma dipenderà tutto da chi sarà il prossimo assessore alla cultura della città di Cagliari. Con il nuovo sindaco Massimo Zedda ci auguriamo tutti un futuro migliore, ma per quanto riguarda il panorama dell'arte, il tasto dolente sarà chi occuperà la cultura; troppe cose lasciate allo sbando, spazi che sono gestiti alla bene e meglio, ricerca inesistente e giovani che non trovano un motivo per restare. Serve una svolta, coraggiosa, drastica, quindi potrebbe destare malcontento, ma la città deve darsi un progetto da seguire, non può restare una "città turistica" a parole... la cultura e quindi anche l'arte, può dare un risvolto economico importante... arte non è "un disegnino" durante la pausa pranzo. la città, ad esempio, potrebbe puntare alla creazione di un settore curatoriale investendo nell'università e cercando una partneship importante nella città di Sassari dove risiede l'Accademia di Belle Arti, che da poco ha eletto il suo nuovo direttore Antonio Bisaccia, che non ha mai nascosto il desiderio di avere una sede anche a Cagliari.»
Ritenete che iniziative come la vostra possano essere utili anche a stimolare l'azione di chi governa le città?
«Ovviamente me lo auguro vivamente, noi abbiamo voluto dare un segnale che attualmente mi pare sia stato recepito e stia assumendo la sua responsabilità: quella di evolversi nel passaggio tra le menti. Il tempo del "è tutto bello" deve finire, serve selezione, progetti professionali e portare alla luce arte di qualità e non di piazza, una cosa è l'artigianato, ben altra è l'Arte. Inoltre, sarebbe ora che le generazioni precedenti iniziassero a lasciare l'eredità per il continuo della specie e cominciassero a vedere anche le mostre dei giovani, visto che raramente si vedono ma hanno la pretesa di scegliere anche per le nuove generazioni.»
Prossimo evento?
«La mostra personale di Enrico Piras: Looking for nothing. Inaugurazione; 9 giugno 2011 alle 18 e 30.»

La mostra di Enrico Piras, allestita nello spazio meme di via Mameli 78 a Cagliari, resterà aperta fino al 24 giugno.
"In costante bilico tra realtà e finzione, l’indagine di Enrico Piras - ha scritto Roberta Vanali - è fatta di riflessioni che viaggiano per binari paralleli per poi incrociarsi, sovvertirsi e adattarsi al contesto. La ricerca è intesa come cammino, come terreno fertile per una scoperta narrativa in continuo divenire. Così avviene In Looking for nothing, progetto installativo realizzato ad hoc per la galleria che origina da una leggenda, da un racconto carpito involontariamente. Una storia immaginaria che vede protagonista una cassa paracadutata da un aereo inglese durante la seconda guerra mondiale. Era forse un cassa piena di viveri destinata a chissà chi? Oppure un tesoro abbandonato in attesa d’essere recuperato? Conteneva materiale di cui era assolutamente necessario liberarsi? O era un trucco per depistare il nemico? Non è dato a sapersi. Così come nient’altro che riguardi il presunto avvenimento è dato a sapersi. Questo perchè l’avvenimento non è inteso come tale bensì è il pretesto per seminare indizi che permettano di reinventare il racconto."
04 giugno 2011
Fisica in barca: breve intervista a Corrado Cicalò (INFN Cagliari)
Fisica in barca a Cagliari. Grande entusiasmo tra i ragazzi che hanno avuto l'onore di salire a bordo. Soddisfazione tra insegnanti e organizzatori. Ma quali sono gli obiettivi della manifestazione? Lo abbiamo chiesto al fisico Corrado Cicalò (Infn sezione di Cagliari).
«Gli obiettivi sono quelli di divulgare un po’ di cultura scientifica e di Fisica in particolare, ai ragazzi delle scuole superiori, che troppo spesso la studiano sui libri senza vedere le applicazioni pratiche al mondo che ci circonda. La barca a vela è un sistema ricco di spunti interessanti per vedere la fisica all’opera, divertendosi. Ovviamente c’è anche l’idea far conoscere ai ragazzi che cosa è l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e che tipo di ricerca si fa.»
Con quali prove sono stati selezionati gli studenti?
«Hanno seguito un semplice seminario nelle loro scuole tenuto da un ricercatore INFN su argomenti di fisica legati agli acceleratori e ai raggi cosmici. C’era anche qualche semplicissima nozione di vela. Al termine hanno affrontato un quiz a risposta multipla e i migliori sono stati invitati a partecipare alle giornate in porto. Abbiamo sottoposto il quiz a 600 studenti di 9 scuole e ne abbiamo selezionato 80.»
Da quali scuole provengono i ragazzi premiati con il viaggio in barca fino a Olbia?
«Sono 6 e provengono da licei scientifici e classici di Cagliari e della provincia. Con in più Oristano.»
Che tipo di esperimenti si eseguono a bordo?
«In realtà fino alla tappa di Trieste era istallato a bordo un rivelatore di raggi cosmici, che però ha avuto un problema tecnico. Noi faremo vedere essenzialmente come si naviga a bordo, come funziona il GPS, come si traccia una rotta, come funzionano le vele. Insomma cercheremo di trasmettere loro un po’ della nostra passione di fisici e velisti.»
In un momento di pausa lo skipper Mattia Righetti ci accoglie a bordo di Adriatica e ci mostra la strumentazione, i pannelli solari, le vele. Conduce questo gioiellino da tre anni e ci spiega che i ragazzi salgono a bordo molto emozionati ma dopo pochi minuti si sentono già a loro agio. La barca è spaziosa e confortevole: cucina, bagni, 13 posti letto. C'è anche una bella piantina di basilico: non tutta la cambusa si acquista a terra. Davvero un bel posto per "fare fisica"... un soffio di invidia per gli studenti che lunedì salperanno per Olbia non si può evitare...
Grazie Mattia, e che il vento sia con te.
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Fisica in barca a Cagliari. Una splendida esperienza.
Fisica in barca 2011 approda per la prima volta in Sardegna. Ieri la coppia di skipper di Adriatica, Mattia e Carlotta, ha portato la barca a Cagliari per l’ultima tappa della manifestazione. L'avventura, iniziata a Genova il 27 aprile, conserva lo spirito della prima edizione (2005): avvicinare gli studenti degli ultimi anni delle superiori alla fisica in maniera originale e gradevole. Il progetto Fisica in barca è nato nel 2005 da un’idea di Paola Catapano (CERN), Barbara Poli (Università Cà Foscari, Venezia), Giampiero Siroli e Fabrizio Fabbri (INFN Sezione di Bologna).
Oggi a Cagliari ho incontrato gli amici Corrado Cicalò (INFN Sezione di Cagliari) e Giosué Loj (Università di Cagliari e Lega Navale) impegnati (e non da ora) in questa splendida iniziativa. Da più di un mese i ricercatori della sezione INFN di Cagliari si sono recati nelle scuole della città e del circondario per far conoscere le ricerche che si conducono al CERN di Ginevra e hanno selezionato fra 600 studenti quelli che in queste ore stanno partecipando alle attività in porto. Le scuole superiori partecipanti sono l’Istituto Istruzione Superiore di Senorbì (Cagliari), il Liceo Scientifico Alberti di Cagliari, il Liceo Scientifico Michelangelo di Cagliari, il Liceo Scientifico Pacinotti di Cagliari, l’Istituto Istruzione Superiore di Quartu (Cagliari), il Liceo Scientifico Pitagora di Selargius (Cagliari), il Liceo Scientifico Mariano IV d'Arborea di Oristano, il Liceo Classico Siotto di Cagliari e il Liceo Lussu di S. Antioco (Carbonia-Iglesias). Gli studenti e gli insegnanti vengono coinvolti in un fitto programma di seminari, esperimenti e uscite in barca, con esperimenti e dimostrazioni di fisica e astrofisica in navigazione e a terra.
Lunedì un gruppo di studenti, accompagnato dai fisici dell’INFN, salperà con Adriatica e il suo equipaggio alla volta di Olbia.
Gli esperimenti da fare in barca sono semplici ma molto istruttivi. La cartella stampa fornita dall'INFN è particolarmente illuminante. Vediamoli uno per uno (illustrazioni Infn):
La velocità con un tappo
Per conoscere a quale velocità stiamo andando, basta gettare un tappo in mare dalla prua e cronometrare il tempo in cui la poppa della barca arriva in corrispondenza di esso. Conoscendo quanto la barca è lunga. si calcola facilmente la velocità di crocera.
Gps
Questo strumento ormai di uso comune durante la navigazione è usato per introdurre ai ragazzi la teoria della relatività generale di Einstein, grazie alla quale il Gps è in grado di dirci in ogni momento dove siamo.
Portanza
Che cosa accade quando si versa dell'acqua sul rovescio di un mestolo, appeso per il manico in modo che sia vincolato in un solo punto? Il mestolo si sposta dalla parte dell'acqua. Così si parla di portanza, alla base della navigazione a vela e della progettazione delle ali degli areoplani.
Rivelatore di raggi cosmici
È uno strumento grazie al quale si studia il flusso di particelle che arriva dallo spazio. I ragazzi eseguono delle vere e proprie acquisizioni di dati sia in porto che al largo. Per capire come latitudine e condizioni atmosferiche influiscano sui raggi cosmici che 'piovono' sulla Terra.
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03 giugno 2011
Le radici del Ficus e la cultura penetrante
Se a Cagliari non ci fossero persone che osservano, si interessano e raccontano agli altri, molti fatti rimarrebbero del tutto sconosciuti. Quando poi, come ha fatto Marta Anatra, artista vivace - e artefice dell'operazione the green architect - questi fatti sovrastano la dimensione del singolo individuo fino a tracimare verso un pubblico vasto, allora si può parlare di cultura penetrante. All'inizio non si capisce come quattro alberi e un rudere pericolante possano suscitare tanto interesse. Ma poi guardando il video, con il suo sottofondo di uccelli in festa, si coglie il senso profondo dell'operazione: nel cuore di Cagliari, come in una fetta di foresta tropicale, e piante impongono il loro ritmo e a loro forza. Ma Marta Anatra fa di più: ci aiuta a rintracciare narrazioni vive dentro oggetti pronti alla demolizione. Di queste storie di alberi e di muri troviamo un assaggio nel libretto distribuito in occasione della presentazione dell'iniziativa. «Il fascino dei vegetali sugli esseri e i gruppi umani - ha scritto l'antropologa Gabriella Da Re - deriva dalla loro ambiguità come organismi viventi, capaci di riaffermare la vita e negare la morte.» Il libretto contiene la cronologia del territorio e le testimonianze di alcuni abitanti della zona. Tra questi c'è chi invoca la salvaguardia dei ruderi, ormai tutt'uno con le piante. Ci sono anche i Vigili Urbani, la cui sede è a pochi metri dai Ficus, rispettosi della storia di questi luoghi.

Se immaginiamo la cultura, come faceva il fisico austriaco Fritjof Capra (autore del celebre Il Tao della fisica, 1975), come una cellula dotata di un nucleo ben delineato e confini indefiniti, allora forse ha proprio senso parlare di cultura penetrante in relazione alle storie che circondano alcuni pezzi di città.
Il Ficus retusa, pianta sacra in India, ha lavorato in religioso silenzio per almeno 9 anni e sue radici hanno ricoperto i ruderi delle ex caserme Trieste rimarcandone le sagome. La crescita degli alberi ha generato rielaborazioni architettoniche a dir poco straordinare.
L'iniziativa the green architect è stata presentata questo pomeriggio nello spazio meme di Cagliari: uno spazio espositivo ma non solo, un luogo per il hconfronto e per sperimentazione. Un luogo, spiegano i curatori nel loro blog: «in cui l’artista non sia più soltanto mero elemento decorativo o di contorno paragonabile a patatine fritte e insalata mista, ma al contrario sia la portata principale, il fulcro attorno alla quale possa continuare l’evoluzione e l’equilibrio, un luogo della “sopravvivenza”.»
E se l'iniziativa di Marta Anatra un risultato lo ha subito prodotto è, in me, l'aumento di attenzione nel rapporto tra le case e le piante, facendomi notare (e fotografare, come si vede sotto) una casa ricoperta di edera proprio a pochi passi dallo spazio meme, in via Mameli.

Andrea Mameli linguaggiomacchina.it 3 giugno 2011
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02 giugno 2011
La barca della fisica approda a Cagliari
La barca a vela “Adriatica” (“Velisti per caso”) voluta dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, per avvicinare il mondo scolastico alla cultura scientifica, fa tappa a Cagiari il 4 giugno.Nel corso delle attività del progetto La Fisica in barca, ricercatori dell'INFN di Cagliari hanno selezionato i migliori 100 studenti per le attività in porto, dai quali sanno sceti sei studenti che partiranno in crociera su Adriatica da Cagliari a Olbia. In particoare le attività sono incentrate su rivelatore di raggi cosmici istallato a bordo del veliero.
L’iniziativa, organizzata a Cagliari dalla sezione dell’INFN in collaborazione con la Lega Navale Italiana, è patrocinata dal Dipartimento di Fisica, dal Comune di Cagliari, dalla Guardia Costiera e dalla barca di Andrea Mura: Vento di Sardegna.
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01 giugno 2011
Ficus in città: architettura di natura. The green architect (Cagliari, 3 e 4 giugno, 2011)
Tra i miei ricordi d'infanzia ne conservo gelosamente alcuni, più di altri. I cavalli di nonno Felice, la sabbia bianca del Poetto, i festeggiamenti per lo scudetto del Cagliari e i ficus dei Giardini Pubblici. Ecco, proprio quei ficus oggi riaffiorano con tutta la loro forza simbolica, potente come il loro apparato radicale. Ai Giardini Pubblici i miei genitori mi permettevano di salire sui rami più bassi del gigantesco Ficus Magnolioides: ricordo che il tronco dell'albero mi sembrava la coda del Diplodocus. Poi ho chiara in mente la piacevole ombra del Ficus Retusa di Piazza Garibaldi e dei quattro Ficus Retusa di Piazza del Carmine. Questi ricordi sono riaffiorati nitidamente mentre mi documentavo sul progetto dell'artista cagliaritana Marta Anatra "The gree acrhitect", un'azione non convenzionale di osservazione e riscoperta. Osservazione e riscoperta di brandelli di Cagliari, reliquie del martirio bellico, dissepolte e offerte allo sguardo di tutti: «il mio solo compito - scrive Marta Anatra - è far convergere più persone nella narrazione di questo luogo. Così da saturare il sito di significati e mitologie.»
Il Ficus retusa, protagonista dell'indissolubile abbraccio tra gli alberi e le case, ha agito indisturbato per più di 60 anni, come un lento architetto che non illustra progetti ma li esegue implacabilmente.
The green architect si svela al pubblico venerdì 3 Giugno, alle 17, in via Mameli 78 a Cagliari, tra i ruderi dell'ex caserma Trieste.
Con la partecipazione di:
Antonio Soddu Pirellas (Legambiente)
Gabriella Da Re (Dipartimento di Antropologia, Università di Cagliari)
Francesca Scarselli (Facoltà di Antropologia, Università di Firenze)
Sabato 4 Giugno dalle 17 alle 20: proiezioni.
Il nuovo spazio espositivo MEME è stato inaugurato il primo aprile con la mostra Pesce d'aprile. Perché "meme"? Ce lo spiega Paolo Carta, Paolo Carta, ideatore del progetto MEME insieme a Giorgio Plaisant, nel blog memearte «La parola meme fu coniata da Richard Dawkins nel suo libro "The Selfish Gene” (il gene egoista) del 1976, definendola come l’unità in grado di auto-propagandarsi tra le menti per favorire l’evoluzione culturale. Un meme è per la cultura ciò che il gene è per la genetica. La cultura è ovviamente diversa dal patrimonio genetico, ma in comune con quest’ultimo ha la capacità di trasmettersi attraverso gli individui e continuare la sua "esistenza” mutevole".»Il popolo dei Ficus (blog Cagliarinverde, 3 novembre 2010)
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