23 aprile 2012

Come calcolare i consumi di casa nostra (standby compresi)? Ce lo spiega Karin Bertolussi.

Karin Bortolussi frequenta la seconda Liceo nell'Istituto Elisabetta Vendramini di Pordenone. Con l'aiuto di Ruggero Da Ros, professore di Fisica in un liceo di Sacile, Karin ha preparato uno schema per la determinazione dei consumi di energia in casa.
Ho avuto il piacere di conoscere Ruggero Da Ros e Karin Bertolussi il 20 aprile 2012, in occasione della presentazione del mio Manuale di sopravvivenza energetica nella loro scuola. 
Lo schema di Karin ("Conosciamo i nostri consumi?") spiega come calcolare il consumo della nostra casa, a seconda che utilizziamo Metano o altri combustibili.
Nel primo caso, scrive Karin: "Occorre conoscere alcuni dati di partenza: la superficie effettivamente riscaldata della nostra casa in m² e il consumo annuo di metano (ricavabile dalla bolletta del gas nel caso standard) espresso in m³. A questo punto si può procedere a calcolare il consumo della casa dividendo i m³ di gas metano utilizzati per riscaldare la casa per i m² riscaldati della nostra casa e, alla fine, moltiplicare il risultato ottenuto per 10 visto che ogni m³ di metano fornisce circa 10 kWh". La spiegazione è chiara, ma un esempio la rende ancora più comprensibile: "trovato il consumo annuo della bolletta del gas, che supponiamo sia di 5300 m³, lo dividiamo per i della nostra casa riscaldati, che nel nostro caso sono 200 m². Moltiplichiamo questo risultato per 10: (4600:260)x10=18,85x10=188,46 kWh/m²."
E per quanto riguarda gli altri combustibili? Karin riproduce la tabella di conversione nello standard Casa Clima dal potere calorico al valore energetico.
--> "Ad esempio - scrive Karin - supponiamo che io consumi, per riscaldare la mia casa, 10 q di legna spezzata, 500 litri di GLP e 10 sacchi di pellets. Dobbiamo procedere con il calcolare l'energia fornita:
- 10 q (=1000 kg) di legna spezzata forniscono: 1000x4,3=4300 kWh
- 500 litri di GPL sono uguali a 500x0,52=260 kg di GPL (perché un litro di GPL ha una massa di 0,52 kg) che forniscono: 260x12,8=3328 kWh. Fatte queste equivalenze, si può andare a sommare l'energia necessaria per riscaldare la nostra casa: 4300+3328 = 7628 kWh. Dopo aver fato questi calcoli si può procedere come nel caso precedente a dividere questo risultato per i m² riscaldati".
Ma il lavoro di Karin Bortolussi non finisce qui: nella seconda pagina della ricerca troviamo il metodo per il calcolo dei consumi dovuti agli standby di casa: dopo aver spento tutte le luci, il congelatore e il frigorifero, misuriamo il tempo che intercorre tra due accensioni successive del led rosso, posizionato in alto a sinistra, nel contatore dell'Enel. Il tempo misurato di solito è compreso tra 40 e 200 secondi. Fatto questo dobbiamo dividere il coefficiente 31536 per il numero di secondi che abbiamo misurato tra un impulso e l'altro.
"Ad esempio - spiega Karin - dopo aver spento il congelatore e il frigorifero siamo andati a misurare i secondi tra l'accensione di un led e l'altro. Abbiamo ottenuto 98 secondi. Quindi, svolgiamo la divisione per calcolare i kWh consumati in un anno solo per gli standby: 31536 : 98 =321,78 kWh."
Di sicuro il professor Da Ros ha trovato un modo efficace per stimolare i ragazzi a pensare alla fisica dei consumi in maniera concreta.
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 23 aprile 2012

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