18 febbraio 2012

Silvia Casu (INAF-OAC) spiega cos'è e a cosa serve un radiotelescopio come SRT

Silvia Casu (astrofisica, INAF-OAC) spiega cos'è e a cosa serve un radiotelescopio come SRT (Sardinia Radio Telescope)

E se SRT captasse un "Wow Signal"? Video-intervista all'astrofisica Silvia Casu (INAF-OAC) la Jodie Foster di Pranu Sanguni

Silvia Casu (INAF-OAC) spiega le differenze tra segnali di origine naturale e non naturale e risponde alla mia domanda sulla possibilità che SRT possa captare il famoso "Wow Signal" scoperto da Jody Foster in Contact!, il film di Robert Zemeckis del 1997 ispirato all'omonimo romanzo di Carl Sagan)...

Ovviamente il Sardinia Radio Telescope, costruito a Pranu Sanguni (35 km da Cagliari) non nasce con questo scopo. Tuttavia fra i segnali che riceverà potrebbe sempre saltarne fuori qualcuno indicativo di una vita intelligente, Ecco perché ho rivolto a Silvia Casu (la Jodie Foster di Pranu Sanguni) la domanda: "SRT può servire a riconoscere qualche segnale di vita intelligente non terrestre?"


SRT Silvia Casu febbraio 2012


Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 18 febbraio 2012


contact jody foster signal

Un grande radiotelescopio in Sardegna. Il progetto SRT.

SRT mameli 2012 SRT mameli 2012 Le conquiste della scienza hanno bisogno di strumenti dotati di grande precisione, come il gioiello tecnologico SRT (Sardinia Radio Telescope) costruito in Sardegna (località Pranu Sanguni, a 35 km da Cagliari) che oggi è in fase di collaudo.
La lunghezza d’onda nominale minima alla quale SRT dovrà lavorare è 3 mm (ovvero una frequenza di 100 GHz): per garantire la massima efficienza a questa frequenza la superficie del riflettore primario da 64 metri è composta da 1008 pannelli di alluminio controllati da altrettanti servomeccanismi (attuatori). Il controllo e la compensazione delle deformazioni avverrà attraverso una procedura che utilizzerà sia il modello meccanico agli elementi finiti dell’antenna, sia la misura in tempo reale dell’impatto dei parametri atmosferici sulla struttura (grazie a centinaia di sensori di pressione per la misura del vento disposti sulla superficie del riflettore primario e sensori di temperatura distribuiti su tutta la struttura).
Il 15 febbraio 2012 la ditta MT-Mechatronics ha ultimato i lavori di propria competenza e si appresta a effettuare i collaudi.
Il progetto, gestito dall'INAF di Cagliari tramite l'Osservatorio astronomico di Cagliari (e in collaborazione con l'Istituto di Radioastronomia di Bologna e l'Osservatorio astrofisico di Arcetri di Firenze), è finanziato dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e ha il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna.
Ho visitato il cantiere insime al giornalista Daniele Barbieri e all'astrofisico Ignazio Porceddu.
A Silvia Casu, astrofisica dell'INAF-OAC, ho chiesto di illustrare il funzionamento e l'utità del radiotelescopio nella ricerca scientifica internazionale e di spiegare se potrebbe rivelarsi utile anche nella ricerca di forme di vita intelligenti.



Video, foto e testi: Andrea Mameli
www.linguaggiomacchina.it 18 febbraio 2012

17 febbraio 2012

M’ILLUMINO DI MENO 2012

M’ILLUMINO DI MENO M’illumino di Meno, la celebre campagna radiofonica sul Risparmio Energetico, lanciata da Caterpillar, Rai Radio2, giunge oggi alla sua ottava edizione e quest’anno raddoppia: il racconto delle buone pratiche di consumo sostenibile potrà infatti contare, oltre alla tradizionale fascia tra le 18 e le 19.30, anche sul nuovo spazio alle 6 del mattino, presidiato da CaterpillarAM.
Il risparmio energetico dalla mattina alla sera. Protagonisti più che mai di quest’edizione saranno i racconti della vita quotidiana di ciascuno: Caterpillar e CaterpillarAM invitano tutti a concentrare in un’intera giornata tutte le azioni virtuose di razionalizzazione dei consumi, sperimentando in prima persona le buone pratiche di:

  • riduzione degli sprechi;
  • produzione di energia pulita;
  • mobilità sostenibile (bici, car sharing, mezzi pubblici, andare a piedi)
  • riduzione dei rifiuti (raccolta differenziata, riciclo e riuso, attenzione allo spreco di cibo)

Per l’adesione 2.0 all’iniziativa si può postare su FB la propria modalità di partecipazione e personalizzare l’immagine del proprio profilo con l’apposito logo di M’illumino di meno, o scrivere a milluminodimeno@rai.it
IL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO Buone abitudini per la giornata di M’illumino di Meno (e anche dopo!)

  1. spegnere le luci quando non servono
  2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
  3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria
  4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
  5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
  6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
  7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
  8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
  9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
  10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

INTEGRAZIONI AL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO (elaborate da Antonio Disi, curatore del Rapporto annuale sull’efficienza energetica dell’Enea)

P.S. Io sarò a Quartu S. Elena ospite del Comune nell'ambito del progetto 'Energia in Gioco', realizzato in collaborazione dalla compagnia l'Asino nel Secchio dei clown didattici Pietro Olla e Antonio Iavarone con lo spettacolo PiuomenoE. (E.sperienze +/- E.mozionanti x E.nergia +/- E.efficiente).
Andrea Mameli 17 febbraio 2012

16 febbraio 2012

GN-108 036 galassia lontana, luminosa e prolifica.

GN-108 036 Una serie di osservazioni incrociate effettuate da due telescopi situati nelle isole Hawaii ha consentito di scoprire una galassia distante 12.900 milioni anni luce dalla Terra, alla quale è stato dato il nome di GN-108 036. Questa galassia (osservata per la prima volta da Masami Ouchi, astrofisico dell'università di Tokyo) mostra un tasso di creazione stellare, confermato dai elescopi spaziali Spitzer e Hubble della NASA, mai misurato prima.
La luce di questa galassia (che risulta nata 750 milioni di anni dopo il Big Bang) ha impiegato 12.900 milioni di anni per raggiungere i telescopi terrestri.
The image shows the galaxy called GN-108036 [Image credit: NASA/JPL-Caltech/STScI/University of Tokyo]
NASA Telescopes Help Find Rare Galaxy at Dawn of Time (Dec. 2011)

15 febbraio 2012

Neil Harbisson "sente" i colori, grazie al suo Eyeborg

Neil Harbisson and the Eyeborg note colori acromatopsia Neil Harbisson ha 30 anni e vede il mondo a scale di grigi: non distingue i colori dall'età di undici anni, ma dal 2007 utilizza una piccola videocamera che legge i colori e li converte in onde sonore. Harbisson ha ideato dispositivo, denominato Eyeborg, dopo una progettazione durata 3 anni e ora riesce a distinguere 360 colori.
Neil Harbisson ha studiato Belle Arti all’Istituto Satorras (Spagna), e Composizione musicale al Dartington College of Arts (UK). Oggi le sue opere d’arte rappresentano una nuova percezione del mondo, che Harbisson definisce “sonocromatica”: trasforma in colore le prime 100 note di brani musicali. Eyeborg Harbisson ha viaggiato in tutto il mondo per cercare i colori caratteristici delle capitali, visitando oltre 40 Paesi, ma crea anche Ritratti Sonori "ascoltando" i colori dei volti. Per farlo deve restare in piedi di fronte alla persona e puntare il suo eyeborg verso le il suo viso e così scrive le note su uno speciale foglio a 360 linee. Nel 2010 Harbisson ha creato la Cyborg Foundation, organzzazione internazionale volta al riconoscimento della condizione di cyborg.


Funivie veloci: arte contemporanea a Cagliari, quartiere Villanova, dal 25 al 26 febbraio 2012

funivie veloci cagliari 2012 A volte lo spazio topografico si può ergere a barriera, simulacro di gabbie psichiche che oggi assumono le sembianze anomale della normalità, contrastato a volte dallo spazio nella continua lotta per l’esistenza. Così, se le case non si aprono solo agli artisti ma diventano attiva testimonianza, allora l'abitare, attua una forma di riconciliazione tra il dentro e il fuori. E in questo modo l’itinerario tra le abitazioni, e fra gli spazi disabitati e gli ambienti esterni diviene un invito a ripensare il nostro spazio insieme a quello degli altri. Sono quesi i fili tesi tra le case cagliaritane sui quali viaggiano le Funivie veloci: arte contemporanea distribuita nel quartiere Villanova. Due sere per seguire itinerari di dialogo tra esseri umani e spazi circostanti.
Il 25 febbraio in Via S. Giaocomo 117, alle 18: Inaugurazione. Alle 19.30: presentazione dell'ultimo numero di Fuoritema (periodico di fotogiornalismo, edito da un collettivo di fotografe e fotografi che vivono e lavorano in Sardegna. Fuoritema presenta una selezione di reportage dedicati alle vie di fuga).
Il 26 febbraio dalle 17 alle 21 nelle case private e nelle strade del quartiere di Villanova saranno esposte le opere di quindici artisti.
ARTISTI
Giulia Casula (Installazione site-specific) happening dalle 18 alle 19, sabato 25 in Via San Giovanni nr. 61
Marta Fontana (installazione) in Via Piccioni nr. 70
Simone Pierotti, Chiara Scarselli e Francesca Scarselli (Fotografia e Video) in Via San Giovanni nr. 93
Fuoritema (Fotografia) in Via San Giacomo nr. 117
Elisa Desortes (Installazione) in Vico VIII San Giovanni nr. 2
Gianluca Nieddu (Video) in Via Sulis nr.65
Serena Piccinini (Video installazione) in Via Sulis nr.59
Marcella Vanzo (Video) in Via Sulis nr.5
Salvatore Piredda (Installazione) in Via San Giacomo nr.97
Quit Project: Marcello Cualbu e Michele Casanova (Video installazione) in via Sulis nr.71
Karim Galici e Chiara Elena Balasini (Video) in via Sulis nr.27
A cura di funivie veloci_ www.funivieveloci.altervista.org
Funivie veloci nasce nel 2007 dal desiderio di dar vita a una rete di spazi espositivi itineranti.
cagliari mappa funivie veloci febbraio 2012

14 febbraio 2012

Liberos. La comunità dei lettori sardi (intervista esclusiva a Michela Murgia)

Fotosintesi clorofilliana è il nome di quella che io considero la più straordinaria meraviglia del pianeta Terra. Come metodo di trasformazione della radiazione solare in energia capace di innescare fenomeni chimici, fisici e biologici fondamentali non solo per le piante ma per tutte le forme di vita del nostro pianeta. Tra i tanti regali che le piante ci fanno un posto di rilievo merita il materiale che ha permesso di conservare il sapere e di propagarlo: la carta. Anche oggi che le piattaforme digitali erodono il dominio della carta il connubio piante-libri resta indelebile. Oggi una nuova piantina ha mostratole sue foglie, dopo aver spinto le sue radici tra le pagine di un libro. Non è una forma di coltivazione "colta" e sostenibile ma un nuovo progetto nato dall'amore per la lettura. Ho chiesto a Michela Murgia, autentica clorofilla di questa nuova idea, di spiegarci come e perché. Liberos
Michela, che cos'è questo progetto Liberos e che cosa si propone?
"Il progetto Liberos - che in sardo significa sia "liberi" che "libri" - è frutto di un percorso iniziato già da diversi mesi da un gruppo di autori, librai, bibliotecari e responsabili di associazioni culturali desiderosi di affrontare in maniera propositiva i cambiamenti che stanno modificano sempre più rapidamente il mondo del libro. L'ambizione è raggiungere tutti i soggetti della filiera in Sardegna che si riconoscano nelle scelte etiche dell'associazione. Lo scopo di Liberos è duplice: da un lato c'è l'obiettivo di valorizzare le relazioni che già esistono tra i soggetti della filiera, commerciali e non, offrendo loro strumenti di raccordo, ottimizzazione delle attività, comunicazione efficace e più avanti anche progetti comuni. Dall'altro, ed è forse l'aspetto più innovativo, c'è il desiderio di includere nell'esperienza anche i lettori, dando loro il ruolo di soggetti attivi attraverso la tessera VIR (very important reader) che consente l'accumulo di crediti da spendere nel circuito per ottenere come diritto privilegi inaccessibili ad altri. Non si tratterà di benefici in denaro: nel circuito di Liberos la svalutazione del bene libro non è prevista. La tessera VIR darà diritto a cose come posti in prima fila nei festival letterari più ambiti, priorità alle informazioni sugli eventi, esperienze dirette con gli autori e un'infinità di altri bonus. Se mi stai per chiedere se in questo modo non viene premiato solo chi può permettersi di acquistare più libri ti precedo: i crediti possono essere raccolti anche attraverso il prestito bibliotecario o con la partecipazione agli eventi culturali promossi dagli aderenti al circuito Liberos."
Chi c'è dietro e chi c'è davanti, ovvero chi lo anima e chi sarà coinvolto?
"I primi promotori di Liberos sono scrittori sardi convinti che i cambiamenti del mercato del libro non debbano determinare la scomparsa o l'indebolimento delle relazioni e delle esperienze che intorno ai libri sono nate e continuano a nascere. Molti di questi scrittori si sono ritrovati insieme a Sassari nella serata del 30 ottobre scorso per un reading collettivo che mirava a sensibilizzare le persone al danno causato dalla progressiva scomparsa dei librai indipendenti. Liberos rispetto a quell'esperienza rappresenta un necessario passo avanti, perché - a fronte della debolezza strutturale dei singoli davanti al mercato - esiste in Sardegna anche una forte rete di relazioni che ha consentito la nascita di esperienze come i grandi festival, le attività delle associazioni culturali e l'emersione di nuovi autori. Liberos vuole offrire a quelle relazioni la modalità per diventare più forti ed evidenti."
Chi ha curato la grafica e l'infrastruttura digitale di Liberos?
"Lo strumento principale per Liberos è la comunità web che vedrà la luce tra due settimane. L'indirizzo è www.liberos.it e per ora c'è un video di pre-lancio che sintetizza lo spirito dell'iniziativa. Una volta in rete per intero, Liberos sarà una piazza, un social network di appassionati molto aperto anche a chi non si considera un fanatico dei libri, ma ama gli eventi che ai libri sono collegati. Ogni lettore avrà la possibilità di costruire interattivamente il suo angolo di lettura, visitare virtualmente i soggetti attivi sul suo territorio ed esprimere dei giudizi non solo sui libri, ma anche sulle librerie e le biblioteche dove li ha presi. Saranno le sue preferenze a determinare il movimento delle informazioni e degli scambi di pareri ed esperienze con gli altri. La progettazione di questa macchina molto complessa è affidata a Manuel Persico, che la sta sviluppando in php su database mysql su misura per le nostre esigenze a partire da un framework chiamato Yii. La grafica dell'interfaccia utente, anch'essa personalizzata, è realizzata con l'aiuto di Bootstrap, un pacchetto di strumenti progettato dagli sviluppatori di Twitter."
Andrea Mameli, in esclusiva per il blog Linguaggio Macchina, 14 febbraio 2012

L'invasione degli Ultracorpi, a Cagliari il 21 marzo 2012

L'invasione degli Ultracorpi (Invasion of the Body Snatchers) a Cagliari il 21 marzo alle 21 per la rassegna Il cinema di fantascienza. Dai classici alla rivoluzione di “2001: odissea nello spazio” organizzata dalla Cineteca Sarda.

Avrò l'onore di introdurre la serata con una riflessione su film di fantascienza, immaginario collettivo e sognificati veri o presunti, con un intervento dal titolo "L'invasione degli ultra-film". Appuntamento alle 19 in Viale Trieste 118 a Cagliari.

Invasion of the Body Snatchers

13 febbraio 2012

Vettore Vega lanciato con successo: video del lancio (per gentile concessione Avio Group)

Il lancio del vettore Vega è avvenuto con successo alle 11 (ora italiana) del 13 febbraio 2012 da Kourou (Guyana Francese). [Video: Avio Group]
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A bordo nove satelliti: sette CubeSats (esperimenti condotti da studenti di alcune università europee), ALMASat-1 (ALma MAter SATellite) e Lares: LAser RElativity Satellite (esperimento italiano dedicato alla relatività generale: una sfera di tungsteno ricoperta da 92 specchietti, che sarà bersagliata da Terra con dei laser per determinarne la posizione).

Vega 13 febbraio 2012 (foto: ESA)

VEGA 2012 ESA Corvaja [Foto: ESA, Corvaja, 2012]

Francesco Caio (Amministratore Delegato, Avio) sul lancio del vettore Vega

Francesco Caio (Amministratore Delegato, Avio) sul lancio del vettore Vega: “Con Vega l’Italia entra nel ristrettissimo club dei Paesi in grado di accedere allo spazio con proprie tecnologie. Negli ultimi otto anni, il gruppo ha sviluppato un lanciatore fortemente innovativo: il primo interamente in fibra di carbonio, con controlli digitali avanzati e una grande flessibilità di configurazione per mettere in orbita satelliti di diverse dimensioni e funzionalità”.
video [Video: Vega Group]

La nuova stagione delle torri solari. Spagna e Israele in prima linea.

Il Centro di ricerca spagnolo CTAER (Tecnologie Avanzate per l’Energia Rinnovabile) nei giorni scorsi ha stipulato un contratto con la società Abengoa per la creazione di una “Centrale Solare a Geometria Variabile”. L'inclinazione e l’orientamento degli eliostati (gli specchi che concentrano i raggi solari verso il ricevitore) e dello stesso ricevitore variano continuamene per ridurre le perdite legate al “fattore coseno”. Le simulazioni hanno mostrato un aumento del rendimento totale intorno al 17 % annuale. La nuova centrale sperimentale sorgerà a Tabernas (Almería) e potrà contare su investimenti governativi di 4.700.000 € per i 16 mesi previsti di lavorazione. CTAER contrata con Abengoa la construcción de la primera central solar de ensayos del mundo de geometría variable (Solar Concentra consorzio pubblico-privato, 24/01/2012).
La potenza totale installata relativamente alle 26 centrali solari attive in Spagna (il 62% delle quali ha in funzione sistemi di accumulo termico) nel 2011, ha superato i 1.100 MW.
AORA Almeria tower Sempre in Spagna è attiva la Aora Solar Ltd pioniera delle micro torri solari modulari a partire da 100kWe e in grado di funzionare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Il 4 gennaio 2012 la società spagnola ha annunciato la costruzione del suo secondo sistema Micro CSP ibrido da 100 kWe a Almeria. La prima centrale solare targata Aora Solar Ltd (inaugurata il 24 giugno 2009 nel Kibbutz Samar, in Israele) genera 100kW elettrici e 170kW sotto forma di calore.
L'impianto di Almeria produrrà anch'esso 170 kW di calore, utilizzabile per la desalinizzazione dell'acqua. Questa centrale sarà costruita in 7 mesi ed è progettata per durare almeno 25 anni. La cogenerazione che permette l'allargamento del tempo di utilizzo a 24 ore giornaliere può essere attuata con bruciatori a gas naturale, biogas o biodiesel.
La centrale di Almeria ha 52 eliostati, ciascuno dei quali è dotato di un inseguitore solare indipendente per AORA riflettere i raggi solari verso la sommità della torre, alta 35 metri, al cui interno sarà posizionata la turbina a gas da 100kWe. Il ricevitore usa l'energia solare per riscaldare il gas della turbina a 1.000 gradi centigradi. La turbina è costruita dalla Turbec SpA di Cento (Ferrara).
Aora Solar Ltd intende conquistare i clienti di quella che chiama la "Generazione Facebook”: District energy for the Facebook generation (By Diarmaid Williams, Cogeneration & On-Site Power Production, 09/02/2012.
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 13 febbraio 2012

Aora Solar Ltd

12 febbraio 2012

Serendipità non troppo casuale. Un articolo di Patrizia Caraveo sul Sole 24 ore di oggi invita a pensare a come pensiamo (thanks to Michael Nielsen)

Facebook is not Evil Andrea Mameli Serendipity programmata è il titolo di uno stimolante articolo pubblicato oggi sul Sole 24 ore (inserto Domenica). Lo firma l'astrofisica Patrizia Caraveo, la quale smessi per un momento i panni dell'esploratrice del cosmo va a vedere in che modo la cooperazione scientifica diffusa (Citizen Science) sta trasformando le relazioni tra "scienza amatoriale" e "scienza professionale". Ma è anche un invito a pensare a come pensiamo e a riflettere su come ci informiamo.
Michael Nielsen Reinventing Discovery La serendipità è un tema che mi sta a cuore (chi segue Linguaggio Macchina lo sa) e se solo penso alla quantità di notizie (di qualità) che riesco a catturare grazie a segnalazioni su Twitter e Facebook, direi che il mio cervello ne trae notevole beneficio. O almeno credo. E se poi c'è da scremare tra informazione corretta e bufale? Meglio: andare a rovistare fino a trovare la fonte è una soddisfazione non da poco. Sfiorai l'argomento quattro anni fa in un articolo per una bellissima rivista (purtroppo scomparsa) edita dalla Cuec di Cagliari: "E-mail tra vantaggi palesi e insidie nascoste" NAE (Anno VII n. 25/2008).
L'articolo del Sole introduce un nuovo argomento: al paradigma del cervello aiutato da scoperte (e da incontri) casuali si sostituisce la serendipità pianificata, quella propugnata da Michael Nielsen nel libro Reinventing Discovery. The new era of networked Science.
L'articolo di Patrizia Caraveo è da leggere e da usare come punto di partenza. Come sempre serendipicamente.
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it domenica 12 febbraio 2012


Books: ‘Reinventing Discovery: The New Era of Networked Science’ by Michael Nielsen By Bora Zivkovic. Scientific American, November 28, 2011
(...)
It is almost easier to describe this book by stating what it is not…
It is not an utopian, hyper-optimistic manifesto for all things Open Science (though the tone is generally optimistic and positive).
It is not an encyclopedia listing thousands of Open Science projects that people have started over the years, so your favourites (including perhaps a project of your own) are unlikely to be mentioned there.
What it is, is a careful examination of the potential for new ways of producing new knowledge. Note that it is not titled “Reinventing Science” or “Reinventing Research” but “Reinventing Discovery”, a much broader concept than just science. It is about various ways in which groups of people, by finding each other online and working together (either cooperatively or competitively), can make new discoveries about the world.
(...)