02 marzo 2013

Vint Cerf, Peter Gabriel e la comunicazione interspecie (ma Sawyer lo aveva previsto)

Sembra che un'altra delle trovate letterarie di Robert J. Sawyer (che come sapete apprezzo moltissimo) sia in procinto di avverarsi.
Meno di un anno fa riportai la notizia di un sistema di visione bionica sperimentato in Australia simile a quello descritto da Sawyer in "www1: Risveglio" (Urania, Mondadori, 2011).
Oggi il web, sempre lui, mi fornisce un nuovo, fenomenale, assist: leggo di un progetto di comunicazione interspecie: una "Interspecies Internet".
L'idea è venuta a un gruppo di pensatori straordinari: Vint Cerf (coinventore del protocollo Tcp/Ip e per questo conosciuto come uno dei padri della rete Internet), il musicista Peter Gabriel, il fisico dell'MIT Neil Gershenfeld e la psicologa Diana Reiss, i quali ne hanno parlato durante una delle ultime conferenze TED2013: The interspecies internet: Diana Reiss, Peter Gabriel, Neil Gershenfeld and Vint Cerf at TED2013.
Diana Reiss, esperta di comunicazione tra e con i delfini, ha illustrato il suo sistema di comunicazione basato sull'utilizzo di una tastiera subacquea con i simboli che corrispondono ai fischi e alle attività ludiche. I delfini stanno imparando a esprimere i loro desideri e a svolgere attività su richiesta per mezzo di questa tastiera.
Lo sviluppo di una nuova forma di comunicazione uomo-animale potrebbe rivelarsi utile anche in altri contesti come le relazioni educative e formative con persone con deficit nella comunicazione. Ma secondo Cerf la pratica di comunicazione interspecie potrebbe aiutare anche a prepararci a salutare una specie aliena: "What that means is that what we're learning with these interactions with other species will teach us, ultimately, how we might interact with an alien from another world. I can hardly wait."

Per Sawyer - ha scritto Andrea Bernagozzi nel blog di Daniele Barbieri - "la buona fantascienza riguarda i grandi interrogativi, le grandi idee. A volte il genere viene definito, credo assolutamente a ragione, letteratura delle idee". Per questo Sawyer preferisce la diciura "letteratura filosofica" a "fantascienza". L'abbreviazione, sottolinea Bernagozzi, diverrebbe quindi Phi-Fi e non più Sci-Fi.
"In inglese si pronuncia ‘fai-fai’, insomma in italiano la letteratura delle idee da pensare rimanda, in curioso cortocircuito tra concetti e suoni, alle cose da fare. Per conquistare il futuro bisogna prima sognarlo, ma Sawyer sembra chiosare che poi bisogna pensarlo e infine realizzarlo".
Il sito interspeciesinternet.org è ancora in fase di allestimento.
Per ora è attivo solo il profilo Facebook: facebook.com/InterspeciesInternet
E allora dopo averlo immaginato potrebbe arrivare il momento di dialogare con Hobo, la scimmia dei romanzi di Sawyer, la quale inizia con il linguaggio dei segni e approda a Internet. Direi che ci siamo quasi...

Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 3 Marzo 2013

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