20 ottobre 2013

Romeo Bassoli: il mio piccolo ricordo di una grande persona

Oggi ho letto un bellissimo articolo si Luciano Maiani dedicato a Romeo Bassoli, morto mercoledì a 59 anni: "In alto i cuori per Romeo" (Il Sole 24 Ore, Domenica, pag. 34).
Bellissimo perché racconta il lato professionale di Bassoli («ero io che iniziavo, buttando giù un testo che conteneva le informazioni a mia disposizione e Romeo interveniva dopo, con il suo stile illuminante, a dare tagli, colore e luce qua e là») e la sua umiltà («lui diceva che era diceva che era solo il parrucchiere che aggiustava l'acconciatura... ma che parrucchiere!»). 
Bellissimo perché ricordare una persona in questo modo, dopo averci lavorato accanto, è, per chi resta, una consolazione enorme. Con Romeo ci siamo incontrati spesso ai convegni di Comunicazione della Scienza (prima a Forlì e poi a Trieste) e ho un ottimo ricordo di lui. 
E così oggi mi sono ricordato di averlo intervistato, quando esplose la (presunta) polemica sulla velocità dei neutrini: Media, neutrini e reazioni velocissime. Intervista a Romeo Bassoli, capo ufficio stampa dell'INFN (Linguaggio Macchina, 24 Settembre 2011). Per l'intervista abbiamo utilizzato la chat di Facebook nei ritagli di tempo e l post è stato scritto in breve tempo, sempre con grande disponibilità. Sono andato a riguardare quella conversazione virtuale tra me e Romeo e ho trovato che a un certo punto io dimostravo qualche dubbio su una mia domanda e lui, senza esitazione, mi rispose: "nessun problema. Le domande non sono mai sbagliate, solo le risposte possono esserle".
C'è poco da fare. Persone ne esistono di infinite tipologie, ma le più grandi mi sembrano sempre e comunque le più gentili e disponibili.

P.S. Quella foto tagliata quasi a metà l'aveva voluta lui così, a corredo della mia intervista. 

Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina
20 Ottobre 2013

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