12 ottobre 2013

Un set unto e bisunto: chef Rubio da Balena, a Cagliari

Un giro in città è bastato al famoso chef Rubio (Gabriele Rubini) per decidere dove ambientare la puntata cagliaritana di Unti e Bisunti.
La scelta è caduta sul Ristorante Balena di via Santa Gilla 123. Un locale quasi invisibile, anche per colpa dell'insegna cotta dal sole.
Eppure se guardo le vetrofanie (segnalato da Gambero Rosso) e se vado a vedere il rating (trip advisor e altri) noto che la cucina della balena se la cava bene. Mai fermarsi alle apparenze.
Ma c'è un particolare, sottolineato anche dai gastronauti del portale Donkey Challenge (i quali hanno attribuito due Burricchi e menzione speciale a La Balena): un cartello esposto in sala (che riproduco qui sotto) con quattro chiari messaggi ai clienti.
Non banale direi, e non escludo che Rubio possa essere stato colpito anche da questo...
Dei contenuti della puntata (che andrà in onda il 19 Maggio 2014) non voglio scrivere nulla.
Vi mostro solo qualche foto, scattata prima dell'inizio delle riprese:
Posso solo aggiungere che ho visto persone realmente appassionate al loro lavoro.  Chi ha cucinato, chi lavorato sul set, chi ha collaborato alle riprese: tutti erano concentrati verso un l'obiettivo comune: fare dell'arte dei fornelli una cosa bella, interessante e gustosa, da vedere.
Altre annotazioni.
Il fonico di questa produzione è lo stesso che incontrai sul set di Bellas Mariposas.
Rubio ha visitato il reparto ittico del Mercato di San Benedetto (divenuto da qualche anno un'autentica attrazione turistica) dove ha scelto personalmente il pesce usato in scena.
Non appena sono iniziate le riprese è arrivato il gatto (chiamato Micio da chi lavora in quel ristorante) e ha trovato il suo piatto accanto al disegno della balena:
Qualche giorno fa ho visto la seconda puntata della seconda serie ambientata in Barbagia e Ogliastra ho apprezzato molto la simpatia e il rispetto (nel caso del macellaio 91-enne autentica devozione) con la quale Rubìo si è rapportato con gli anziani del posto. Nel complesso una puntata a mio avviso riuscitissima.

Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina
12 Ottobre 2013

11 ottobre 2013

Il Grande Teatro dei Piccoli. Io amo Is Mascareddas!

 Amo Is Mascareddas!
Una compagnia che lavora da anni, valorizzando il Teatro di Burattini e Marionette, creando storie e personaggi, organizzando rassegne internazionali di altissimo livello, merita tutto il mio affetto.
Ecco due foto di creazioni degli amici della compagnia Is Mascareddas, scattate pochi mesi fa al T Hotel di Cagliari dove erano esposte. Le ripesco per annunciare il nuovo ciclo di spettacoli: Il grande teatro dei piccoli nuova stagione, in scena dal 12 ottobre al 29 dicembre 2013 al Teatro MoMoTI, in via 31 marzo 1943 numero 20, Monserrato (Cagliari).
Primo appuntamento: 12 Ottobre alle 18 al Teatro MoMoTI con la proiezione del film d'animazione "Nat e il segreto di Eleonora", di Dominique Monféry.
Domenica 13 alle 18 andrà scena Pietro Olla con lo spettacolo “Circoscienza - Prof Pietrosky e il coniglio nel cappello".
Simon,"Le Mosche", Is Mascareddas, 2009 (Foto: Andrea Mameli)
Belfiore, "Le finte Gemelle", Is Mascareddas, 2001 (Foto: Andrea Mameli)

Babbo Morte e Don Peppino "Chi ha paura della mortadella", Is Mascareddas, 2001 
(Foto: Andrea Mameli)

Is Mascareddas: 070 5839742 - 340 1802240 - ismascareddas@tiscali.it



CALENDARIO





Sabato 12 ottobre - Cinema d'animazione - ore 18

"Nat e il segreto di Eleonora" ( Dominique  Monféry,  Francia/Italia 2010)



Domenica 13 ottobre - ore 18

Pietro Olla - "Prof Pietrosky e il coniglio nel cappello" (giocoleria ed equilibrismo)



Lunedì 14 ottobre - ore 10.30 (scuole)

Pietro Olla - "Prof Pietrosky e il coniglio nel cappello" (giocoleria ed equilibrismo)

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Sabato 9 novembre - Cinema d'animazione - ore 18

"Il castello errante di Howl" (Hayao  Myazaki, Giappone, 2004)



Domenica 10 novembre - ore 18

Is Mascareddas - "Areste Paganòs e la farina del diavolo" (burattini a guanto)



Lunedì 11 novembre - ore 10.30 (scuole)

Is Mascareddas - "Areste Paganòs e la farina del diavolo" (burattini a guanto)

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Da lunedì 18 novembre a venerdì 22 novembre - ore 10.30 (scuole)

Is Mascareddas - "Filò - storie di figlie e di fili" (marionette da tavolo)



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Sabato 23 novembre - Cinema d'animazione - ore 18

"Principi e Principesse" (Michel Ocelot, Francia, 2000)



Domenica 24 novembre - ore 18

Is Mascareddas - "Areste Paganòs e i giganti" (burattini a guanto)



Lunedì 25 novembre - ore 10.30 (scuole)

Is Mascareddas - "Areste Paganòs e i giganti" (burattini a guanto)

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Sabato 30 novembre - Cinema d'animazione - ore 18

"Appuntamento a Belleville" (Sylvain Chomet, Francia/Belgio/Canada, 2003)



Domenica 1° dicembre - ore 18

Is Mascareddas - "Areste Paganòs e lo strano caso del paese di Trastullas" (burattini a guanto)



Lunedì 2 dicembre - ore 10.30 (scuole)

Is Mascareddas - "Areste Paganòs e lo strano caso del paese di Trastullas" (burattini a guanto)

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Sabato 7 dicembre - Cinema d'animazione - ore 18

"Pat e Mat" (Lubomír e Marek Beneš, Repubblica Ceca)



Domenica 8 dicembre - ore 18

Teatro del Sale - "La vera, verissima storia di Babbo Natale" (teatro d'attore)



Lunedì 9 dicembre - ore 10.30 (scuole)

Teatro del Sale - "La vera, verissima storia di Babbo Natale" (teatro d'attore)

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Sabato 14 dicembre - Cinema d'animazione - ore 18

"Arrietty, il mondo sotto il pavimento" (Hiromasa Yonebayashi / Hayao Miyazaki, Giappone, 2010)



Domenica 15 dicembre - ore 18

Teatro Actores Alidos - "Il brutto anatroccolo" (teatro d'attore, pupazzi, maschere e giochi d’ombra)





Lunedì 16 dicembre - ore 10.30 (scuole)

Teatro Actores Alidos - "Il brutto anatroccolo"  (teatro d'attore, pupazzi, maschere e giochi d’ombra)

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Da mercoledì 18 dicembre a venerdì 20 dicembre - ore 10.30 (scuole)

Is Mascareddas "Doni" (marionette da tavolo)



Sabato 21 dicembre e Domenica 22 Dicembre - ore 18

Is Mascareddas "Doni" (marionette da tavolo)



Domenica 22 Dicembre - ore 18

Is Mascareddas "Doni" (marionette da tavolo)

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Giovedì 26 dicembre - ore 18

Is Mascareddas - "Filò - storie di figlie e di fili" (marionette da tavolo)



Venerdì 27 dicembre - ore 18

Is Mascareddas - "Filò - storie di figlie e di fili" (marionette da tavolo)



Sabato 28 dicembre - Cinema d'animazione - ore 18

"Ernest e Celestine" (Stephane Aubier/Vincent Patar / Benjamin Renner, Francia/ Belgio, 2003)



Domenica 29 dicembre - ore 18

Is Mascareddas - "Filò - storie di figlie e di fili" (marionette da tavolo)




Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina
11 Ottobre 2013

10 ottobre 2013

Cacca di cane con sorpresa

P.S. È stata formulata anche l'ipotesi della moneta caduta per gravità (o depositata per ragioni sconosciute) sopra l'escremento.

09 ottobre 2013

Bosone di Higgs. Reazioni in Sardegna Conferenza di Masiero al Cagliari Festivalscienza (L'Unione Sarda, 9 Ottobre 2013)

L'impegno di tremila studiosi. A novembre incontro a Cagliari

Accade raramente che una conquista della scienza entri nella storia dopo aver attraversato la porta principale della cronaca. È questa la sorte toccata alla scoperta del Bosone di Higgs, avvenuta l'anno scorso grazie agli esperimenti ATLAS e CMS del Large Hadron Collider al CERN di Ginevra. La scoperta era sotto i riflettori da molto tempo e ieri è stata glorificata con il conferimento del Nobel per la Fisica a François Englert e Peter W. Higgs “per avere scoperto la teoria del meccanismo che contribuisce alla comprensione della massa delle particelle”.
Dal punto di vista mediatico stiamo assistendo a qualcosa di assolutamente inedito, sotto il profilo scientifico la conoscenza di questa particella è di fondamentale importanza per la comprensione della materia di cui siamo fatti. «Penso che l'emozione provata oggi da chi ha lavorato a questo risultato dev'essere stata straordinaria - è il commento del fisico Biagio Saitta, docente dell'Università di Cagliari e Direttore della sezione di Cagliari dell'Istituto nazionale di fisica nucleare - perché giunge a coronamento di uno sforzo ventennale. Uno sforzo che ha coinvolto circa tremila persone: un'esperienza professionale e umana eccezionale. E al risultato scientifico, che però è solo un inizio, si aggiungono gli sviluppi tecnologici legati ai rivelatori». Sviluppi che «stanno trovando applicazione nei più svariati settori».
Carla Romagnino, del Gruppo nazionale di Storia della Fisica dell'Associazione per l'insegnamento della Fisica, conferma: «Sicuramente siamo di fronte a un passaggio molto importante per la storia di questa disciplina. Per saperne di più basta aspettare il 9 novembre, quando al Cagliari Festivalscienza avremo ospite Antonio Masiero (Università di Padova e INF) per una conferenza proprio sul Bosone di Higgs.»
Andrea Mameli
Articolo pubblicato nella pagina della Cultura del quotidiano L'Unione Sarda il 9 Ottobre 2013
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Il Bosone di Higgs a Cagliari, tra un mese, con Antonio Masiero

Il 9 Novembre 2013 per il Cagliari Festivalscienza: conferenza del fisico Antonio Masiero (Università di Padova e INFN) "Il bosone di Higgs: la sua esistenza, la nostra esistenza".

Appuntamento alle 16 e 30 nella Sala conferenze dell'ExMà (ingresso libero, fino a completamento dei posti).

La conferenza intende ripercorrere una delle più straordinarie avventure del pensiero umano, la predizione teorica e l’osservazione sperimentale del bosone di Higgs, culminata ieri con il conferimento del Premio Nobel per la Fisica a François Englert (a sinistra nella foto) and Peter Higgs.

François Englert (left) and Peter Higgs at CERN on 4 July 2012, on the occasion of the announcement of the discovery of a Higgs boson by the ATLAS and CMS experiments (Image: Maximilien Brice/CERN)



07 ottobre 2013

"Saper programmare è importante come leggere e scrivere" (Coder Dojo, Roma, Ottobre 2013)

Quando preparavo la mia tesi di laurea ricordo di aver letto tutti i libri di Seymour Papert (almeno quelli che mi riuscito a procurare). Papert è uno che dopo aver lavorato con Piaget (1968-1963) aprì un laboratorio di Intelligenza Artificiale al Massachusetts Institute of Technology (e stiamo parlando 50 anni fa), poi iniziò a propugnare (e a provare) il computer come ambiente d'apprendimento innovativo, finché nel 1967 inventò il LOGO: un linguaggio di programmazione (derivato dal LISP) pensato per i bambini delle scuole elementari.
I bambini si trovano alle prese con una sfida, tipica dei giochi più avvincenti (e, in fondo, degli stessi videogiochi): impartire ordini alla tartaruga: vai avanti, gira a sinistra, torna indietro, gira a destra, vai avanti... E questi sono proprio i comandi essenziali del Linguaggio Logo.
Ma non è tutto qui: muovendo la tartaruga le si possono far tracciare dei disegni sullo schermo del computer. Un modo di ragionare per progetti, che permette di riflettere sui risultati dei propri pensieri e offre al bambino la possibilità di guidare la macchina, ma non solo: in quel momento il bambino sta insegnando al computer come si pensa. Inoltre, mentre gioca con la tartaruga il bambino impara a risolvere un problema scomponendolo in sottoproblemi più semplici, potenziando in tal modo, le proprie capacità simboliche. 

Ultimamente questo repertorio di idee e di potenzialità mi è ritornato d'improvviso in mente perché ho scoperto un nuovo ambiente di sviluppo dedicato ai bambini (scratch, sviluppato sempre al MIT) e un movimento per la diffusione della programmazione tra 8 e 11 anni (Coder Dojo).
Sto iniziando a documentarmi e presto ci ritornerò.

Ecco alcuni link interessanti:

CoderDojo, le palestre per insegnare ai bambini a programmare (girlgeeklife.com, Apr. 2013)

Coder Dojo, la palestra per piccoli programmatori, Wired Italia Dic. 2012

Coder Dojo a Milano

Coder Dojo a Roma

Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina
7 Ottobre 2013

Giocando con Archimede nella villa dei fantasmi (L'Unione Sarda, 7 Ottobre 2013)


Annalisa Bugini a Tuttestorie: grandi personaggi, curiosità e scoperte
Giocando con Archimede nella villa dei fantasmi
Game Conference fra scienza e divertimento
C'è una villa in vendita, ma è infestata da fantasmi e nessuno la vuole. Servono i Gosthbuster della scienza: e dove li troviamo se non nel pubblico della Game Conference “Non aprite quella porta! Storie domestiche di scienza e di paura”. È successo ieri al Festival di letteratura per ragazzi Tuttestorie di Cagliari con la Game Conference organizzata dall'associazione Tecnoscienza.it di Bologna, la stessa che l'anno scorso portò in scena “L'incomprensibile vita del dottor Turing” di Matteo Pompili. Quest'anno Pompili era impegnato nell'animazione di un originale spettacolo interattivo (“La Scienza in Cucina, laboratorio di menù scientifici”). La Game Conference condotta da Annalisa Bugini è un pretesto divertente per affrontare temi scientifici complessi. Si gioca con prese e spine colorate per simulare gli abbinamenti tra le basi del Dna, con le tessere del domino per la reazione a catena, con un bicchiere di cristallo risonante per la glassarmonica (o armonica a bicchieri) inventata da Benjamin Franklin. Scorrono veloci le storie e le scoperte dei grandi scienziati, illustrate in maniera accattivante da Annalisa Bugini: da Rosalinde Franklin, la vera mamma del Dna, a Guglielmo Marconi, il padre del Wi Fi, da Ada Bayron, alla quale dobbiamo il Linguaggio Macchina alla base del dialogo tra umani e computer, a Galieo Galilei, esperto non solo di cannocchiali ma anche di pesi e masse.
Tuttestorie è anche questo.  
Bugini, che cos'è una Game Conference? «Non è una conferenza tradizionale, ma un dialogo in cui il pubblico entra a far parte di un gioco, determinando scelte e variazioni. Manca uno schema fisso e il pubblico decide lo svolgersi degli eventi, entro una gamma prestabilita. A Cagliari abbiamo portato una casa infestata da fantasmi e fenomeni strani in cui si ascoltano le storie vere, talvolta bizzarre, degli scienziati. C'è il fantasma di Darwin, quello di Archimede, di Galileo, di Faraday e di Madame Curie e di tutti gli altri fantasmi nascosti in punti diversi della casa».  
E il pubblico come viene coinvolto? «Il pubblico deve risolvere gli enigmi: il gioco consiste nel disinnescare i fantasmi e risolvere gli esperimenti, sempre attinenti alle storie degli scienziati. Così si scoprono in modo divertente i contenuti scientifici, insieme ai retroscena, come le antipatie e le simpatie tra di loro. Così il pubblico scopre che lo scienziato non sempre lavora in laboratorio ma spesso si porta il lavoro a casa».  
Cosa fa Tecnoscienza.it? «Siamo un'associazione di divulgazione scientifica, organizziamo spettacoli e allestiamo contenuti editoriali. Tra di noi ci sono diverse competenze e cerchiamo di osservare le cose da molteplici punti di vista. L'anno scorso per Editoriale Scienza abbiamo scritto “Esperimenti con frutta e verdura”. Pochi giorni fa è uscito “Esperimenti con zombi, vampiri e altri mostri”. Anche questi sono pretesti originali per affrontare argomenti scientifici partendo da storie avvincenti e divertenti».
 Come vi trovate al Festival Tuttestorie? «Siamo a Cagliari per la quarta volta. È uno dei nostri festival preferiti. Ci piace moltissimo l'apertura degli organizzazioni alle nostre proposte. Ma anche la frequentazione tra gli autori che in altri casi manca. Nei giorni scorsi abbiamo avuto ragazzi delle medie, tutti molto aperti al dialogo e molto interessati».

Andrea Mameli 
(articolo pubblicato nella pagina della cultura del quotidiano L'Unione Sarda il 7 Ottobre 2013)
RIPRODUZIONE RISERVATA

06 ottobre 2013

Bambini fortunati, tra libri e laboratori. Arrivederci Tuttestorie!

Oggi con alcune amiche si twittava intorno a un concetto: quanto sono fortunati questi bambini che vivono esperienze divertenti (e costruttive) con i libri e con i laboratori. Costruire un pinocchio di cartone o un dinosauro o una casetta. Leggere e poi parlare tutti insieme di quel che si è letto. Conoscere autori e illustratori. E questi non sono che pochi alcuni esempi di quell'autentica marea di proposte che, dal 2005 a oggi, hanno animato il Festival Tuttestorie.
"Pinocchio, un burattino che rompe le scatole" (Tuttestorie 2013)
Tra due anni l'iniziativa compirà 10 anni: non sarebbe il caso di condurre uno studio sui suoi effetti? Per esempio sul modello del Festival della Mente di Sarzana del quale sono state studiate le ricadute economiche (2008 e 2009) e formative (2012), con la collana Effettofestival.
Pinocchio indossa la cintura e se ne va a casa. Arrivederci Tuttestorie!
Un tempo Pinocchio temeva i libri. Oggi indossa la cintura e se ne va a casa, forse aiuterà i bambini a fare i compiti, forse sarà il muto depositario di piccoli segreti. Forse finirà subito nel cassonetto giallo. Di certo per qualche ora ha accompagnato i bambini a caccia di nuove emozioni, nuove curiosità e nuovi saperi. E anche questa è una fortuna.
Arrivederci Tuttestorie!

Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina 2013

Tuttestorie, motivo d'orgoglio (Cagliari Globalist, 5 Ottobre 2013)

Exmà, Cagliari: forme e colori (Liguaggio Macchina, 6 Ottobre 2013)
 
Tuttestorie: Stefano Bartezzaghi e il rebus della creatività (Linguaggio Macchina, 5 Ottobre 2013)