21 maggio 2014

Telepresenza olografica: un sistema quasi reale


Ricercatori dell’Istituto nazionale di ottica del CNR (Ino-Cnr) e la società Quintetto di Pont Saint Martin, con il contributo della Regione Autonoma Val D’Aosta, hanno sviluppato un sistema di telepresenza olografica che consente una nuova forma di interazione tra persone geograficamente distanti.
«Gli scenari aperti da questa nuova tecnologia - sottolinea Paolo De Natale, direttore dell’Istituto Ino-Cnr - toccano diversi campi nei quali è utile, talvolta necessario, avere un’esperienza il più possibile "reale". Pensiamo per esempio, nei servizi ai cittadini, alla difficoltà degli anziani a interagire con schermi impersonali, modalità touch e indicazioni "meccaniche". Ma anche alle imprese, alle applicazioni dal settore bancario a quello commerciale o turistico, medico o della pubblica amministrazione».
«L’elemento focale - spiega Luca Mercatelli (Ino-Cnr) - è rappresentato da un’immagine bidimensionale inserita in un contesto tridimensionale studiato ad hoc che genera una sensazione di tridimensionalità. La persona ha quindi la percezione di essere realmente seduta di fronte ad un interlocutore reale e non ad una sua rappresentazione. Una parte importante del progetto, infatti, ha
riguardato oltre al sistema audio, proprio lo studio delle caratteristiche cromatiche e fotometriche dell’ambiente avvalendosi delle competenze nell’ambito dell’illuminotecnica e scienza della visione».

Per il direttore scientifico del progetto, Giovanni Iamonte (Quintetto Srl): «I sistemi olografici hanno già fatto la loro comparsa nel mondo degli eventi teatrali, tuttavia la loro diffusione è ancora molto limitata a causa dei costi elevati. Per la prima volta, con il nostro sistema di Telepresenza Olografica è possibile portare sul mercato, a costi sostenibilim una interazione fra due soggetti a distanza molto realistica; il tutto in modalità live, in un ambiente naturale, con elevati livelli di interazione e sfruttando la normale capacità di trasmissione Internet offerta dagli operatori di mercato»

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